Vini, cantine e disciplinari dei vini italiani

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Colline Teatine Igt

22.11.2015

DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DEI VINI AD INDICAZIONE GEOGRAFICA TIPICA
"COLLINE TEATINE"


Approvato con D.M. 18.11.1995 G.U. 283 – 4.12.1995
Modificato con D.M. 18.01.2006 G.U. 22 – 27.01.2006
Modificato con D.M. 18.02.2010 G.U. 58 – 11.03.2010
Modificato con D.M. 23.07.2010 G.U. 190 – 16.08.2010
Modificato con D.M. 30.11.2011 G.U. 295 – 20.12.2011
Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf
Prodotti DOP e IGP – Sezione Vini DOP e IGP
Modificato con D.M. 30.07.2013 Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf
Prodotti DOP e IGP – Sezione Vini DOP e IGP
Modificato con D.M. 7.03.2014 Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf
Prodotti DOP e IGP – Sezione Vini DOP e IGP
Modificato con D.M. 22.12.2014 G.U. 10 – 14.01.2015
Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf
Prodotti DOP e IGP – Sezione Vini DOP e IGP


Articolo 1
Denominazione e vini
L'indicazione geografica tipica "Colline Teatine" accompagnata o meno dalle specificazioni
previste dal presente disciplinare di produzione è riservata ai mosti, ai mosti parzialmente
fermentati ed ai vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti in appresso indicati.


Articolo 2
Base ampelografica
L'indicazione geografica tipica "Colline Teatine" è riservata ai seguenti vini:
- bianchi, anche nelle tipologie frizzante e passito;
- rossi, anche nelle tipologie frizzante, passito e novello;
- rosati, anche nella tipologia frizzante e novello.
I vini ad indicazione geografica tipica "Colline Teatine" bianchi, rossi e rosati devono essere
ottenuti da uve provenienti da vigneti composti, nell'ambito aziendale, da uno o più vitigni idonei
alla coltivazione per la regione Abruzzo.
L'indicazione geografica tipica "Colline Teatine" con la specificazione di uno dei seguenti vitigni:
Bombino, Chardonnay, Cococciola, Falanghina, Fiano, Garganega, Greco, Malvasia, Manzoni
bianco, Montonico, Moscato, Passerina, Pecorino, Pinot bianco, Pinot grigio, Riesling, Sauvignon,
Trebbiano (da Trebbiano abruzzese e da Trebbiano toscano), Vermentino è riservata ai vini ottenuti
da uve a bacca bianca provenienti da vigneti composti, nell'ambito aziendale, per almeno l'85% dal
corrispondente vitigno.
L'indicazione geografica tipica "Colline Teatine" con la specificazione di uno dei seguenti vitigni:
Aglianico, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Ciliegiolo, Merlot, Pinot nero, Primitivo,
Sangiovese, Syrah è riservata ai vini ottenuti da uve a bacca nera provenienti da vigneti composti,
nell'ambito aziendale, per almeno l'85% dal corrispondente vitigno.
Possono concorrere, da sole o congiuntamente, alla produzione dei vini sopra indicati, le uve dei
vitigni a bacca di colore corrispondente, non aromatici, idonei alla coltivazione per la regione
Abruzzo, fino ad un massimo del 15%.
I vitigni idonei alla coltivazione nella Regione Abruzzo, come sopra richiamato, sono quelli iscritti
nel registro nazionale delle varietà di vite per uve da vino approvato con D.M. 7 maggio 2004 e
successivi aggiornamenti, riportati nell'allegato 1 del presente disciplinare.
Nella designazione e presentazione dei vini ad indicazione geografica tipica "Colline Teatine" è
consentito utilizzare il riferimento al nome di due vitigni a condizione che:
- il vino derivi esclusivamente da uve prodotte dai due vitigni ai quali si vuole fare riferimento;
- il quantitativo di uva prodotta da ciascuno dei due vitigni deve essere comunque superiore al 15%
del totale;
- la produzione massima di uva per ettaro di vigneto in coltura specializzata, nell'ambito aziendale,
di ciascuno dei due vitigni interessati non superi il corrispondente limite fissato dall'Art. 4 del
presente disciplinare di produzione;
- il titolo alcolometrico volumico naturale minimo delle uve ottenute da ciascuno dei due vitigni
non sia inferiore al corrispondente limite fissato dall'Art. 4 del presente disciplinare di produzione;
- il titolo alcolometrico volumico totale minimo del vino ottenuto, all'atto dell'immissione al
consumo, non sia inferiore, in caso di limiti diversi fissati per i due vitigni interessati, al limite più
elevato di essi;
- l'indicazione dei vitigni deve essere riportata in etichetta in ordine decrescente rispetto
all'effettivo apporto delle uve da essi ottenute.


Articolo 3
Zona di produzione delle uve
La zona di produzione delle uve per l'ottenimento dei mosti e dei vini atti a essere designati con
l'indicazione geografica tipica "Colline Teatine", comprende l'intero territorio amministrativo dei
comuni di Ari, Arielli, Bucchianico, Canosa Sannita, Casacanditella, Casalincontrada, Chieti,
Crecchio, Filetto, Francavilla al mare, Guardiagrele, Giuliano Teatino, Miglianico, Orsogna,
Ortona, Poggiofiorito, Ripa Teatina, S. Giovanni Teatino, San Martino sulla Marruccina, Tollo,
Torrevecchia Teatina, Vacri, Villamagna, in provincia di Chieti.


Articolo 4
Norme per la viticoltura
Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione dei vini ad indicazione
geografica tipica "Colline Teatine" devono essere quelle normali della zona e atte a conferire alle
uve e ai vini che ne derivano le specifiche caratteristiche di qualità.
Per i vini a indicazione geografica tipica "Colline Teatine", la produzione massima di uva per ettaro
di vigneto in coltura specializzata, nell'ambito aziendale, non deve essere superiore a:
- tonnellate 26 per le tipologie bianco, rosso e rosato;
- tonnellate 24 per le tipologie con specificazione di vitigno/i.
Le uve destinate alla produzione dei vini a indicazione geografica tipica "Colline Teatine" devono
assicurare ai vini un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di:
- 9,50% vol per la tipologia bianco;
- 10,00% vol per le tipologie rosso e rosato;
- 10,50% vol per le tipologie con specificazione di vitigno/i.
Nel caso di annate particolarmente sfavorevoli, la Regione Abruzzo può autorizzare con proprio
atto, sentite le organizzazioni/associazioni di categoria, la riduzione di detti valori dello 0,5%.


Articolo 5
Norme per la vinificazione
Le operazioni di vinificazione devono essere effettuate all'interno del territorio amministrativo della
regione Abruzzo. Nella vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche atte a conferire ai vini le
proprie peculiari caratteristiche. La resa massima dell'uva in vino finito, pronto per il consumo, non
deve essere superiore all'80% per tutti i tipi di vino, ad eccezione della tipologia passito per la quale
non deve essere superiore al 50%. Qualora vengano superati detti limiti, tutto il prodotto perde il
diritto ad utilizzare la indicazione geografica tipica.


Articolo 6
Caratteristiche al consumo
I vini ad indicazione geografica tipica "Colline Teatine" all'atto dell'immissione al consumo
devono avere le seguenti caratteristiche:
"Colline Teatine" Bianco e Bianco frizzante:
colore: giallo paglierino;
odore: intenso, fruttato;
sapore: tipico, secco, sapido;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,00% vol;
acidità totale minima: 4,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 14,0 g/l.
"Colline Teatine" Rosso e Rosso frizzante
colore: rosso rubino;
odore: fruttato, complesso;
sapore: armonico, tipico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50% vol;
acidità totale minima: 4,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 18,0 g/l.
"Colline Teatine" Rosato e Rosato frizzante
colore: rosa più o meno carico;
odore: intenso, persistente;
sapore: tipico, caratteristico, secco;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50% vol;
acidità totale minima: 4,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 15,00 g/l.
"Colline Teatine" Bianco Passito
colore: giallo tendente all'ambra a seconda dell'invecchiamento;
odore: intenso, fruttato;
sapore: caratteristico, secco, sapido;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 16,00% vol di cui effettivo almeno 12,00% vol;
acidità totale minima: 4,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 22,0 g/l.
"Colline Teatine" Rosso Passito
colore: rosso più o meno carico tendente al granato;
odore: caratteristico ed intenso;
sapore: dolce, armonico e vellutato;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 16,00% vol di cui effettivo almeno 12,50% vol;
acidità totale minima: 4,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 22,0 g/l.
"Colline Teatine" Rosso Novello
- colore: rosso rubino con lievi riflessi violacei;
- odore: fruttato;
- sapore: fresco, armonico, vellutato;
- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol;
- acidità totale minimo: 4,00 g/l;
- estratto non riduttore minimo: 18,00 g/l.
"Colline Teatine" Rosato Novello
- colore: rosa più o meno carico;
- odore: fruttato;
- sapore: fresco, armonico, vellutato;
- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol;
- acidità totale minimo: 4,00 g/l;
- estratto non riduttore minimo: 15,00 g/l.
"Colline Teatine" Bombino
- colore: giallo paglierino;
- odore: delicato, gradevole, caratteristico;
- sapore: secco, armonico;
- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol;
- acidità totale minima: 4,50 g/l;
- estratto non riduttore minimo: 16,00 g/l.
"Colline Teatine" Chardonnay
- colore: giallo paglierino poco intenso;
- odore: delicato, gradevole, caratteristico;
- sapore: secco, armonico;
- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol;
- acidità totale minima: 4,50 g/l;
- estratto non riduttore minimo: 16,00 g/l.
"Colline Teatine" Cococciola
- colore: giallo paglierino, con riflessi verdolini a volte dorati;
- odore: gradevole, floreale, fruttato;
- sapore: secco, gradevolmente acidulo, armonico;
- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00 % vol;
- acidità totale minima: 4,50 g/l;
- estratto non riduttore minimo: 16 g/l.
"Colline Teatine" Falanghina
- colore: giallo paglierino più o meno intenso;
- odore: fruttato, floreale, delicato, caratteristico;
- sapore: secco, gradevolmente acidulo, armonico;
- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol;
- acidità totale: 4,50 g/l;
- estratto non riduttore minimo: 16,00 g/l.
"Colline Teatine" Fiano
- colore: giallo paglierino più o meno intenso;
- odore: gradevole, delicato, caratteristico;
- sapore: gradevolmente asciutto, armonico;
- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol;
- acidità totale: 4,50 g/l;
- estratto non riduttore minimo: 16,00 g/l.
"Colline Teatine" Garganega
- colore: giallo paglierino più o meno intenso, a volte con riflessi verdognoli;
- odore: gradevole, delicato, caratteristico;
- sapore: asciutto, di medio corpo, armonico, leggermente amarognolo;
- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol;
- acidità totale: 4,50 g/l;
- estratto non riduttore minimo: 16,00 g/l.
"Colline Teatine" Greco
- colore: giallo paglierino con riflessi verdognoli a volte dorati;
- odore: floreale, fruttato, caratteristico;
- sapore: secco, debolmente amaro, caratteristico;
- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol;
- acidità totale minima: 4,50 g/l;
- estratto non riduttore minimo: 16,00 g/l.
"Colline Teatine" Malvasia
- colore: giallo paglierino, con riflessi verdognoli a volte dorati;
- odore: intenso, gradevole, caratteristico;
- sapore: secco, armonico, persistente;
- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00 % vol;
- acidità totale minima: 4,50 g/l;
- estratto non riduttore minimo: 16 g/l.
"Colline Teatine" Manzoni bianco
- colore: giallo paglierino con riflessi verdognoli;
- odore: floreale, fruttato, caratteristico;
- sapore: gradevolmente asciutto, armonico;
- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol;
- acidità totale: 4,50 g/l;
- estratto non riduttore minimo: 16,00 g/l.
"Colline Teatine" Montonico
- colore: giallo paglierino, talvolta con riflessi verdognoli;
- odore: intenso, gradevole, caratteristico;
- sapore: secco, armonico, persistente, gradevolmente acidulo;
- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol;
- acidità totale minima: 4,50 g/l;
- estratto non riduttore minimo: 16 g/l.
"Colline Teatine" Moscato
- colore: giallo paglierino, con riflessi da verdognoli a dorati;
- odore: aroma tipico, abbastanza intenso, delicato;
- sapore: secco, morbido, armonico;
- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol;
- acidità totale: 4,50 g/l;
- estratto non riduttore minimo: 16,00 g/l.
"Colline Teatine" Passerina
- colore: giallo paglierino, talvolta con riflessi ambrati;
- odore: gradevole, fresco, fiorale, fruttato;
- sapore: secco, armonico, persistente;
- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00 % vol;
- acidità totale minima: 4,50 g/l;
- estratto non riduttore minimo: 16 g/l.
"Colline Teatine" Pecorino
- colore: giallo paglierino più o meno intenso con riflessi da verdognoli a dorati;
- odore: gradevole, floreale, fruttato;
- sapore: secco, armonico, persistente, caratteristico;
- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00 % vol;
- acidità totale minima: 4,5 g/l;
- estratto non riduttore minimo: 16 g/l.
"Colline Teatine" Pinot bianco
- colore: giallo paglierino con riflessi verdognoli;
- odore: floreale, fruttato;
- sapore: fresco, gradevolo, persistente, caratteristico;
- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00 % vol;
- acidità totale minima: 4,5 g/l;
- estratto non riduttore minimo: 16 g/l.
"Colline Teatine" Pinot grigio
- colore: dal giallo paglierino più o meno intenso al ramato;
- odore: fruttato, caratteristico;
- sapore: fresco, gradevole, persistente;
- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol;
- acidità totale minima: 4,5 g/l;
- estratto non riduttore minimo: 16 g/l.
"Colline Teatine" Riesling
- colore: giallo paglierino con riflessi verdognoli, a volte ambrati;
- odore: floreale, fruttato, caratteristico, gradevole;
- sapore: gradevole, persistente;
- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol;
- acidità totale minima: 4,5 g/l;
- estratto non riduttore minimo: 16 g/l.
"Colline Teatine" Sauvignon
- colore: giallo paglierino;
- odore: caratteristico, delicato;
- sapore: asciutto, fresco, piacevole;
- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol;
- acidità totale minima: 4,5 g/l;
- estratto non riduttore minimo: 16 g/l.
"Colline Teatine" Trebbiano
- colore: giallo paglierino più o meno intenso;
- odore: caratteristico con profumo intenso e delicato;
- sapore: asciutto, armonico con retrogusto gradevolmente mandorlato;
- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol;
- acidità totale minima: 4,5 g/l;
- estratto non riduttore minimo: 16 g/l.
"Colline Teatine" Vermentino
- colore: giallo paglierino tenue con riflessi verdolini;
- odore: profumo caratteristico delicato e gradevole;
- sapore: asciutto, fresco, armonico con retrogusto gradevolmente amarognolo;
- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol;
- acidità totale minima: 4,5 g/l;
- estratto non riduttore minimo: 16 g/l.
"Colline Teatine" Aglianico
- colore: rosso rubino abbastanza intenso con riflessi violacei;
- odore: fruttato, floreale, caratteristico;
- sapore: asciutto, caratteristico, armonico;
- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol;
- acidità totale minima: 4,50 g/l;
- estratto non riduttore minimo: 18,00 g/l.
"Colline Teatine" Cabernet (da Cabernet franc e/o Cabernet sauvignon)
- colore: rosso rubino;
- odore: erbaceo, caratteristico;
- sapore: asciutto, caratteristico;
- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol;
- acidità totale minima: 4,50 g/l;
- estratto non riduttore minimo: 18,00 g/l.
"Colline Teatine" Ciliegiolo
- colore: rosso rubino intenso con riflessi violacei;
- odore: floreale, fruttato, caratteristico;
- sapore: secco, debolmente amaro, caratteristico;
- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol;
- acidità totale minima: 4,50 g/l;
- estratto non riduttore minimo: 18,00 g/l.
"Colline Teatine" Merlot
- colore: rosso rubino;
- odore: fruttato e caratteristico;
- sapore: asciutto, morbido, caratteristico;
- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol;
- acidità totale minima: 4,50 g/l;
- estratto non riduttore minimo: 18,00 g/l.
"Colline Teatine" Pinot nero
- colore: rosso rubino con riflessi violacei;
- odore: floreale, fruttato, caratteristico;
- sapore: secco, sapido, debolmente amaro, caratteristico;
- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol;
- acidità totale minima: 4,50 g/l;
- estratto non riduttore minimo: 18,00 g/l.
"Colline Teatine" Primitivo
- colore: rosso rubino mediamente intenso con riflessi violacei;
- odore: fruttato, caratteristico;
- sapore: secco, debolmente amaro, morbido;
- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol;
- acidità totale minima: 4,50 g/l;
- estratto non riduttore minimo: 18,00 g/l.
"Colline Teatine" Sangiovese
- colore: rosso rubino con delicati riflessi violacei;
- odore: vinoso, caratteristico;
- sapore: asciutto, morbido, vellutato;
- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol;
- acidità totale: 4,50 g/l;
- estratto non riduttore minimo: 18,00 g/l.
"Colline Teatine" Syrah
- colore: rosso rubino;
- odore: delicato, caratteristico, gradevole;
- sapore: asciutto, morbido, vellutato;
- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol;
- acidità totale: 4,50 g/l;
- estratto non riduttore minimo: 18,00 g/l.


Articolo 7
Designazione e presentazione
Nella etichettatura, designazione e presentazione dei vini a indicazione geografica tipica "Colline
Teatine" è vietata l'aggiunta di qualsiasi qualificazione diversa da quelle previste dal presente
disciplinare, ivi compresi gli aggettivi "extra", "fine", "scelto", "selezionato", "superiore" e
similari. E' tuttavia consentito l'uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali,
marchi privati, non aventi significato laudativo e non siano tali da trarre in inganno il consumatore.
L'indicazione geografica tipica "Colline Teatine", ai sensi dell'art. 14 del DLgs 61/2010, può essere
utilizzata come ricaduta per i vini ottenuti da uve prodotte da vigneti coltivati nell'ambito del
territorio delimitato nel precedente articolo 3 e iscritti allo schedario viticolo per le relative
denominazioni di origine, a condizione che i vini per i quali si intende utilizzare l'indicazione
geografica tipica di cui trattasi abbiano i requisiti previsti per una o più delle tipologie di cui al
presente disciplinare.


Articolo 8
Legame con l'ambiente geografico
A) Informazioni sulla zona geografica.
Fattori naturali rilevanti per il legame.
La zona geografica delimitata dall'art. 3 comprende la parte a nord della provincia di Chieti
costituita da un'ampia ed estesa fascia collinare litoranea, seguita dalla collina interna e
pedemontana che si spinge sino ai piedi del massiccio della Maiella che domina imponente l'intero
territorio. La vocazione di questi terreni, di natura argillo-limosa con intercalazioni più sciolte nella
parte litoranea, con pendenze piuttosto contenute ma spesso interrotte bruscamente da ripidi pendii,
anche verticali, dovuti all'instaurarsi di fenomeni di erosione spinta (calanchi), è indirizzata verso la
viticoltura e l'olivicoltura, colture che determinano uno sfruttamento normale del suolo e lo
preservano da fenomeni di erosione accelerata. Le precipitazioni medie annuali della zona sono
comprese tra i 700 mm della fascia costiera agli oltre 800 mm/anno della collina interna. I giorni
piovosi si aggirano sui 76 all'anno con una media di circa 8 giorni tra novembre ed aprile e 4 giorni
da maggio ad ottobre. La piovosità e ben distribuita nel corso dell'anno, con un periodo più piovoso
comunque compreso tra novembre e dicembre (circa 80 mm/mese) mentre il mese con il minimo
assoluto è quello di luglio (intorno ai 40 mm). Il clima è di tipo temperato caldo, con temperature
medie annuali di circa 12°C e temperature mensili da aprile ad ottobre comprese tra i 14 ed i 16°C,
con punte di 24-25°C nei mesi di luglio ed agosto. Notevoli sono le escursioni termiche tra giorno e
notte, favorite dalla vicinanza del massiccio della Maiella, così come la ventilazione che
determinano condizioni ottimali per la sanità delle uve e l'accumulo di sostanze aromatiche nei
grappoli, dando origine a vini dai profumi intensi e caratterizzati. L'indice termico di Winkler, ossia
la temperatura media attiva nel periodo aprile-ottobre, è compreso tra 1.800 gradi-giorno (aree più
interne) ed i 2.200 gradi-giorno (collina litoranea), che assicurano la completa e corretta
maturazione di tutti i vitigni presenti in zona, da quelli precoci come lo Chardonnay ed il
Sauvignon, a quelli a maturazione media quali il Pecorino, il Sangiovese, il Trebbiano e la
Passerina, a quelli tardivi come la Cococciola, il Cabernet e il Montepulciano.
Fattori umani rilevanti per il legame.
La prima testimonianza storica sulla produzione enoica abruzzese, come ci ricorda Polibio, storico
greco vissuto tra il 205 ed il 123 a.C., risale alle famose gesta di Annibale (216 a.C.) ed alla sua
vittoria di Canne. Polibio ricordava la produzione di ottimo vino della zona adriatica e scriveva che
Annibale "...attraversati e devastati i territori dei Pretuzi, di Adria, nonché dei Marrucini (nda: area
a nord della provincia di Chieti) e dei Frentani, si diresse nella sua marcia verso la Iapigia" ossia la
Puglia. Da allora sono innumerevoli le testimonianze storiche sulla presenza della vite e del vino
nell'area teatina, il cui nome deriva dalla città di Chieti anticamente denominata Teate
Marrucinorum, in particolare a partire dal secolo XIII. Infatti, nell'agosto del 1200 a Venezia venne
stipulato un atto notarile che istituiva una "colleganza", un tipo di contratto commerciale, tra
Venezia, Ancona, Ortona e la Slavonia. I numerosi traffici che coinvolgevano Ortona, oggi insieme
a Tollo centro di maggiore produzione di vino della regione, riguardavano i generi alimentari
maggiormente prodotti all'epoca; uno dei principali era il vino, sia bianco che rosso, come
dimostrano numerose testimonianze provenienti dall'Archivio di Stato di Dubrovnik, l'antica
Ragusa.
Un'ulteriore testimonianza dell'importanza della coltura della vite, della vinificazione e del
commercio del vino in provincia di Chieti, in particolare di Ortona, proviene da Giovan Battista De
Lectis ed è datata 1576, così come quella di fra' Serafino Razzi (1531-1611), sacerdote domenicano
e Priore prima del convento di Penne (tra luglio 1574 e maggio 1576) e poi di Vasto (tra maggio
1576 e dicembre 1577). Grazie poi agli Scherzi ditirambici di fra' Berbardo Maria Valera (1711 -
1783), nativo di Giuliano Teatino in provincia di Chieti, composti nella seconda metà del '700,
siamo in grado di conoscere i nomi di due vini regionali assai richiesti per le loro qualità
organolettiche: il bianco di Castellamare, a quei tempi ascritta all'Abruzzo Ulteriore Primo e posta
sulla sponda sinistra della foce del fiume Pescara, e la Lacrima di Tollo, un rosso, quest'ultimo, che
il frate cappuccino ritiene di gran lunga superiore al Montepulciano (quello della Toscana)
degustato mentre era al Convento dell'Ordine a Siena, ma che era del tutto sconosciuto nella zona
Frentano-Marrucina (Lanciano-Chieti).
Ma in epoche più recenti possiamo ricordare la preziosa opera di Ottavi e Maresclachi dal titolo
Vade-Mecum del commerciante di uve e di vini in Italia, la cui prima edizione venne pubblicata nel
1897, i quali scrivono che nella provincia di Chieti i vitigni più diffusi erano il Trebbiano, la
Solmontina, la Cococciola, la Svacanina, la Malvasia ed il Moscato, tra le uve a bacca bianca, il
Montepulciano, il Sangiovese e la Gaglioppa, tra quelle a bacca nera. La produzione complessiva
era di 670.000 ettolitri di cui il 56% rosso ed il 44% bianco. Si producevano vini rossi e bianchi sia
crudi che cotti e "in poca quantità, vini cerasuoli (cerasella)".
Grazie alla vocazionalità del territorio ed alla dedizione di migliaia di viticoltori, a partire dai primi
anni cinquanta del novecento, soprattutto a seguito della nascita di numerose cantine sociali,
quest'area è diventata la più importante dal punto di vista viticolo, non solo a livello regionale ma
anche nazionale, sia per quantità ma anche per qualità dei vini che oggi essa riesce ad esprimere.
Infatti, accanto ai fattori storici, che legano strettamente il prodotto al territorio, molto importante è
l'incidenza dei fattori umani poiché, attraverso la definizione ed il miglioramento di alcune pratiche
viticole ed enologiche, che fanno parte integrante e sostanziale del disciplinare di produzione, si
riescono ad ottenere prodotti dalle spiccate caratteristiche e tipicità.
- Base ampelografica dei vigneti: i vitigni idonei alla produzione dei vini in questione sono
quelli tradizionalmente coltivati nell'area di produzione, in particolare i vitigni
Montepulciano per i rossi ed il Trebbiano per i bianchi, cui si sono affiancati agli inizi degli
anni '80 del novecento sia vitigni nazionali quali il Sangiovese sia internazionali quali
Merlot e Cabernet, sia ancora sono stati riscoperti vitigni autoctoni come il Pecorino e la
Cococciola.
- Forme di allevamento, sesti d'impianto e sistemi di potatura: sono quelle tradizionali a
pergola abruzzese ma nei nuovi impianti prevale decisamente il filare (spalliera semplice e
doppia); i sesti di impianto ed i sistemi di potatura sono tali da perseguire la migliore
disposizione della superficie fogliare delle viti in funzione della razionalizzazione delle
operazioni colturali e la gestione della chioma.
- Pratiche relative all'elaborazione dei vini: sono quelle tradizionalmente consolidate in zona per la
vinificazione in bianco o in rosso di vini tranquilli di una certa struttura.
B) Informazioni sulla qualità o sulle caratteristiche del prodotto essenzialmente o esclusivamente
attribuibili all'ambiente geografico
I vini di cui al presente disciplinare di produzione presentano sia dal punto di vista analitico che
organolettico caratteristiche molto peculiari, descritte all'articolo 6, che ne permettono una chiara
identificazione e tipicizzazione legata all'ambiente geografico.
In particolare, i vini rossi aventi come base il Montepulciano presentano caratteristiche
chimicofisiche tipiche dei vini di grande struttura e corpo, mentre al sapore e all'odore si riscontrano i
caratteri tipici del vitigno ossia frutti rossi, vegetale e spezie. I vini bianchi aventi come base il
Trebbiano si presentano di buona struttura, freschi e profumati. Quelli con specificazione di vitigno
presentano i caratteri tipici dei medesimi.
C) Descrizione dell'interazione causale fra gli elementi di cui alla lettera A) e quelli di cui alla
lettera B).
La particolare conformazione orografica del territorio di produzione, caratterizzata da colline ampie e
soleggiate, associata alla presenza del mare Adriatico ad est e del massiccio della Maiella a ovest,
determina un ambiente adeguatamente ventilato, luminoso, particolarmente favorevole
all'espletamento di tutte le funzioni vegeto-produttive della vite. Dall'interazione dei fattori naturali
caratteristici dell'area con la lunga tradizione storica e le moderne tecniche di coltivazione nascono
vini di grande qualità, dalla spiccata tipicità legata al territorio ed al vitigno di provenienza.


Articolo 9
Riferimenti alla struttura di controllo
Agroqualità S.p.A. – Società per la certificazione della qualità nell'agroalimentare
Viale Cesare Pavese, 305 – 00144 ROMA
Telefono +39 06 54228675
Fax +39 06 54228692
Website: www.agroqualita.it
e-mail: agroqualita@agroqualita.it
e-mail: Vini.Abruzzo@agroqualita.it
La Società Agroqualità – Società per la certificazione della qualità nell'agroalimentare – S.p.A. è
l'Organismo di controllo autorizzato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, ai
sensi dell'articolo 13 del decreto legislativo n. 61/2010 (Allegato 2) che effettua la verifica annuale
del rispetto delle disposizioni del presente disciplinare, conformemente all'articolo 25, par. 1, 1°
capoverso, lettera b) e c), ed all'articolo 26, par. 1, del Reg. CE n. 607/2009, per i prodotti beneficianti
della IGP, mediante una metodologia dei controlli combinata (sistematica ed a campione) nell'arco
dell'intera filiera produttiva (viticoltura, elaborazione, confezionamento), conformemente al citato
articolo 25, par. 1, 2° capoverso.
In particolare, tale verifica è espletata nel rispetto di un predeterminato piano dei controlli, approvato
dal Ministero, conforme al modello approvato con il DM 14 giugno 2012, pubblicato in G.U. n. 150
del 29.06.2012 (Allegato 3).

 


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