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Val di Neto Igt

25.11.2015

DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DEI VINI AD INDICAZIONE GEOGRAFICA TIPICA
"VAL DI NETO"


Approvato con D.M. 27.10.1995 G.U. 266 - 14.11.1995
Modificato con D.M. 31.07.1996 G.U. 190 - 14.08.1996
Modificato con D.M. 24.07.2009 G.U. 184 - 10.08.2009
Modificato con D.M. 30.11.2011 G.U. 295 - 20.12.2011
Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf
Sezione Prodotti DOP e IGP - Vini DOP e IGP
Modificato con D.M. 28.11.2013 Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf
(concernente correzione dei disciplinari) Sezione Prodotti DOP e IGP- Vini DOP e IGP
Modificato con D.M. 30.09.2013 G.U. 245 – 18.10.2013
Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf
Sezione Prodotti DOP e IGP- Vini DOP e IGP
Modificato con D.M. 07.03.2014 Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf
Sezione Prodotti DOP e IGP- Vini DOP e IGP
Modificato con D.M. 07.11.2014 Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf
(concernente correzione dei disciplinari) Sezione Prodotti DOP e IGP


Articolo 1
Denominazione e vini
L'indicazione geografica tipica «Val di Neto» è riservata ai mosti ed ai vini che rispondono alle
condizioni ed ai requisiti stabiliti nel presente disciplinare per le seguenti tipologie:
a) bianco (anche nella tipologia frizzante e passito);
b) rosso (anche nella tipologia frizzante, passito, novello);
c) rosato (anche nella tipologia frizzante);
d) con la specificazione del nome di un vitigno.


Articolo 2
Base ampelografica
1. I vini ad indicazione geografica tipica «Val di Neto» bianchi, rossi e rosati devono essere
ottenuti da uve provenienti da vigneti composti, nell'ambito aziendale, da uno o più vitigni
idonei alla coltivazione nella Regione Calabria, a bacca di colore analogo, iscritti nel registro
nazionale delle varietà di vite per uve da vino approvato con D.M. 7 maggio 2004 e successivi
aggiornamenti, riportati nell'allegato 1 del presente disciplinare.
2. L'indicazione geografica tipica «Val di Neto» con la specificazione di uno dei vitigni idonei alla
coltivazione nella Regione Calabria, così come identificati al comma 1, o del relativo sinonimo in
conformità alle disposizioni previste dagli articoli 6, 8 del decreto 23 dicembre 2009 (Allegato 2), è
riservata ai vini ottenuti da uve provenienti da vigneti composti, nell'ambito aziendale, per almeno
l'85% dal corrispondente vitigno.
Possono concorrere, da sole o congiuntamente, alla produzione di tali vini le uve dei vitigni a bacca
di colore analogo, non aromatici, idonei alla coltivazione nella Regione Calabria, fino a un
massimo del 15%.


Articolo 3
Zona di produzione
La zona di produzione delle uve per l'ottenimento dei mosti e dei vini atti ad essere designati con
l'indicazione geografica tipica «Val di Neto» comprende l'intero territorio amministrativo dei
comuni di: Andali, Belcastro, Belvedere, Spinello, Botricello, Caccuri, Carfizzi, Casabona,
Cerenzia, Crotone, Cutro, Mesoraca, Pallagorio, Petilia Policastro, Roccabernarda, Rocca di Neto,
San Mauro Marchesato, San Nicola dell'Alto, Santa Severina, Scandale, Umbriatico e Strongoli
tutti in provincia di Crotone.


Articolo 4
Norme per la viticoltura
Le condizioni ambientali e di coltivazione dei vigneti destinati alla produzione dei vini di cui
all'articolo 2 devono essere quelle tradizionali della zona.
La produzione massima di uva per ettaro di vigneto in coltura specializzata, nell'ambito aziendale,
per i vini ad IGT "Val di Neto" seguita o meno dal riferimento del vitigno , non deve essere
superiore a:
Val di Neto bianco 18 tonnellate/ettaro
Val di Neto rosso e rosato 16 tonnellate/ettaro
Le uve destinate alla produzione dei vini ad IGT "Val di Neto", seguita o meno dal nome del
vitigno, devono assicurare ai vini un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di:
Val di Neto bianco 10,00% vol.;
Val di Neto rosso 11,00% vol.;
Val di Neto rosato 11,00% vol.
Le uve destinate alla produzione della tipologia "frizzante" possono, in deroga, assicurare un titolo
alcolometrico volumico naturale minimo inferiore dello 0,50% vol.
Nel caso di annate particolarmente sfavorevoli, detti valori possono essere ridotti dello 0,50% vol.


Articolo 5
Norme per la vinificazione
1. Nella vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche atte a conferire ai vini le proprie peculiari
caratteristiche.
2. Le operazioni di vinificazione devono essere effettuate all'interno della zona di produzione
delle uve delimitata all'art. 3.
Inoltre, le predette operazioni, ai sensi dell'articolo 6, comma 4, lettera b, del Regolamento CE n.
607/2009, possono essere effettuate all'interno del territorio amministrativo della Provincia di
Crotone.
3. La resa massima dell'uva in vino finito, pronto per il consumo, non deve essere superiore al 80%
per tutti i tipi di vino, ad eccezione della tipologia "passito" per la quale non può superare il 50%.


Articolo 6
Caratteristiche al consumo
1.I vini ad indicazione geografica tipica «Val di Neto», seguita o meno dalla specificazione del
vitigno, all'atto dell'immissione al consumo devono avere le seguenti caratteristiche:
«Val di Neto» Bianco
colore: giallo paglierino scarico;
odore: gradevole, caratteristico;
sapore: fresco, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50% vol;
acidità totale minima: 5,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 14,0 g/l.
«Val di Neto» Bianco passito
colore: giallo paglierino intenso,;
odore: intenso, caratteristico;
sapore: dolce, delicato;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 15,00% vol;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 24,0 g/l.
«Val di Neto» Rosso
colore: rosso più o meno carico;
odore: vinoso, caratteristico;
sapore: armonico, tipico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 18,0 g/l.
«Val di Neto» Rosso passito
colore: rosso carico;
odore: intenso, gradevole;
sapore: dolce, caldo, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 15,00% vol;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 25,0 g/l.
«Val di Neto» Rosso novello
colore: rosso intenso;
odore: complesso, fruttato;
sapore: morbido, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 18,0 g/l.
«Val di Neto» Rosato
colore: rosa più o meno intenso;
odore: fine, caratteristico;
sapore: armonico, gradevole;
titolo alcolometrico volumico totale minimo:10,50% vol;
acidità totale minima: 5,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 16,0 g/l.
I vini a indicazione geografica tipica "Val di Neto" con la specificazione del nome del vitigno,
all'atto dell'immissione al consumo, oltre alle caratteristiche sopra specificate per i vini del
corrispondente colore, devono presentare le caratteristiche organolettiche proprie del vitigno.


Articolo 7
Designazione e presentazione
1. Alla denominazione di cui all'art. 1 è vietata l'aggiunta di qualsiasi qualificazione diversa da
quelle previste nel presente disciplinare, ivi compresi gli aggettivi: «extra», «fine», «scelto»,
«selezionato» «superiore» e similari.
2. E' tuttavia consentito l'uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi aziendali, ragioni
sociali, marchi privati non aventi significato laudativo e non idonei a trarre in inganno il
consumatore.
3. L'indicazione geografica tipica "Val di Neto", ai sensi dell'art. 14 del DLgs 61/2010, può essere
utilizzata come ricaduta per i vini ottenuti da uve prodotte da vigneti coltivati nell'ambito del
territorio delimitato nel precedente articolo 3 e iscritti allo schedario viticolo per le relative
denominazioni di origine, a condizione che i vini per i quali si intende utilizzare l'indicazione
geografica tipica di cui trattasi abbiano i requisiti previsti per una o più delle tipologie di cui al
presente disciplinare.


Articolo 8
Legame con l'ambiente geografico
A) Informazione sulla zona geografica
1) Fattori naturali rilevanti per il legame
La zona geografica delimitata comprende l'intero territorio amministrativo dei comuni di: Andali,
Belcastro, Belvedere, Spinello, Botricello, Caccuri, Carfizzi, Casabona, Cerenzia, Crotone, Cutro,
Mesoraca, Pallagorio, Petilia Policastro, Roccabernarda, Rocca di Neto, San Mauro Marchesato,
San Nicola dell'Alto, Santa Severina, Scandale, Umbriatico e Strongoli tutti in provincia di
Crotone. Si tratta della parte centro e sud-orientale della provincia di Crotone, quella che si affaccia
sullo Ionio per gran parte della costa, da tempo è riconosciuta come territorio a vocazione viticola
ed enologica. La produzione si sviluppa a pochi chilometri dal mare, tra rilievi collinari appena
accennati dai quali si scorge la linea blu delle acque. La zona di produzione del vino Val di Neto è
relativa ai comuni di Caccuri, Casabona, Crotone, Mesoraca, Pallagorio, Rocca Bernarda, Petilia
Policastro, Santa Severina, San Mauro Marchesato, Scandale e Strongoli. In alcune aziende della
zona i proprietari hanno voluto piantare i roseti piantati tra i vigneti, per esaltare il delicato contagio
e prevenire i parassiti.
L'area è interamente occupata da sedimenti pliocenici che si adagiano sul basamento cristallino
paleozoico. Il passaggio con il miocene avviene gradualmente con l'interposizione di locali
affioramenti conglomeratici nei pressi dei piccoli centri abitati il Miocene conglomeratico viene
ricoperto da un'altra formazione stratigrafica denominata informalmente argille "varicolori".
I dati climatici evidenziano che le piogge sono concentrate prevalentemente nel periodo autunno
inverno, raggiungono il loro valore massimo nel mese di ottobre ed il minimo nel mese di giugno.
La temperatura media mensile raggiunge il massimo nel mese di agosto ed il minimo nel mese di
gennaio. Siamo in presenza di un clima che va da subumido a sub arido con una forte deficienza
idrica in estate e una concentrazione estiva dell'efficienza termica. La variabilità delle forme, i
diversi tipi di substrato (materiale parentale) e la diversa azione del fattore tempo imprimono a
questa zona una spiccata diversità delle tipologie di suolo che si rinvengono. Sui rilievi collinari che
rappresentano gran parte del territorio, dominano le formazioni sabbiose o conglomeratiche. Sono
in questo caso suoli da poco a moderatamente profondi con evidenze di idromorfia entro i 50 cm e
con moderata presenza di Sali solubili. Infine sulle antiche superfici terrazzate di origine fluviale si
rinvengono suoli fortemente alterati che differenziano un orizzonte di accumulo di argilla. Si tratta
di suoli moderatamente profondi a tessitura media e reazione subacida.
2) Fattori umani rilevanti per il legame
Confermando questa innata vocazione, il territorio con qualche aggiunta o correttivo, è diventata la
zona di origine delle uve per la produzione dei vini a Indicazione Geografica Tipica" Val di Neto"
dal nome del fiume che nasce dalla Sila Grande, e dopo aver attraversato parte della provincia di
Cosenza e quella di Crotone, si tuffa nel mar Ionio. Crotone discende dalla "Kroton" della Magna
Grecia, fondata dagli Achei, con uno splendido circolo di mura possenti su entrambi i lati del fiume
Esaro. Cutro, più in basso (220 metri) rivela un paesaggio più spoglio, arso dal sole. Santa Severina
è posta su di una rupe scoscesa, con l'atmosfera che ricorda il passato bizantino e normanno, ai
margini del Marchesato di Crotone, l'accorpamento territoriale che si concretizzò nelle mani dei
Ruffo tra il 1390 e il 1444 e al quale pose fine un paio di decenni dopo il re di Napoli. Nonostante
la sua ripartizione in tanti feudi, il territorio conservò nel tempo l'appellativo di Marchesato a
ricordo di un'esperienza rimasta ben viva nel ricordo delle persone.
B) Informazioni sulla qualità o sulle caratteristiche del prodotto essenzialmente o esclusivamente
attribuibili all'ambiente geografico.
La DOC "Val di Neto" è riferita alle tipologie di cui all'art. 1 che dal punto di vista analitico ed
organolettico presentano caratteristiche molto evidenti e peculiari, descritte all'art. 6 del
disciplinare, che ne permettono una chiara individuazione e tipicizzazione legata all'ambiente
geografico.
C) Descrizione dell'interazione causale fra gli elementi di cui alla lettera A) e quelli di cui alla
lettera B).
Ogni scelta produttiva fatta dai produttori è mirata alla ricerca costante della qualità nella
lavorazione del prodotto, della terra e con l'utilizzo di moderne tecnologie oltre che con la
consulenza di illustri dell'enologi dell'area. Nelle fasce più alte sono stati impiantati vitigni bianchi
che hanno dimostrato di esprimersi al meglio, Greco Bianco e Mantonico, Pecorello. Appena più in
basso sono stati sistemati il Gaglioppo, vitigno autoctono,, mentre è in atto una sperimentazione su
altri vitigni autoctoni, tra cui il Magliocco.


Articolo 9
Riferimenti alla struttura di controllo
VALORITALIA S.r.l.
Sede legale:
Via Piave, 24
00187 ROMA
Tel. 0445 313088 Fax. 0445 313080
info@valoritalia.it
La Società Valoritalia è l'Organismo di controllo autorizzato dal Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali, ai sensi dell'articolo 13 del decreto legislativo n. 61/2010 (Allegato 3) che
effettua la verifica annuale del rispetto delle disposizioni del presente disciplinare, conformemente
all'articolo 25, par. 1, 1° capoverso, lettera b) e c), ed all'articolo 26, par. 1, del Reg. CE n.
607/2009, per i prodotti beneficianti della IGP, mediante una metodologia dei controlli combinata
(sistematica ed a campione) nell'arco dell'intera filiera produttiva (viticoltura, elaborazione,
confezionamento), conformemente al citato articolo 25, par. 1, 2° capoverso.
In particolare, tale verifica è espletata nel rispetto di un predeterminato piano dei controlli,
approvato dal Ministero, conforme al modello approvato con il DM 14 giugno 2012, pubblicato in
G.U. n. 150 del 29.06.2012 (Allegato 4).

 


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