Vini, cantine e disciplinari dei vini italiani

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Disciplinari di produzione vini

Disciplinare di produzione dei vini

Denominazione di origine protetta e indicazione geografica protetta

Per denominazione di origine protetta (DOP) dei vini si intende il nome geografico di una zona viticola particolarmente vocata utilizzato per designare un prodotto di qualita' e rinomato, le cui caratteristiche sono connesse essenzialmente o esclusivamente all'ambiente naturale ed ai fattori umani. Costituiscono altresi' una denominazione di origine taluni termini usati tradizionalmente, alle condizioni previste dall'articolo 118-ter, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1234/2007.

Per indicazione geografica protetta (IGP) dei vini si intende il nome geografico di una zona utilizzato per designare il prodotto che ne deriva e che possieda qualita', notorieta' e caratteristiche specifiche attribuibili a tale zona.

Classificazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche

1. Le denominazioni di origine protetta (DOP) con riguardo ai prodotti di cui al presente decreto, si classificano in:
a) denominazioni di origine controllata e garantita (DOCG);
b) denominazioni di origine controllata (DOC).

2. Le DOCG e le DOC sono le menzioni specifiche tradizionali utilizzate dall'Italia per designare i prodotti vitivinicoli DOP, come regolamentati dalla Comunita' europea. Le menzioni «Kontrollierte Ursprungsbezeichnung» e «Kontrollierte und garantierte Ursprungsbezeichnung» possono essere utilizzate per designare rispettivamente i vini DOC e DOCG prodotti nella provincia di Bolzano, di bilinguismo tedesco. Le menzioni «Appellation d'origine contrôlee» e «Appellation d'origine contrôlee et garantie» possono
essere utilizzate per designare rispettivamente i vini DOC e DOCG prodotti nella regione Valle d'Aosta, di bilinguismo francese. Le menzioni «kontrolirano poreklo» e «kontrolirano in garantirano poreklo» possono essere utilizzate per designare rispettivamente i vini DOC e DOCG prodotti nelle provincie di Trieste, Gorizia e Udine, in conformita' alla legge 23 febbraio 2001, n. 38, recante norme a tutela della minoranza linguistica slovena della regione Friuli-Venezia Giulia.

3. Le IGP con riguardo ai prodotti di cui al presente decreto comprendono le indicazioni geografiche tipiche (IGT). L'indicazione geografica tipica costituisce la menzione specifica tradizionale utilizzata dall'Italia per designare i vini IGP come regolamentati dalla Comunita' europea. La menzione «Vin de pays» puo' essere utilizzata per i vini IGT prodotti in Val d'Aosta, di bilinguismo francese, la menzione «Landwein» per i vini IGT prodotti in provincia di Bolzano, di bilinguismo tedesco, e la menzione «deželma oznaka» per i vini IGT prodotti nelle provincie di Trieste, Gorizia e Udine, in conformita' alla richiamata legge 23 febbraio 2001, n. 38. 

4. Le menzioni specifiche tradizionali italiane di cui al presente articolo, anche con le relative sigle DOC, DOCG e IGT, possono essere indicate in etichettatura da sole o congiuntamente alla corrispondente espressione europea.

 N° DENOMINAZIONE VINO  Espressione comunitaria  Menzione tradizionale art. 112, lett. a) del Reg. (UE) 1308/2013  Numero fascicolo Numero e-Bacchus Regione o Provincia Autonoma


1 Aglianico del Taburno DOP DOCG PDO-IT-A0277 CAMPANIA
2 Aglianico del Vulture Superiore DOP DOCG PDO-IT-A0527 BASILICATA
3 Alta Langa DOP DOCG PDO-IT-A1252 PIEMONTE
4 Amarone della Valpolicella DOP DOCG PDO-IT-A0435 VENETO
5 Asti DOP DOCG PDO-IT-A1396 PIEMONTE
Bagnoli Friularo Friularo di Bagnoli DOP DOCG PDO-IT-A0467 VENETO
7 Barbaresco DOP DOCG PDO-IT-A1399 PIEMONTE
8 Barbera d'Asti DOP DOCG PDO-IT-A1398 PIEMONTE
9 Barbera del Monferrato Superiore DOP DOCG PDO-IT-A1397 PIEMONTE
10 Bardolino Superiore DOP DOCG PDO-IT-A0437 VENETO
11 Barolo DOP DOCG PDO-IT-A1389 PIEMONTE
12 Brachetto d'Acqui Acqui DOP DOCG PDO-IT-A1382 PIEMONTE
13 Brunello di Montalcino DOP DOCG PDO-IT-A1199 TOSCANA
14 Cannellino di Frascati DOP DOCG PDO-IT-A0678 LAZIO
15 Carmignano DOP DOCG PDO-IT-A1220 TOSCANA
16 Castel del Monte Bombino Nero DOP DOCG PDO-IT-A0537 PUGLIA
17 Castel del Monte Nero di Troia Riserva DOP DOCG PDO-IT-A0538 PUGLIA
18 Castel del Monte Rosso Riserva DOP DOCG PDO-IT-A0539 PUGLIA
19 Castelli di Jesi Verdicchio Riserva DOP DOCG PDO-IT-A0483 MARCHE
20 Cerasuolo di Vittoria DOP DOCG PDO-IT-A0773 SICILIA
21 Cesanese del Piglio Piglio DOP DOCG PDO-IT-A0680 LAZIO
22 Chianti DOP DOCG PDO-IT-A1228 TOSCANA
23 Chianti Classico DOP DOCG PDO-IT-A1235 TOSCANA
24 Colli Asolani - Prosecco Asolo - Prosecco DOP DOCG PDO-IT-A0514 VENETO
25 Colli Bolognesi Classico Pignoletto DOP DOCG PDO-IT-A0284 EMILIA ROMAGNA
26 Colli di Conegliano DOP DOCG PDO-IT-A0453 VENETO
27 Colli Euganei Fior d'Arancio Fior d'Arancio Colli Euganei DOP DOCG PDO-IT-A0455 VENETO
28 Colli Orientali del Friuli Picolit DOP DOCG PDO-IT-A0938 FRIULI VENEZIA GIULIA
29 Conegliano Valdobbiadene - Prosecco Conegliano - Prosecco Valdobbiadene - Prosecco DOP DOCG PDO-IT-A0515 VENETO
30 Cònero DOP DOCG PDO-IT-A0449 MARCHE
31 Dogliani DOP DOCG PDO-IT-A1330 PIEMONTE
32 Dolcetto di Diano d'Alba Diano d'Alba DOP DOCG PDO-IT-A1324 PIEMONTE
33 Dolcetto di Ovada Superiore Ovada DOP DOCG PDO-IT-A1319 PIEMONTE
34 Elba Aleatico Passito Aleatico Passito dell'Elba DOP DOCG PDO-IT-A1237 TOSCANA
35 Erbaluce di Caluso Caluso DOP DOCG PDO-IT-A1315 PIEMONTE
36 Fiano di Avellino DOP DOCG PDO-IT-A0232 CAMPANIA
37 Franciacorta DOP DOCG PDO-IT-A1034 LOMBARDIA
38 Frascati Superiore DOP DOCG PDO-IT-A0682 LAZIO
39 Gattinara DOP DOCG PDO-IT-A1311 PIEMONTE
40 Gavi Cortese di Gavi DOP DOCG PDO-IT-A1310 PIEMONTE
41 Ghemme DOP DOCG PDO-IT-A1263 PIEMONTE
42 Greco di Tufo DOP DOCG PDO-IT-A0236 CAMPANIA
43 Lison DOP DOCG PDO-IT-A0457 FRIULI VENEZIA GIULIA VENETO
44 Montecucco Sangiovese DOP DOCG PDO-IT-A1246 TOSCANA
45 Montefalco Sagrantino DOP DOCG PDO-IT-A0833 UMBRIA
46 Montello rosso Montello DOP DOCG PDO-IT-A0461 VENETO
47 Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane DOP DOCG PDO-IT-A0876 ABRUZZO
48 Morellino di Scansano DOP DOCG PDO-IT-A1260 TOSCANA
49 Offida DOP DOCG PDO-IT-A0477 MARCHE
50 Oltrepò Pavese metodo classico DOP DOCG PDO-IT-A0958 LOMBARDIA
51 Piave Malanotte Malanotte del Piave DOP DOCG PDO-IT-A0463 VENETO
52 Primitivo di Manduria Dolce Naturale DOP DOCG PDO-IT-A0535 PUGLIA
53 Ramandolo DOP DOCG PDO-IT-A0939 FRIULI VENEZIA GIULIA
54 Recioto della Valpolicella DOP DOCG PDO-IT-A0441 VENETO
55 Recioto di Gambellara DOP DOCG PDO-IT-A0470 VENETO
56 Recioto di Soave DOP DOCG PDO-IT-A0465 VENETO
57 Roero DOP DOCG PDO-IT-A1261 PIEMONTE
58 Romagna Albana DOP DOCG PDO-IT-A0285 EMILIA ROMAGNA
59 Rosazzo DOP DOCG PDO-IT-A0367 FRIULI VENEZIA GIULIA
60 Ruchè di Castagnole Monferrato DOP DOCG PDO-IT-A1258 PIEMONTE
61 Scanzo Moscato di Scanzo DOP DOCG PDO-IT-A0949 LOMBARDIA
62 Sforzato di Valtellina Sfursat di Valtellina DOP DOCG PDO-IT-A1035 LOMBARDIA
63 Soave Superiore DOP DOCG PDO-IT-A0473 VENETO
64 Suvereto DOP DOCG PDO-IT-A1266 TOSCANA
65 Taurasi DOP DOCG PDO-IT-A0237 CAMPANIA
66 Torgiano Rosso Riserva DOP DOCG PDO-IT-A0834 UMBRIA
67 Val di Cornia Rosso Rosso della Val di Cornia DOP DOCG PDO-IT-A1262 TOSCANA
68 Valtellina Superiore DOP DOCG PDO-IT-A1036 LOMBARDIA
69 Verdicchio di Matelica Riserva DOP DOCG PDO-IT-A0480 MARCHE
70 Vermentino di Gallura DOP DOCG PDO-IT-A0903 SARDEGNA
71 Vernaccia di San Gimignano DOP DOCG PDO-IT-A1292 TOSCANA
72 Vernaccia di Serrapetrona DOP DOCG PDO-IT-A0445 MARCHE
73 Vino Nobile di Montepulciano DOP DOCG PDO-IT-A1308 TOSCANA

 

Castel del Monte Bombino Nero Docg

18.11.2015

DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DEI VINI A DENOMINAZIONE DI ORIGINE
CONTROLLATA E GARANTITA "CASTEL DEL MONTE BOMBINO NERO"


Approvato con DM 04.10.2011 GU n. 243 - 18.10.2011
Modificato con DM 30.11.2011 GU n. 295 - 20.12.2011
Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf
Sezione Qualità e Sicurezza - Vini DOP e IGP
Modificato con DM 07.03.2014 Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf
Sezione Qualità e Sicurezza - Vini DOP e IGP


Articolo 1
Denominazione e vino
La denominazione di origine controllata e garantita "Castel del Monte Bombino Nero" è riservata al
vino che risponde alle condizioni ed ai requisiti stabiliti nel presente disciplinare di produzione.


Articolo 2
Base ampelografica
Il vino a denominazione di origine controllata e garantita "Castel del Monte Bombino Nero" deve
essere ottenuto da uve prodotte dai vigneti aventi nell'ambito aziendale, la seguente composizione
ampelografica:
Bombino Nero minimo 90%.
Possono concorrere alla produzione di detto vino, da sole o congiuntamente, nella misura massima
del 10%, anche le uve di altri vitigni a bacca nera non aromatici, idonei alla coltivazione nella
regione Puglia per la zona di produzione omogenea "Murgia Centrale".


Articolo 3
Zona di produzione delle uve
La zona di produzione delle uve atte alla produzione del vino a denominazione di origine
controllata e garantita "Castel del Monte Bombino Nero" devono essere prodotte nella zona di
produzione che comprende il territorio comunale di Minervino Murge e in parte i territori comunali
di Andria, Corato, Trani, Ruvo, Terlizzi, Bitonto, Palo del Colle e Toritto e completamente l'isola
amministrativa D'Ameli del comune di Binetto.
Tale zona è così delimitata:
Dal punto d'incontro dei confini comunali di Minervino Murge, Andria e Canosa di Puglia (q.234)
la linea di delimitazione segue verso nord-est il confine comunale tra Andria e Canosa fino a q.159.
Prosegue verso est lungo la strada che conduce ad Andria (via vecchia Canosa-Andria), raggiunge
Andria e ne costeggia a sud il centro abitato seguendo la stessa strada fino a raggiungere a q. 162 la
strada provinciale 231 (ex S.S. n. 98 Andriese-Coratina) che segue in direzione sud-est; attraversa
il centro abitato di Corato e al km 49 (Madonna delle Grazie) segue la strada vicinale (via vecchia
Corato-Terlizzi) e raggiunge l'abitato di Terlizzi passando per le quote 231,
232,227,215,207,208,201,188,187 e 182.
All'altezza della q. 182 si immette nella circonvallazione che passa a sud dell'abitato di Terlizzi,
fino a raggiungere nuovamente strada provinciale 231 (ex S.S. n. 98 Andriese-Coratina), che segue
fino alla grande circonvallazione di Bitonto; percorre la medesima fino alla strada provinciale
Bitonto-Palo del Colle; quindi prosegue, verso sud, lungo tale strada, supera Palo del Colle, e si
immette nella strada statale n. 96 che segue verso sud, fino al suo incrocio con il confine tra i
territori di Toritto e Grumo (contrada dei Gendarmi).
Da questo punto segue, verso ovest, il confine del territorio di Toritto e poi i confini meridionali del
comune di Toritto, di Bitonto, sino alla Murgia Lama Rosa (q.485), di Ruvo di Puglia, fino alla
località Il Feltro (q.631) e quello del comune di Andria sempre in direzione ovest; sino all'incrocio
di questi con il confine di Minervino Murge in prossimità della masseria Ciminiero di Gioia.
Seguendo infine il confine occidentale di Minervino Murge, raggiunge il punto di incontro dei
confini comunali tra Minervino, Andria e Canosa di Puglia, punto di partenza della delimitazione.


Articolo 4
Norme per la viticoltura
Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione del vino "Castel del
Monte Bombino Nero" devono essere quelle tradizionali della zona e, comunque, atte a conferire
alle uve e ai vini derivati le specifiche caratteristiche di qualità.
Per i nuovi impianti e reimpianti sono consentite esclusivamente le forme di coltivazione ad
alberello e contro spalliera; i sesti d'impianto e i sistemi di potatura devono essere quelli
generalmente usati e comunque atti a non modificare le caratteristiche delle uve e dei vini.
E' vietata ogni pratica di forzatura.
E' consentita l'irrigazione di soccorso.
I nuovi impianti ed i reimpianti, realizzati successivamente all'entrata in vigore del presente
disciplinare, devono essere realizzati con almeno 4.000 viti per ettaro.
La produzione massima di uva ammessa per la produzione del vino a denominazione di origine
controllata e garantita "Castel del Monte Bombino Nero" non deve essere superiore a tonnellate 12
per ettaro di vigneto in coltura specializzata.
La produzione, anche in annate eccezionalmente favorevoli, dovrà essere riportata al limite di cui
sopra, purché la produzione non superi del 20% il limite medesimo, fermo restando il limite di resa
uva/vino per i quantitativi di cui trattasi.
Le uve destinate alla vinificazione devono assicurare al vino a denominazione di origine controllata
e garantita "Castel del Monte Bombino Nero" un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di
11,00% vol.


Articolo 5
Norme per la vinificazione
Le operazioni di vinificazione, di maturazione, invecchiamento e di imbottigliamento del vino a
denominazione di origine controllata e garantita "Castel del Monte Bombino Nero", devono essere
effettuate nell'interno della zona di produzione delimitata dal precedente articolo 3.
Conformemente all'articolo 8 del Reg. CE n. 607/2009, l'imbottigliamento o il condizionamento
deve aver luogo nella predetta zona geografica delimitata per salvaguardare la qualità o la
reputazione e garantire l'origine e assicurare i controlli; inoltre, a salvaguardia dei diritti
precostituiti dei soggetti che tradizionalmente hanno effettuato l'imbottigliamento al di fuori
dell'area di produzione delimitata, sono previste autorizzazioni individuali alle condizioni di cui
all'articolo 10, comma 3 e 4 del DL n. 61/2010 (Allegato 1).
La resa massima dell'uva in vino non deve essere superiore al 70%.
Qualora la resa superi la percentuale sopra indicata, ma non oltre il 75% l'eccedenza non avrà diritto
alla denominazione di origine controllata e garantita, oltre detto limite percentuale decade il diritto
alla denominazione di origine controllata e garantita per tutto il prodotto.
Nella vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali, atte a conferire al vino le
sue peculiari caratteristiche.


Articolo 6
Caratteristiche al consumo
Il vino a denominazione di origine controllata e garantita "Castel del Monte Bombino Nero", all'atto
dell'immissione al consumo, deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
- colore: rosato più o meno intenso;
- odore: caratteristico, delicato, fruttato;
- sapore: asciutto, armonico;
- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol;
- acidità totale minima: 4,5 g/l;
- estratto non riduttore minimo: 16,0 g/l;
- zucchero riduttore residuo non superiore a 10,0 g/l.
È facoltà del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali modificare, con proprio
decreto, i limiti sopra indicati per l'acidità totale e l'estratto non riduttore minimo.


Articolo 7
Designazione e presentazione
Nella etichettatura e presentazione del vino a denominazione di origine controllata e garantita
"Castel del Monte Bombino Nero", è vietata l'aggiunta di qualsiasi qualificazione diversa da quelle
previste dal presente disciplinare compresi gli aggettivi: "extra", "fine", "scelto", "selezionato",
"vecchio", e simili o similari.
E' tuttavia consentito, nel rispetto delle normative vigenti l'uso di indicazioni che facciano
riferimento a nomi, ragioni sociali e marchi privati non aventi significato laudativo e non idonei a
trarre in inganno l'acquirente.
E' consentito, altresì, l'uso di indicazioni geografiche e toponomastiche che facciano riferimento a
comuni, frazioni, aree, fattorie e località comprese nella zona delimitata nel precedente articolo 3 -
così come identificate e delimitate nell'elenco di cui all'Allegato 2 del presente disciplinare di
produzione - e dalle quali effettivamente provengono dalle uve da cui il vino così qualificato è stato
ottenuto nel rispetto della normativa vigente.
La menzione "vigna" seguita dal relativo toponimo è consentita per le tipologie dei vini indicate
all'articolo 1 a condizione che sia seguita dal relativo toponimo o nome tradizionale, che la
vinificazione e la conservazione del vino avvengano in recipienti separati e che tale menzione,
seguita dal relativo toponimo o nome tradizionale, venga riportata sia nella denuncia delle uve, sia
nei registri e nei documenti di accompagnamento e che figuri nell'apposito elenco regionale ai sensi
dell'art. 6 comma 8, del decreto legislativo n. 61/2010.
Per il vino a denominazione di origine controllata e garantita "Castel del Monte Bombino Nero", è
obbligatoria, su tutti i recipienti, l'indicazione dell'annata di produzione delle uve eventualmente
preceduta dalla menzione "vendemmia".


Articolo 8
Confezionamento
Il vino a denominazione di origine controllata e garantita "Castel del Monte Bombino Nero", deve
essere commercializzato esclusivamente in bottiglie di vetro di capacità non superiore a litri 6 e
chiuse esclusivamente con tappo raso bocca. Sono vietati il confezionamento e l'abbigliamento
delle bottiglie comunque non consone al prestigio del vino.


Articolo 9
Legame con l'ambiente geografico
A) Informazioni sulla zona geografica.
1. Fattori naturali rilevanti per il legame
La Puglia si colloca nella "regione climatica adriatica centro-meridionale" posta sul versante
orientale della penisola italiana. Questa regione climatica è costituita dalla fascia litoranea e da
quella sub-appeninica affacciate sul mare Adriatico e sul golfo di Taranto. La regione climatica
deve il suo carattere unitario alla protezione attuata dalla catena appenninica nei riguardi dei venti
occidentali e ad un carattere di continentalità conferito, in inverno, dai venti freddi e umidi
provenienti da Est. Verso Sud, oltrepassato il Gargano, l'Appennino scende di quota e il clima
diviene sempre più marittimo e mediterraneo.
La parte centrale della Puglia è attraversata dall'altopiano delle Murge. Il termine Murgia deriva,
notoriamente, da "murex", pietra aguzza formata prevalentemente da rocce calcaree. L'altopiano
delle Murge attraversa le province di Bari, Brindisi e di Taranto. Nel suo insieme, esso è delimitato
da due importanti "discontinuità tettoniche": una a Nord Ovest, verso il Tavoliere delle Puglie,
l'altra a Sud Ovest, verso l'avanfossa bradanica. Nella porzione Nord Occidentale si collocano le
quote più elevate: Monte Caccia, 680 m. s.l.m. e Torre Disperata 686 m s.l.m.; nelle Murge Sud
Orientali l'altitudine non supera 500 metri (MAF, 1976). La superficie dell'altopiano murgiano è
caratterizzata da dossi e depressioni di origine prevalentemente di origine carsica, con tratti
pianeggianti costituiti da superfici spianate
L'emersione della piattaforma murgiana viene ricondotta al Cretaceo. La sua ossatura è composta
da calcari dolomitici e dolomie, ben stratificati, spessi da qualche centimetro ("chiancarelle") a
pochi metri. Queste rocce sono generalmente compatte e consistenti tranne che in alcune zone ove
appaiono "vacuolari e brecciate". Spesso le rocce si presentano fratturate e mostrano vario livello
di "carsificazione" (Reina e Buttiglione, 2002). La struttura fratturata e carsica rende ragione
dell'assenza di acque superficiali. I solchi erosivi più importanti vengono indicati come "lame" e si
estendono sino al mare Adriatico
L'area "Castel del Monte", trae l'appellativo dal famoso castello federiciano oggi patrimonio
dell'UNESCO.
Si colloca nella porzione Nord Occidentale del bacino viticolo omogeneo "Murgia Centrale", uno
dei tre "bacini viticoli omogenei" individuati dalla Regione Puglia (delibera del 4 settembre 2003 n.
1371), e corrispondente alla provincia di Bari (BURP, 2003).
L'area della nuova DOC "Castel del Monte" è parzialmente inclusa nel Parco Naturale dell'Alta
Murgia.
La litologia dell'area è costituita dai calcari compatti dell'unità generale del calcare cretaceo di Bari
e di Altamura. Nelle zone interne sono comunque presenti depositi alluvionali dell'olocene e, lungo
la scarpata sud-occidentale, depositi plio-pleistocenici.
La più diffusa tipologia di suolo presenta modesta profondità ed elevate pietrosità e rocciosità.
Questo tipo di suolo, in casi estremi, può anche non risultare idoneo alla messa a coltura.
Il clima è tipicamente sub-mediterraneo. La temperatura media annua varia tra circa 17,5 °C ad
Andria (località più bassa e vicina al mare) e 14,4°C nelle zone più alte e distanti dal mare. Le
temperature più fredde si verificano in gennaio, con valore medio di circa 7 °C; le punte minime
sono spesso inferiori a 0 °C. Le temperature più calde si verificano in agosto o in anche in luglio,
con valore medio di circa 25°C.
La pluviometria media annua è di circa 560 mm. Le precipitazioni piovose sono concentrate nel
periodo autunno-vernino, in particolare nei mesi di novembre e dicembre. Le precipitazioni nevose
si verificano generalmente al di sopra di 500 m s.l.m.
Nei mesi estivi, da giugno ad agosto (periodo arido), le precipitazioni piovose sono di circa 100
mm. L'indice di aridità di De Martonne (P/T+10) per dell'Alta Murgia è di 24,7: il clima dell'area
può quindi essere anche definito "subumido" (valori da 20 a 30). I venti provengono generalmente
dai quadranti settentrionali (prevalentemente freddi) o occidentali e meridionali (prevalentemente
caldi); denominazioni locali dei venti sono "Serratina" da Nord, freddo e secco accompagnato da
gelo; "Favonio" da Sud e Sud-Ovest, caldo e secco (Tedesco, 2002).
La vegetazione potenziale è tipica dell'area sub-mediterranea, con latifoglie eliofile decidue ed in
particolare querce termofile. Nell'area si notano segni di trasformazioni paesaggistiche considerate
relativamente recenti, come dissodamento dei pascoli, grandi infrastrutture e opere, attività
estrattive, ma anche trasformazioni "storiche": dall'osservazione generale e dalle fonti storiche, si
evince che, in passato, l'area doveva vedere una consistente presenza di boschi, sebbene le attuali
caratteristiche pedo-climatiche non sembrano deporre in tal senso. E' tuttavia da considerare che la
pratica del disboscamento, ed i fenomeni erosivi connessi, possono aver apportato importanti
cambiamenti al suolo, al macroclima e, quindi, alla vegetazione. Grandi alberi sono comunque
presenti in vicinanza di manufatti rurali, masserie, lame ecc.
2) Fattori umani rilevanti per il legame.
Elementi importanti per le peculiarità del vino sono il vitigno e l'ambiente, quest'ultimo inesoanche
sotto l'aspetto antropologico. Molto importanti infatti sono i fattori umani presenti nella zona di
produzione che incidono sulle caratteristiche della produzione.
Nel corso del tempo, accanto alle antiche forme di allevamento della vite ad alberello e a Guyot,
tradizionalmente adottate nell'area viticola di Castel del Monte quali naturale connubio con una
viticoltura di ambiente caldo-arido, si è visto un graduale inserimento di forme di tipo più espanso
indirizzate all'incremento delle rese. Tuttavia, la cospicua profondità della falda freatica
nell'altopiano carsico murgese e l'elevato costo quindi connesso all'estrazione idrica hanno di fatto
limitato il ricorso all'irrigazione e, di conseguenza, l'impiego delle forme d'allevamento espanse,
risultate generalmente confinate nelle zone più basse e fertili.
Tuttavia, oggi vengono presi in considerazione anche genotipi meno vigorosi al fine di non esaltare
eccessivamente lo sviluppo vegetativo delle viti in primavera, allorché il terreno è ancora dotato di
buon livello d'umidità.
Attualmente, si realizzano principalmente vigneti con densità di 4.348 viti/ettaro (2,30 m x 1,0 m)
nei nuovi impianti a contro spalliera. Nei casi in cui permane la forma d'allevamento a tendone si
adotta densità di piantagione di 2.500 viti/ettaro, con distanze di piantagione di 2,0 m x 2,0 m.
La maggior parte dei vigneti è allevata con sistema di potatura corta facilmente meccanizzabile,
come il cordone speronato, e sistemi di potatura mista, con ritorno al Guyot.
B) Informazioni sulla qualità o sulle caratteristiche del prodotto essenzialmente o esclusivamente
attribuibili all'ambiente geografico.
Il vino di cui al presente disciplinare, presenta dal punto di vista analitico ed organolettico,
caratteristiche molto evidenti e peculiari che ne permettono una chiara tipicizzazione legata al
territorio.
In modo particolare sono presenti caratteristiche chimico-fisiche molto equilibrate, dal punto di
vista organolettico sono prevalenti gli aromi del vitigno prevalente.
C) Descrizione dell'interazione causale fra gli elementi di cui alla lettera A) e quelli di ciu alla
lettera B).
L'area "Castel del Monte" si colloca nella porzione Nord Occidentale del bacino viticolo omogeneo
"Murgia Centrale", uno dei tre "bacini viticoli omogenei" individuati dalla Regione Puglia.
Nella scelta delle zone di produzione vengono utilizzati i terreni con buona esposizione idonei ad
una produzione vitivinicola di qualità.
La tradizione vitivinicola millenaria della zona è attestata da numerosi documenti di notevole valore
storico ( archivi e biblioteche monastiche ) e da opere d'arte risalenti al periodo della Magna Grecia
( Museo Jatta), sono l'attestazione fondamentale dello stretto legame esistente tra i fattori umani e le
qualità e le caratteristiche peculiari del vino.
L'uomo, intervenendo sul territorio, ha nel corso dei tempi tramandato le tradizionali tecniche di
coltivazione ed enologiche, che nell'epoca moderna, grazie al progresso scientifico e tecnologico
sono state notevolmente migliorate ed affinate fino all'ottenimento di vini che al giorno d'oggi
godono di notevole fama per le loro qualità particolari sia a livello nazionale che mondiale.


Articolo 10
Riferimenti alla struttura di controllo
Nome e Indirizzo: VALORITALIA s.r.l.
Via Piave, 27
00187 - Roma
La Società Valoritali è l'Organismo di controllo autorizzato dal Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali, ai sensi dell'articolo 13 del decreto legislativo n. 61/2010 (Allegato 1), che
effettua la verifica annuale del rispetto delle disposizioni del presente disciplinare, conformemente
all'articolo 25, par. 1, 1° capoverso, lettera a) e c), ed all'articolo 26 del Reg. CE n. 607/2009, per
i prodotti beneficianti della DOP, mediante una metodologia dei controlli combinata (sistematica
ed a campione) nell'arco dell'intera filiera produttiva (viticoltura, elaborazione, confezionamento),
conformemente al citato articolo 25, par. 1, 2° capoverso.
In particolare, tale verifica è espletata nel rispetto di un predeterminato piano dei controlli,
approvato dal Ministero, conforme al modello approvato con il DM 14 giugno 2012, pubblicato in
G.U. n. 150 del 29.06.2012 (Allegato 3).

 


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