Vini, cantine e disciplinari dei vini italiani

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Monferrato Doc

08.11.2015

DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DELLA DENOMINAZIONE DI ORIGINE
CONTROLLATA DEI VINI "MONFERRATO"


Approvato con DM 22.11.1994 GU 282 - 02.12.1994
Modificato con DM 02.04.1996 GU 85 - 11.04.1996
Modificato con DM 23.08.2001 GU 209 - 08.09.2001
Modificato con DM 30.11.2011 G.U. 295 – 20.12.2011
Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf
Sezione Qualità e Sicurezza Vini DOP e IGP
Modificato con D.M. 12.07.2013 Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf
(concernente correzione dei disciplinari) Sezione Qualità e Sicurezza - Vini DOP e IGP
Modificato con D.M. 07.03.2014 Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf
Sezione Qualità e Sicurezza - Vini DOP e IGP


Articolo 1
Denominazione
La denominazione di origine controllata "Monferrato" e' riservata ai vini che rispondono alle
condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare di produzione.


Articolo 2
Base ampelografica
La denominazione "Monferrato" senza alcuna specificazione è riservata al vino bianco o
rosso ottenuto da uve provenienti da vigneti composti da uno o piu' vitigni a bacca di colore
analogo, non aromatici, idonei alla coltivazione per la regione Piemonte iscritti nel Registro
Nazionale delle varietà di vite per uve da vino, approvato con D.M. 7 maggio 2004 e successivi
aggiornamenti, riportati nell'allegato 1 del presente disciplinare.
La denominazione "Monferrato" seguita da una delle specificazioni di cui appresso, e' riservata
ai vini ottenuti da uve di vigneti aventi, rispettivamente, la seguente composizione varietale:
Chiaretto o Ciaret :
Barbera e/o Bonarda N.e/o Cabernet Franc e/o Cabernet Sauvignon e/o Dolcetto Freisa e/o
Grignolino e/o Pinot nero e/o Nebbiolo, da soli o congiuntamente per almeno l'85%; possono
concorrere, per un massimo del 15% altri vitigni non aromatici, idonei alla coltivazione per la
regione Piemonte;
Dolcetto:
vitigno Dolcetto per almeno l'85%; possono concorrere, per un massimo del 15% altri vitigni a
bacca rossa non aromatici, idonei alla coltivazione per la regione Piemonte;
Freisa:
vitigno Freisa per almeno l'85%; possono concorrere, per un massimo del 15% altri vitigni a
bacca rossa non aromatici, idonei alla coltivazione per la regione Piemonte;
La denominazione di origine controllata "Monferrato" accompagnata dalla menzione geografica
"Casalese" e seguita dalla specificazione Cortese e' riservata al vino ottenuto da uve provenienti
dai vigneti composti per almeno l'85% dal vitigno Cortese; possono concorrere, per un massimo
del 15% altri vitigni a bacca bianca non aromatici, idonei alla coltivazione per la regione
Piemonte.

Articolo 3

Zona di produzione delle uve
La zona di produzione delle uve per l'ottenimento dei vini atti ad essere designati con la
denominazione di origine controllata "Monferrato" senza alcuna specificazione e
"Monferrato" seguita da una delle specificazioni di cui appresso, dovranno essere prodotte
nelle zone rispettivamente indicate:
"Monferrato" senza alcuna specificazione, "Monferrato" Chiaretto o Ciaret, "Monferrato"
Dolcetto, "Monferrato" Freisa:
Provincia di Alessandria:
l'intero territorio dei seguenti comuni: Acqui Terme, Alfiano , Natta, Alice Bel Colle, Altavilla
Monferrato, Basaluzzo, Bassignana,Belforte Monferrato, Bergamasco, Bistagno, Borgoratto
Alessandrino, Bosio, Camagna, Camino, Capriata d'Orba, Carentino, Carpeneto,
Carrosio, Cartosio, Casaleggio Boiro, Casale Monferrato, Cassine, Cassinelle, Castelletto
d'Erro, Castelletto d'Orba, Castelletto Merli, Castelletto Monferrato, Castelnuovo Bormida,
Cavatore, Cellamonte, Cereseto, Cerrina, Coniolo, Conzano, Cremolino, Cuccaro Monferrato,
Denice, Francavilla Bisio, Frascaro, Frassinello Monferrato, Fubine, Gabiano, Gamalero,
Gavi, Grognardo, Lerma, Lu, Malvicino, Masio, Melazzo, Merana, Mirabello Monferrato,Molare,
Mombello Monferrato, Moncestino, Montaldeo, Montaldo Bormida, Montecastello, Montechiaro
d'Acqui, Morbello, Mornese, Morsasco, Murisengo, Novi Ligure, Occimiano, Odalengo Grande,
Odalengo Piccolo, Olivola, Orsara Bormida, Ottiglio Monferrato, Ovada, Ozzano, Pareto, Parodi
Ligure, Pasturana, Pecetto di Valenza, Pietra Marazzi, Pomaro Monferrato, Pontestura, Ponti,
Ponzano, Ponzone, Prasco, Predosa, Quargnento, Ricaldone, Rivalta Bormida, Rivarone,
Roccagrimalda,Rosignano Monferrato, Sala Monferrato, San Cristoforo, San Giorgio
Monferrato, San Salvatore Monferrato, Serralunga di Crea, Serravalle
Scrivia, Sezzadio, Silvano d'Orba, Solonghello, Spigno Monferrato, Strevi, Tagliolo Monferrato,
Tassarolo, Terruggia, Terzo, Treville, Trisobbio, Valenza Po, Vignale Monferrato, Villadeati,
Villamiroglio, Visone.
Provincia di Asti:
l'intero territorio dei seguenti comuni: Agliano, Albugnano, Antignano, Aramengo, Asti,
Azzano d'Asti, Baldichieri d'Asti, Belveglio, Berzano San Pietro, Bruno, Bubbio, Buttigliera
d'Asti, Calamandrana, Calliano, Calosso, Camerano Casasco, Canelli, Cantarana,
Capriglio, Casorzo, Cassinasco, Castagnole Lanze, Castagnole Monferrato, Castel Boglione,
Castell'Alfero, Castellero, Castelletto Molina, Castello d'Annone, Castelnuovo Belbo, Castelnuovo
Calcea, Castelnuovo Don Bosco, Castel Rocchero, Celle Enomondo, Cerreto d'Asti, Cerro
Tanaro, Cessole, Chiusano d'Asti, Cinaglio, Cisterna d'Asti, Coazzolo, Cocconato,
Colcavagno, Corsione, Cortandone, Cortanze, Cortazzone, Cortiglione, Cossombrato,
Costigliole d'Asti, Cunico, Dusino San Michele, Ferrere, Fontanile, Frinco, Grana, Grazzano
Badoglio, Incisa Scapaccino, Isola d'Asti, Loazzolo, Maranzana, Maretto, Moasca,
Mombaldone, Mombaruzzo, Mombercelli, Monale, Monastero Bormida, Moncalvo, Moncucco
Torinese, Mongardino, Montabone, Montafia, Montaldo Scarampi, Montechiaro d'Asti,
Montegrosso d'Asti, Montemagno, Montiglio, Moransengo, Nizza Monferrato, Olmo Gentile,
Passerano Marmorito, Penango, Piea, Pino d'Asti, Piova' Massaia, Portacomaro, Quaranti,
Refrancore, Revigliasco d'Asti, Roatto, Robella, Rocca d'Arazzo, Roccaverano, Rocchetta
Palafea, Rocchetta Tanaro, San Damiano d'Asti, San Giorgio Scarampi, San Martino Alfieri, San
Marzano Oliveto, San Paolo Solbrito, Scandeluzza, Scurzolengo, Serole, Sessame, Settime,
Soglio, Tigliole, Tonco, Tonengo, Vaglio Serra, Valfenera, Vesime, Viale -, Viarigi, Vigliano
d'Asti, Villafranca d'Asti, Villa San Secondo, Vinchio.
"Monferrato Casalese":
Provincia di Alessandria: l'intero territorio dei seguenti comuni: Alfiano Natta, Altavilla
Monferrato, Bosio, Camagna, Camino, Casale Monferrato, Castelletto Merli, Cellamonte,
Cereseto, Cerrina, Coniolo, Conzano, Cuccaro, Frassinello Monferrato, Gabiano, Lu
Monferrato, Mombello Monferrato, Moncestino, Murisengo, Odalengo Grande, Odalengo
Piccolo,Olivola, Ottiglio Monferrato, Ozzano, Parodi, Pontestura, Ponzano, Rosignano
Monferrato, Sala Monferrato, San Cristoforo, San Giorgio Monferrato, San Salvatore,
Serralunga di Crea, Solonghello, Terruggia, Treville, Vignale Monferrato, Villadeati,
Villamiroglio.


Articolo 4
Norme per la vinificazione
Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione dei vini di cui
all'art. 2 devono essere quelle tradizionali delle zone di produzione e, comunque, atte a
conferire alle uve ed ai vini le specifiche caratteristiche di qualita'.
Sono pertanto da considerare idonei i vigneti collinari di giacitura ed esposizione adatti.
Sono esclusi i terreni di ondovalle, umidi o non sufficientemente soleggiati.
I sesti di impianto, le forme di allevamento (in controspalliera) ed i sistemi di potatura (lunghi,
corti, misti) devono essere quelli generalmente usati e/o quelli deliberati dagli organi tecnici
competenti e, comunque, atti a non modificare le caratteristiche delle uve e dei vini.
E' vietata ogni pratica di forzatura.
Le rese massime di uva ad ettaro di vigneto in coltura specializzata per la produzione dei
vini di cui all'art. 2 ed i titoli alcolometrici volumici minimi naturali delle relative uve
destinate alla vinificazione, devono essere rispettivamente le seguenti:
Titolo
Resa uva alcolometrico
Vini t/ha vol. min. naturale%
"Monferrato" rosso 11,0 10,00
"Monferrato" bianco 11,0 9,50
"Monferrato" Chiaretto o Ciaret 11 ,0 10,00
"Monferrato" Dolcetto 9,0 10,50
"Monferrato" Casalese 10,0 10,00
"Monferrato" Freisa 9,5 10,00
A detto limite, anche in annate eccezionalmente favorevoli, la resa dovra' essere riportata
attraverso un'accurata cernita delle uve, purche' la produzione non superi del 20% il limite
massimo stabilito dal presente disciplinare di produzione.


Articolo 5
Norme per la vinificazione
Le operazioni di vinificazione devono essere effettuate nell'interno della zona delimitata
dall'art. 3.
Tuttavia tenuto conto delle situazioni tradizionali di produzione e' consentito che tali
operazioni siano effettuate nell'intero territorio delle province di Asti, Alessandria, Cuneo e
Torino.
Nella vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche atte a conferire ai vini le
proprie peculiari caratteristiche.
La resa massima dell'uva in vino non deve essere superiore al 70%.
Le eventuali maggiori rese non avranno diritto alla D.O.C.


Articolo 6
Caratteristiche al consumo
I vini di cui all'art. 2 all'atto dell'immissione al consumo devono rispondere alle seguenti
caratteristiche:
"Monferrato" rosso:
colore: rosso;
odore: vinoso, gradevole;
sapore: fresco, asciutto, talvolta vivace;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00 % vol;
acidita' totale minima: 4,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 20,0 g/l.
"Monferrato" bianco:
colore: giallo paglierino;
odore: caratteristico, intenso, gradevole;
sapore: fresco, secco, talvolta vivace;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,00% vol;
acidita' totale minima: 5,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 15,0 g/l.
"Monferrato" Chiaretto o Ciaret:
colore: rosato o rosso rubino chiaro;
odore: vinoso, delicato, gradevole;
sapore: asciutto ed armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50% vol;
acidita' totale minima: 5,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 17,0 g/l.
"Monferrato" Dolcetto:
colore: rosso rubino;
odore: vinoso, caratteristico, gradevole;
sapore: asciutto, gradevolmente amarognolo, di discreto corpo,armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol;
acidita' totale minima: 5,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 21,0 g/l.
"Monferrato" Freisa:
colore: rosso rubino, talvolta tendente al granato;
odore: caratteristico, delicato;
sapore: asciutto ed amabile, amarognolo, talvolta vivace;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol;
acidita' totale minima: 5,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 20,0 g/l.
"Monferrato" Casalese:
colore: paglierino chiaro, talvolta tendente al verdolino;
odore: caratteristico, delicato, molto tenue ma persistente;
sapore: asciutto, armonico, sapido, gradevolmente amarognolo;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50% vol;
acidita' totale minima: 5,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 15,0 g/l.


Articolo 7
Designazione e presentazione
Nella designazione e presentazione dei vini a denominazione di origine controllata
"Monferrato" e' vietata l'aggiunta di qualsiasi qualificazione diversa da quelle previste dal
presente disciplinare, ivi compresi gli aggettivi extra, fine, scelto, selezionato, superiore,
riserva, vecchio e similari.
Nella designazione delle tipologie previste all'art. 2 della denominazione "Monferrato" e'
vietato l'impiego di indicazioni che facciano riferimento a comuni, frazioni, aree, zone, e
localita' comprese nelle zone delimitate nel precedente art. 3, nonche' l'uso della menzione
"vigna" seguita dal relativo toponimo o nome tradizionale.
Nella designazione dei vini di cui all'art. 2 e' consentito l'uso di indicazioni che facciano
riferimento a nomi o ragioni sociali o marchi privati, purche' non abbiano significato laudativo e
non siano tali da trarre in inganno l'acquirente.
In sede di designazione dei vini di cui all'art. 2 la denominazione "Monferrato" e
"Monferrato Casalese" immediatamente seguita dalla dicitura "denominazione di origine
controllata", dovra' precedere immediatamente, in etichetta la specificazione relativa al vitigno.
La specificazione del vitigno deve essere altresi' riportata in etichetta con caratteri di
dimensioni inferiori o uguali a quelli utilizzati per indicare la denominazione "Monferrato" e con lo
stesso colore.
I vini rossi atti a fregiarsi della denominazione di origine controllata "Monferrato",
possono utilizzare in etichetta la dicitura "Novello", secondo la vigente normativa per i vini
Novelli.
Sulle bottiglie o altri recipienti contenenti il vino a D.O.C. "Monferrato" e "Monferrato
Casalese", deve sempre figurare l'indicazione dell'annata di produzione delle uve.
I vini per i quali, all'atto della denuncia annuale delle uve, e' stata rivendicata la D.O.C.
"Monferrato" seguita da una delle seguenti specificazioni: Dolcetto, Freisa, Cortese, possono
essere riclassificati, prima dell'imbottigliamento con la D.O.C. "Monferrato" senza
alcuna specificazione aggiuntiva previa comunicazione del detentore agli organismi
competenti.


Articolo 8
Legame con l'ambiente geografica
A) Informazioni sulla zona geografica
Il Monferrato è una regione storica del Piemonte. Il suo territorio, quasi esclusivamente di natura
collinare, è compreso principalmente all'interno delle province di Alessandria e Asti e si estende
verso sud a partire dalla destra idrografica del Po sino a giungere ai piedi dell'Appennino ligure sul
confine con la Provincia di Genova e la Provincia di Savona. La natura collinare del territorio, lo
rende particolarmente vocato per la viticoltura, che si esprime attraverso la coltivazione e
produzione di svariate qualità di uve, da cui derivano numerosi vini bianchi e rossi.La base
ampelografica costituita per le tipologie generiche rosso e bianco da tutti i vitigni autorizzati porta
alla produzione di diverse tipologie di vini: Rosso, Bianco, Chiaretto, o Ciaret, Dolcetto, Freisa e
casalese Cortese.
B) Informazioni sulla qualità o sulle caratteristiche del prodotto essenzialmente o
esclusivamente attribuibili all'ambiente geografico
La matrice calcarea, alcalina, piuttosto povera di nutrienti, tipica dei suoli della zona di produzione
trasmette le sue caratteristiche ai vini di questa denominazione , ricchi di note fruttate, che si
ottengono da questo particolare "terroir".
C) Descrizione dell'interazione causale fra gli elementi di cui alla lettera A) e quelli di cui alla
lettera B).
Questa doc offre la possibilità di utilizzare le uve nel modo migliore, senza rigidità eccessive,
diversificando i vini in base alle scelte vendemmiali e alle richieste del mercato .In questo modo si è
aperta la via a sperimentazioni enologiche oltre la tradizione, che hanno prodotto nuovi vini, spesso
i vini di punta aziendali, ottenuti assemblando uve provenienti da vitigni autoctoni e da vitigni
internazionali.
Per il Monferrato Rosso, i vitigni autoctoni più utilizzati sono il Barbera e il Nebbiolo; tra gli
internazionali il Cabernet Sauvignon, il Merlot e il Pinot Nero. Il Monferrato Bianco si ottiene dagli
autoctoni Cortese e Favorita, assemblati agli internazionali Chardonnay, Sauvignon e a volte Muller
Thurgau o altri.


Articolo 9
Riferimenti alla struttura di controllo
VALORITALIA S.r.l.
Sede legale:
Via Piave, 24
00187 - ROMA
Tel. +3906-45437975
mail: info@valoritalia.it
Sede operativa per l'attività regolamentata:
Via Valtiglione, 73
14057 - ISOLA D'ASTI (AT)
La Società Valoritalia è l'Organismo di controllo autorizzato dal Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali, ai sensi dell'articolo 13 del decreto legislativo n. 61/2010 (Allegato 2), che
effettua la verifica annuale del rispetto delle disposizioni del presente disciplinare, conformemente
all'articolo 25, par. 1, 1° capoverso, lettera a) e c), ed all'articolo 26 del Reg. CE n. 607/2009, per i
prodotti beneficianti della DOP, mediante una metodologia dei controlli combinata (sistematica ed a
campione) nell'arco dell'intera filiera produttiva (viticoltura, elaborazione, confezionamento),
conformemente al citato articolo 25, par. 1, 2° capoverso.
In particolare, tale verifica è espletata nel rispetto di un predeterminato piano dei controlli,
approvato dal Ministero, conforme al modello approvato con il DM 14 giugno 2012, pubblicato in
G.U. n. 150 del 29.06.2012 (Allegato 3).

 


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