Vini, cantine e disciplinari dei vini italiani

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Valdadige Terradeiforti o Terradeiforti Doc

16.11.2015

DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DEI VINI A DENOMINAZIONE DI ORIGINE
CONTROLLATA  «VALDADIGE TERRADEIFORTI» O «TERRADEIFORTI»


Approvato con DM 07.11.2006 GU 268 - 17.11.2006
Modificato con DM 24.05.2010 GU 141 - 19.06.2010
Modificato con DM 30.11.2011 GU 295 - 20.12.2011
Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf
Sezione Qualità e Sicurezza Vini DOP e IGP
Modificato con DM 07.03.2014 Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf
Sezione Qualità e Sicurezza Vini DOP e IGP


Articolo 1
Denominazioni e vini
La denominazione d'origine controllata «Valdadige Terradeiforti» o «Terradeiforti» e' riservata ai
vini che rispondono alle condizioni e ai requisiti prescritti dal presente disciplinare di produzione
per le seguenti tipologie: Enantio, Enantio riserva, Casetta, Casetta riserva, Pinot grigio e Pinot
grigio superiore.


Articolo 2
Base ampelografica
I vini della denominazione di origine controllata «Valdadige Terradeiforti» o «Terradeiforti»
devono essere ottenuti dalle uve prodotte dai vigneti aventi, nell'ambito aziendale, la seguente
composizione ampelografica:
Enantio (anche riserva):
Enantio minimo 85%; possono concorrere le uve provenienti da altri vitigni a bacca nera, non
aromatici, idonei alla coltivazione nelle province di Verona e Trento, presenti nei vigneti fino ad un
massimo del 15%.
Casetta (anche riserva):
Casetta minimo 85%; possono concorrere le uve provenienti da altri vitigni a bacca nera, non
aromatici, idonei alla coltivazione nelle province di Verona e Trento, presenti nei vigneti fino ad un
massimo del 15%.
Pinot grigio (anche superiore):
Pinot grigio minimo 85%; possono concorrere le uve provenienti da altri vitigni a bacca bianca,
non aromatici, idonei alla coltivazione nelle province di Verona e Trento, presenti nei vigneti fino
ad un massimo del 15%.


Articolo 3
Zona di produzione delle uve
Le uve destinate alla produzione dei vini a denominazione di origine controllata «Valdadige
Terradeiforti» o «Terradeiforti» devono essere prodotte esclusivamente nei territori dei comuni di
Brentino Belluno, Dolce' e Rivoli Veronese, in provincia di Verona e Avio, in provincia di Trento.


Articolo 4
Norme per la viticoltura
Condizioni naturali dell'ambiente.
Le condizioni ambientali dei vigneti destinati alla produzione dei vini a denominazione di origine
controllata «Valdadige Terradeiforti» o «Terradeiforti» devono essere quelle normali della zona e
atte a conferire alle uve le specifiche caratteristiche di qualità.
I vigneti devono trovarsi su terreni ritenuti idonei per le produzioni della denominazione di origine
di cui si tratta. Sono da escludere i terreni eccessivamente umidi o insufficientemente soleggiati.
Densità d'impianto.
Per i nuovi impianti e i reimpianti la densità dei ceppi per ettaro non può essere inferiore a 3500 in
coltura specializzata.
Forme di allevamento e sesti di impianto.
Le forme di allevamento consentite sono quelli già usate nella zona e quindi la spalliera semplice, la
pergola mono e bilaterale inclinata.
Irrigazione, forzatura.
E' vietata ogni pratica di forzatura.
E' consentita l'irrigazione di soccorso.
Resa a ettaro e gradazione minima naturale.
La produzione massima di uva a ettaro e la gradazione minima naturale sono le seguenti:
Tipologia Produzione t/ha Titolo alcolometrico minimo
naturale %/vol.
Enantio (anche riserva) 9 11,5
Casetta /anche riserva 9 11,5
Pinot grigio 14 10,0
Pinot grigio superiore 12 10,5
Nelle annate favorevoli i quantitativi di uve ottenuti e da destinare alla produzione di detti vini
devono essere riportati nei limiti di cui sopra, purché' la produzione complessiva non superi del
20% i limiti medesimi, fermo restando i limiti di resa uva/vino di cui trattasi. Le eccedenze delle
uve, nel limite massimo del 20% non hanno diritto alla denominazione di origine controllata. Oltre
detto limite decade il diritto alla denominazione di origine controllata per tutto il prodotto.


Articolo 5
Norme per la vinificazione
Zona di vinificazione
Le operazioni di vinificazione, ivi compresi l'invecchiamento obbligatorio, devono essere effettuate
all'interno della zona di produzione delimitata nel precedente articolo 3. E' tuttavia consentito che le
operazioni di cui sopra siano effettuate in cantine situate nell'intero territorio amministrativo dei
comuni di Caprino Veronese, in provincia di Verona e Ala e Rovereto, in provincia di Trento.
Arricchimento e colmature.
E' consentito l'arricchimento dei mosti e dei vini di cui all'art. 1, nei limiti stabiliti dalle norme
comunitarie e nazionali, con mosti concentrati oppure con mosto concentrato rettificato o a mezzo
concentrazione a freddo o altre tecnologie consentite.
E' ammessa la colmatura dei vini di cui all'art. 1 in corso di invecchiamento obbligatorio, con vini
aventi diritto alla stessa denominazione d'origine, di uguale colore e varietà' di vite, anche non
soggetti a invecchiamento obbligatorio, per non oltre il 10 per cento per la complessiva durata
dell'invecchiamento.
Resa uva/vino e vino/ettaro.
La resa massima dell'uva in vino, compreso l'eventuale arricchimento, e' la seguente:
Tipologia Resa uva/vino %    Produzione massima di vino  (hl)
Enantio (anche riserva) 70 63
Casetta (anche riserva) 70 63
Pinot grigio 70 98
Pinot grigio superiore 70 84
Per le tipologie Enantio e Casetta (anche con menzione riserva) qualora la resa superi i limiti di cui
sopra, ma non il 75%, l'eccedenza non ha diritto alla denominazione d'origine. Oltre detto limite
decade il diritto alla denominazione di origine controllata per tutta la partita.
Per le tipologie Pinot grigio e Pinot grigio superiore qualora la resa superi i limiti di cui sopra, ma
non l' 80%, l'eccedenza non ha diritto alla denominazione d'origine. Oltre detto limite decade il
diritto alla denominazione di origine controllata per tutta la partita.
Invecchiamento.
I seguenti vini devono essere sottoposti a un periodo di maturazione:
Tipologia Durata Decorrenza
Enantio 10 mesi 1° novembre dell'anno di
raccolta delle uve
Enantio riserva 36 mesi 1° novembre dell'anno di
raccolta delle uve
Casetta 10 mesi 1° novembre dell'anno di
raccolta delle uve
Casetta riserva 36 mesi 1° novembre dell'anno di
raccolta delle uve
Pinot grigio 4 mesi 1° novembre dell'anno di
raccolta delle uve
Pinot grigio superiore 10 mesi 1° novembre dell'anno di
raccolta delle uve


Articolo 6
Caratteristiche al consumo
I vini di cui all'art. 1 devono rispondere, all'atto dell'immissione al consumo, alle seguenti
caratteristiche:
«Valdadige Terradeiforti» o «Terradeiforti» Enantio (anche con la menzione riserva)
colore: rosso rubino intenso, con riflessi granati se invecchiato;
odore: fruttato, caratteristico, leggermente speziato;
sapore: secco, pieno, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol (riserva 12,50% vol)
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 22,0 g/l (riserva 25,0 g/l).
«Valdadige Terradeiforti» o «Terradeiforti» Casetta (anche con menzione riserva)
colore: rosso rubino intenso, con riflessi granati se invecchiato;
odore: caratteristico, leggermente speziato;
sapore: secco, pieno, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol (riserva 12,50% vol);
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 21,0 g/l (riserva 24,0 g/l).
Valdadige Terradeiforti» o «Terradeiforti» Pinot grigio
colore: giallo paglierino, talvolta ramato;
odore: gradevole, fruttato;
sapore: asciutto, armonico, caratteristico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,0% vol;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 19,0 g/l;
Valdadige Terradeiforti» o «Terradeiforti» Pinot grigio superiore
colore: giallo paglierino, talvolta ramato;
odore: gradevole, fruttato;
sapore: asciutto, pieno, armonico, caratteristico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,0% vol;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 20 g/l.
In relazione all'eventuale conservazione dei vini in recipienti di legno, al sapore si può rilevare
lieve sentore di legno.
E' in facoltà del Ministero per le politiche agricole alimentari e forestali - Comitato nazionale per
la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche
dei Vini, modificare i limiti dell'acidità totale e dell'estratto non riduttore con proprio decreto.


Articolo 7
Etichettatura, designazione e presentazione
Qualificazioni.
Nella etichettatura, designazione e presentazione dei vini di cui all'art.1 e' vietata l'aggiunta di
qualsiasi qualificazione diversa da quelle previste dal presente disciplinare, ivi compresi gli
aggettivi «fine», «scelto», «selezionato» e similari. E' tuttavia consentito l'uso di indicazioni che
facciano riferimento a nomi, ragioni sociali, marchi privati, non aventi significato laudativo e non
idonei a trarre in inganno il consumatore.
Località.
E' consentito l'uso di indicazioni geografiche o toponomastiche che facciano riferimento a unità
amministrative, frazioni, aree, zone, località comprese nella zona delimitata nel precedente art. 3 e
dalle quali effettivamente provengano le uve da cui il vino così qualificato è stato ottenuto (vedi
allegato A).
Annata.
Nell'etichettatura dei vini della denominazione di origine controllata «Valdadige Terradeiforti» o
«Terradeiforti» l'indicazione dell'annata di produzione delle uve e' obbligatoria.
Vigna.
La menzione «vigna», seguita dal relativo toponimo, e' consentita alle condizioni previste dalla
normativa vigente.


Articolo 8
Confezionamento
Volumi nominali.
I vini di cui all'art.1 possono essere immessi al consumo soltanto in recipienti di vetro del volume
nominale fino a 5 litri.
Tappatura e recipienti.
Per i vini della denominazione di origine controllata «Valdadige Terradeiforti» o «Terradeiforti» in
versione riserva e' obbligatorio il tappo di sughero raso bocca.
Per le altre tipologie e' consentita la tappatura con i vari dispositivi ammessi dalla normativa
vigente.


Articolo 9
Legame con l'ambiente geografico
a) Specificità della zona geografica
Fattori naturali
L'area a denominazione di origine dei vini "Valdadige Terradeiforti" o "Terradeiforti" si trova nella
valle nella quale scorre il fiume Adige, delimitata ai lati dall'altopiano della Lessinia, dalla catena
del Monte Baldo e dal lago di Garda. Tale area comprende i versanti aspri dei monti che richiamano
le forme dei grandi canyons; i pendii sono caratterizzati dai terrazzamenti sia di origine alluvionale,
sia prodotti dall'opera dei viticoltori e sono, per la gran parte, coltivati a vigneto.
I terreni declivi a elevato contenuto di scheletro permettono il rapido sgrondo delle acque piovane,
evitando i ristagni; tali suoli, ricchi di rocce calcaree e sali minerali, sono caratterizzati da
un'elevata componente silicea a scaglie taglienti.
Il clima della zona è tipico della fascia prealpina e montana, con inverni freddi ed estati fresco
temperate; le temperature subiscono, specialmente in estate e in autunno, elevate escursioni notte
giorno.
Fattori umani e storici
L'origine del nome è legata al nome della vallata nella quale scorre il fiume Adige, caratterizzata da
una serie di castelli medioevali, detti "Forti" che rendono tale zona conosciuta in tutto il mondo con
il nome di "Terra dei Forti". Tale valle è famosa perché è stata per secoli la via di collegamento fra
il mondo mediterraneo e quello alpino ed europeo. Famosi sono da sempre i suoi vini, nominati
anche da scrittori romani del I sec d.C. che, parlando di viti selvatiche e coltivate a nord di Verona,
nomina "una vite selvatica chiamata Enantio"; la stessa oggi è prodotta e valorizzata dai viticoltori
della denominazione.
Molti ceppi di Enantio, alcuni ultracentenari, sono sopravvissuti perfino alla fillossera, che a cavallo
fra l'800 ed il '900, fece strage eliminando in pochi anni pressoché tutto il vigneto europeo, la
ricostituzione di questo, tramite innesto su piede americano (la fillossera aggredisce, infatti, solo la
vite europea), non ha interessato l'Enantio che cresce nei terreni sabbiosi della valle, perché la
componente silicea a scaglie taglienti lo difende dai parassiti.
L'Enantio, famoso per un'uva a bacca rossa rinomata per la pienezza di colore, la consistenza di
corpo e un carattere "selvatico", continua ad incuriosire sempre più consumatori e raccoglie
numerosi riconoscimenti anche dai palati più esperti.
Altra varietà autoctona della "Valdadige Terradeiforti", è il Casetta, conosciuta con il nome
popolare di "Foja tonda" che è stata recuperata e valorizzata: si tratta di una produzione di nicchia
di un'uva che dà un vino di grande affinità col territorio di provenienza, anch'esso rustico e
selvaggio. Alla sapiente coltivazione in vigna segue l'affinamento in cantina con opportuno
invecchiamento in fusti di rovere per "domarne" il carattere prima di affrontare il giudizio
dell'intenditore.
Questi due vitigni in particolare, peculiari solo di questa zona, rendono famosa la denominazione
che ha ottenuto il riconoscimento della DOC con DM 7 novembre 2006.
b) Specificità del prodotto
L'Enantio, tradizionale della Valdadige Terradeiforti, è un vino di corpo, i cui tannini sono in
equilibrio con i sapori caldi e leggermente speziati e fa percepire all'olfatto aromi primari e
peculiari della varietà, fra i quali, in particolare, la freschezza della frutta a bacca rossa. Il sapore è
asciutto, fresco e morbido con sentori di frutti di bosco, spezie. Queste sensazioni si devono alla
coltivazione in terreni calcarei, esposti favorevolmente a sud e a medie altitudini.
Il Casetta ha un colore rosso rubino intenso, accompagnato da un profumo dalla spiccata
personalità, riconoscibile per sentori di prugna e marasca. Col procedere dell'evoluzione in bottiglia
emergono la cannella e tabacco e note di muschio sottolineano l'origine selvatica.
Sia l'Enanzio che il Casetta sono prodotti anche la versione "riserva"; il vino designato con tale
menzione tradizionale viene sottoposto ad una maturazione in botti di rovere, più un ulteriore
invecchiamento in bottiglia.
c) Legame causa effetto fra ambiente e prodotto
Le peculiarità del terreno influiscono sulla produzione del vino Valdadige Terradeiforti,
caratterizzando le diverse produzioni con profumi e sapori peculiari, che si traducono in note di
fruttato -speziato per i vini rossi Enantio e Casetta in sentori fruttati e minerali ben bilanciati per il
vino Pinot grigio.
La coltivazione dei vigneti nei terrazzamenti degradanti esposti a sud, garantendo una lunga
esposizione ai raggi del sole, favoriscono nelle uve rosse l'arricchimento delle sostanze acide e
zuccherine negli acini, nonché un corredo polifenolico e antocianico anche a medio- elevate
altitudini; nei vini bianchi, l'ampio corredo di profumi è favorito dalle temperature fresche della
zona e dalle notevoli escursioni termiche fra il giorno e la notte.
La composizione del suolo, ricco di scheletro e rocce calcaree, sali minerali ad elevato drenaggio,
determina la struttura e la caratterizzazione dei vini con un elevato contenuto di antociani e
polifenoli, un'intensa colorazione, un buon corredo tannico, nonché lo sviluppo di sentori di frutta
matura e spezie.
Inoltre la peculiare componente silicea a scaglie taglienti dei suoli, che ha favorito nei secoli la
difesa dalla filossera, rendendo i suoli meno ricchi di sostanza organica, permette ai vitigni di
favorire un migliore equilibrio vegeto-produttivo e di ottenere uve ricche di sostanze.
L'ottimo equilibrio tra le peculiarità pedoclimatiche, l'esperienza dei viticoltori che si tramanda da
generazioni e gli approfondimenti scientifici permettono di ottenere vini adatti anche al medio
periodo di invecchiamento.


Articolo 10
Riferimenti alla struttura di controllo
Valoritalia srl. Sede Amministrativa: Via San Gaetano, 74
36016 - Thiene (Vicenza)
Tel. 0445 313088, Fax. 0445 313080
e-mail: assicurazione.qualita@valoritalia.it
La Società Valoritalia è l'Organismo di controllo autorizzato dal Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali, ai sensi dell'articolo 13 del decreto legislativo n. 61/2010 (Allegato 1), che
effettua la verifica annuale del rispetto delle disposizioni del presente disciplinare, conformemente
all'articolo 25, par. 1, 1° capoverso, lettera a) e c), ed all'articolo 26 del Reg. CE n. 607/2009, per i
prodotti beneficianti della DOP, mediante una metodologia dei controlli combinata (sistematica ed a
campione) nell'arco dell'intera filiera produttiva (viticoltura, elaborazione, confezionamento),
conformemente al citato articolo 25, par. 1, 2° capoverso.
In particolare, tale verifica è espletata nel rispetto di un predeterminato piano dei controlli,
approvato dal Ministero, conforme al modello approvato con il DM 14 giugno 2012, pubblicato in
G.U. n. 150 del 29.06.2012 (Allegato 2).


Allegato A
di cui all'art. 7 del disciplinare di produzione
Elenco delle unità amministrative, frazioni, aree, zone, località comprese nella zona delimitata nel
precedente articolo 3.
Avio
Mama d'Avio
Sabbionara
Vo' Destro
Vo' Sinistro
Masi d'Avio
Borghetto all'Adige
Dolcè
Ossenigo
Peri
Ceraino
Volargne
Rivoli Veronese
Canale o Incanale
Tessari
Zuane
Montalto
Gaium
Brentino-Belluno
Preabocco
Brentino
Rivalta Veronese
Belluno Veronese

 


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