Vini, cantine e disciplinari dei vini italiani

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S. Anna di Isola Capo Rizzuto Doc

13.11.2015

DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DEI VINI A DENOMINAZIONE DI ORIGINE
CONTROLLATA  «S. ANNA DI ISOLA CAPO RIZZUTO»


Approvato con DPR 10.01.1979 G.U. 158 – 11.06.1979
Modificato con DM 30.11.2011 G.U. 295 – 20.12.2011
Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf
Sezione Qualità e Sicurezza Vini DOP e IGP
Modificato con DM 7.03.2014 Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf
Sezione Qualità e Sicurezza Vini DOP e IGP


Articolo 1
Denominazione e vini
1. La denominazione di origine controllata "S. Anna di Isola Capo Rizzuto" è riservata ai vini che
rispondono ai requisiti stabiliti nel presente disciplinare di produzione per le seguenti tipologie:
Rosso
Rosato


Articolo 2
Base ampelografica
1. I vini a denominazione di origine controllata "S. Anna di Isola Capo Rizzuto", rosso e rosato,
devono essere ottenuti da uve provenienti da vigneti aventi nell'ambito aziendale le seguenti
composizioni ampelografiche:
Gaglioppo dal 40% al 60% ;
Nocera, Nerello mascalese, Nerello cappuccio, Malvasia nera, Malvasia bianca e Greco bianco da
soli o congiuntamente, dal 40% al 60% con una presenza massima dei vitigni a bacca bianca non
superiore al 35% del totale.


Articolo 3
Zona di produzione delle uve
Le uve destinate alla produzione dei vini <<S. Anna di Isola Capo Rizzuto>> devono essere
prodotte nella zona appresso indicata che comprende tutto il territorio amministrativo comunale di
Isola Capo Rizzuto e parte dei comuni di Crotone e di Cutro.
Tale zona è così delimitata: partendo a nord del cimitero di Crotone sulla costa, il limite segue una
retta in direzione nordest e attraversata la quota 26 raggiunge, ad ovest di monte Viscovatello, la
strada per C. Chiusa Piccola e lungo questa, verso nord, raggiunge tale località a quota 13 sulla
strada per Crotone. Da quota 1 3 segue in direzione nord-ovest una retta fino ad incrociare la strada
statale n. 106 in prossimità del km. 246,100 all'incrocio di tale strada con la linea ferroviaria, segue
quest'ultima verso nord fino all'altezza del C. Vela (quota 18) da dove prosegue lungo una retta in
direzione nord-ovest sino ad incrociare la strada statale n.107 alla quota 14 in prossimità del km.
180,300, lungo la quale prosegue verso ovest sino alle adiacenze del km. 178,500 raggiungendo il
punto di incrocio con la strada per C. Domenica, la percorre in direzione ovest sino a incrociare il
confine comunale tra Crotone e Scandale, segue questi verso sud-ovest fino a quota 35 in località
Mezzaricotta. E a quota 35 prosegue verso sud per il sentiero che passa per le quote 41 e 38 e
costeggia la C. Gianvallera fino a raggiungere la quota 42 sulla linea ferrata calabro-lucana. Da
quota 42 segue il sentiero che in direzione sud raggiunge il centro abitato di Papanice, dopo aver
attraversato la località Scarano. Da Papanice segue la provinciale verso sud-ovest sino a
raggiungere il confine di Cutro che segue verso sud fino a quota 178 in località Scirocchello da
dove in linea retta verso sud raggiunge la ferrovia Crotone-Reggio Calabria alla quota 63 (località
Manca della Chiesa), quindi lungo la linea ferroviaria, in direzione ovest raggiunge all'imbocco
della galleria di Cutro, da dove segue la strada che in direzione sud passa per le quote 129 e 206
supera C. Rocca, attraversa la strada statale ionica (n.196) raggiunge la provinciale Cutro
Campolongo, lungo questa verso sud, raggiunge il km. 7 da dove prosegue in direzione sud-ovest
per il crinale che si affaccia sul Serra del Monte, passando per le quote 202, 193 e 188 fino a
congiungersi con la provinciale Cutro- Campolongo in prossimità della quota 185. Segue tale strada
verso sud sino all'altezza della quota 167, località Ceneraccio. Da qui segue una retta verso ovest
che, attraversata la quota 167, raggiunge il sentiero che costeggia a nord-ovest Manche della Pietra,
lo percorre in direzione ovest sino ad incrociare il corso d'acqua, superato di circa 350 metri il
confine di Crotone, risale verso nord il corso d'acqua in località Porcheria fino a raggiungere, di
poco superata la quota 36, la strada per Vota Bizzarra che segue verso nord raggiungendo quota 41
in quest'ultima località. Prosegue quindi verso sud-ovest lungo il corso d'acqua che costeggia il
burrone Cavaliere sino a raggiungere la ferrovia che segue verso sud e superata la stazione S.
Leonardo di Cutro incrocia a quota 121 il corso d'acqua che attraversa Valle del Dragone e lungo
tale torrente raggiunge la costa. Segue quindi la costa verso est e poi verso nord sino ad incrociare,
in prossimità di Crotone, il punto di inizio della delimitazione.


Articolo 4
Norme per la viticoltura
Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione dei vini <<S. Anna di
Isola Capo Rizzuto>> devono essere quelle tradizionali della zona e comunque atte a conferire alle
uve ed ai vini derivanti le specifiche caratteristiche di qualità. Sono pertanto da considerarsi esclusi,
i vigneti male esposti ed umidi.
I sesti d'impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di potatura devono essere quelli
generalmente usati, e comunque atti a non modificare le caratteristiche delle uve e dei vini.
È vietata la pratica di forzatura a mezzo dell'irrigazione.
La resa massima di uva per la produzione dei vini <<S. Anna di Isola Capo Rizzuto>> non deve
essere superiore ai t 12 di uva per ettaro di coltura specializzata.
Fermo restando i limiti massimi sopra indicati, la resa per ettaro in coltura promiscua deve essere
calcolata, rispetto a quella specializzata, in rapporto alla effettiva superficie coperta dalla vite.
A detti limiti in annate eccezionalmente favorevoli la resa dovrà essere riportata attraverso una
accurata cernita delle uva purché la produzione non superi del 20% il limite massimo.
La resa massima delle uve in vino non deve essere superiore al 70% per i vini <<S. Anna di Isola
Capo Rizzuto>>.


Articolo 5
Norme per la vinificazione
Le operazioni di vinificazione per i vini di cui all'art. 1 devono essere effettuate nell'intero territorio
dei comuni compresi, anche se solamente in parte, nella zona di produzione delimitata nel
precedente art 3.
Le uve destinate alla vinificazione devono assicurare una gradazione alcoolica complessiva minima
naturale di 11,50% vol.
Nella vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti atte a conferire ai
vini le loro peculiari caratteristiche.


Articolo 6
Caratteristiche dei vini al consumo
1. I vini a denominazione di origine controllata <<S. Anna di Isola Capo Rizzuto>>, all'atto
dell'immissione al consumo, devono rispondere alle seguenti caratteristiche:
"S. Anna di Isola Capo Rizzuto" rosso
colore: rosso più o meno carico;
odore : vinoso, caratteristico ;
sapore: asciutto, armonico, rotondo;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol;
acidità totale minima: 6,0 g/l ;
estratto non riduttore minimo: 18,0 g/l.
"S. Anna di Isola Capo Rizzuto" rosato
colore: rosato più o meno carico;
odore : vinoso, caratteristico ;
sapore: asciutto, armonico, rotondo;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol;
acidità totale minima: 6,0 g/l ;
estratto non riduttore minimo: 18,0 g/l.
È in facoltà del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali di modificare, con proprio
decreto, i limiti sopra indicati per l'acidità totale e l'estratto non riduttore minimo.


Articolo 7
Designazione e presentazione
1. Sulle bottiglie e recipienti contenenti i vini a denominazione di origine controllata <<S. Anna di
Isola Capo Rizzuto>> deve figurare l'annata di produzione delle uve.
2. Alla denominazione di origine controllata <<S. Anna di Isola Capo Rizzuto>> è vietata
l'aggiunta di qualsiasi qualificazione aggiuntiva diversa da quelle previste nel presente disciplinare,
ivi compresi gli aggettivi extra, fine, scelto, superiore e similari.
3. È tuttavia consentito l'uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali, marchi
privati veritieri non aventi significato laudativo e non idonei a trarre in inganno l'acquirente.
3. Le indicazioni tendenti a specificare l'attività agricola del produttore, quali viticoltore, fattoria,
tenuta, vigna, podere, cascina, masseria e similari, sono consentite in osservanza alle vigenti
normative comunitarie nazionali in materia.


Articolo 8
Legame con l'ambiente geografico
A) Informazione sulla zona geografica
1) Fattori naturali rilevanti per il legame
La zona di produzione fa capo a S. Anna, frazione del comune di Isola di capo Rizzuto e interessa,
in parte Crotone e Cutro. La zona di produzione è quasi tutta pianeggiante, viene coltivato in terreni
con esposizione ad est o sud- est. La zona, in prossimità del mare è particolarmente vocata alla
coltivazione della vite. Nelle scelte delle aree di produzione vengono privilegiati i terreni con buona
esposizione e ventilazione. L'area è interamente occupata da sedimenti pliocenici che si adagiano
sul basamento cristallino paleozoico. Il passaggio con il miocene avviene gradualmente con
l'interposizione di locali affioramenti conglomeratici nei pressi dei piccoli centri abitati il Miocene
conglomeratico viene ricoperto da un'altra formazione stratigrafica denominata informalmente
argille "varicolori".
I dati climatici evidenziano che le piogge sono concentrate prevalentemente nel periodo autunno
inverno, raggiungono il loro valore massimo nel mese di ottobre ed il minimo nel mese di giugno.
La temperatura media mensile raggiunge il massimo nel mese di agosto ed il minimo nel mese di
gennaio. Siamo in presenza di un clima che va da subumido a sub arido con una forte deficienza
idrica in estate e una concentrazione estiva dell'efficienza termica. La variabilità delle forme, i
diversi tipi di substrato (materiale parentale) e la diversa azione del fattore tempo imprimono a
questa zona una spiccata diversità delle tipologie di suolo che si rinvengono. Sui rilievi collinari che
rappresentano gran parte del territorio, dominano le formazioni sabbiose o conglomeratiche. Sono
in questo caso suoli da poco a moderatamente profondi con evidenze di idromorfia entro i 50 cm e
con moderata presenza di Sali solubili. Infine sulle antiche superfici terrazzate di origine fluviale si
rinvengono suoli fortemente alterati che differenziano un orizzonte di accumulo di argilla. Si tratta
di suoli moderatamente profondi a tessitura media e reazione subacida.
2) Fattori umani rilevanti per il legame
Quello che prende nome da Sant'Anna di Isola Capo Rizzuto è da sempre celebrato come un vino di
altissima qualità. Quando l'imperatore Federico Barbarossa sbarcò a Sant'Anna con le sue truppe,
vi trovò tali possibilità di vettovagliamento, ma soprattutto un vino così buono che decise di fare
sosta nella contrada per ben sei mesi. Ma già molti secoli prima che nascesse il Sacro Romano
Impero, Sant'Anna di Isola Capo Rizzuto era stato il più importante centro della Magna Grecia per
la produzione di frutta, e di uva in particolare. Il vino che si otteneva da tale uva serviva
all'approvvigionamento di Crotone, ma soprattutto all'esportazione, che allora si spingeva fino a
Creta e all'Egitto. La produzione di questo vino ebbe ulteriore impulso quando, agli albori del
Cristianesimo, i Benedettini, impegnati nella divulgazione della parola di Cristo, iniziarono a
costruire in quest'area monasteri, attorno ai quali proliferava la coltura della vite. Dalle citazioni
precedenti, si evince che l'uomo nel corso degli anni, tramandato gli antichi metodi di coltivazione
della vite in questi importanti luoghi.
base ampelografica dei vigneti: i vitigni idonei alla produzione del vino in questione sono quelli
tradizionalmente coltivati nell'area di produzione.
le forme di allevamento, i sesti d'impianto e i sistemi di potatura che, anche per i nuovi impianti,
sono quelli tradizionali e tali da perseguire la migliore e razionale disposizione sulla superficie delle
viti, sia per agevolare l'esecuzione delle operazioni colturali, sia per consentire la razionale gestione
della chioma.
le pratiche relative all'elaborazione dei vini sono quelle tradizionalmente consolidate in zona per la
vinificazione in rosso di vini tranquilli ma strutturati.
B) Informazioni sulla qualità o sulle caratteristiche del prodotto essenzialmente o esclusivamente
attribuibili all'ambiente geografico.
La DOC "Sant'Anna'" è riferita alle tipologie di cui all'art. 1 che dal punto di vista analitico ed
organolettico presentano caratteristiche molto evidenti e peculiari, descritte all'art. 6 del
disciplinare, che ne permettono una chiara individuazione e tipicizzazione legata all'ambiente
geografico.
In tutte le tipologie si riscontrano aromi prevalentemente fruttati (bacche e drupe), ma anche floreali
tipici del vitigno.
C) Descrizione dell'interazione causale fra gli elementi di cui alla lettera A) e quelli di cui alla
lettera B).
Per questo vino nel corso della lunga storia, sono stati innescati ad opera dell'uomo processi
innovativi per migliorare e affinare la produzione notevoli. Questa attività, pur tramandando, con le
varie generazioni le tecniche tradizionali di coltivazione, ha permesso di modernizzare in modo
encomiabile le tecniche produttive a partire dai vigneti e passando per le cantine. Metodi che negli
ultimi anni hanno subito un processo innovativo di miglioramento.


Articolo 9
Riferimenti alla struttura di controllo
VALORITALIA S.r.l.
Sede legale: Via Piave, 24 – 00187 – ROMA
+3906-45437975
info@valoritalia.it
Valoritalia S.r.l. è l'Organismo di controllo autorizzato dal Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali, ai sensi dell'articolo 13 del Decreto legislativo n. 61/2010 (Allegato 1), che
effettua la verifica annuale del rispetto delle disposizioni del presente disciplinare, conformemente
all'articolo 25, paragrafo 1, 1° capoverso, lettera a) e c), ed all'articolo 26 del Regolamento (CE) n.
607/2009, per i prodotti beneficianti della DOP, mediante una metodologia dei controlli combinata
(sistematica ed a campione) nell'arco dell'intera filiera produttiva (viticoltura, elaborazione,
confezionamento), conformemente al citato articolo 25, paragrafo 1, 2° capoverso.
In particolare, tale verifica è espletata nel rispetto di un predeterminato piano dei controlli,
approvato dal Ministero, conforme al modello approvato con il D.M. 14 giugno 2012, pubblicato in
G.U. n. 150 del 29.06.2012 (Allegato 2).

 


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