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Freisa d'Asti Doc

30.10.2015

DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DEL VINO A DENOMINAZIONE DI ORIGINE
CONTROLLATA "FREISA D'ASTI"


Approvazione con DPR 01.09.1972 GU 311 - 30.11.1972
Modificato con DM 28.02.1995 GU 62 - 15.03.1995
Modificato con DM 30.11.2011 G.U. 295 – 20.12.2011
Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf
Sezione Qualità e Sicurezza Vini DOP e IGP
Modificato con D.M. 12.07.2013 Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf
(concernente correzione dei disciplinari) Sezione Qualità e Sicurezza - Vini DOP e IGP
Modificato con D.M. 07.03.2014 Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf
Sezione Qualità e Sicurezza - Vini DOP e IGP


Articolo 1
Denominazione
La denominazione di origine controllata "Freisa d'Asti" è riservata al vino rosso che risponde alle
condizioni e ai requisiti stabiliti nel presente disciplinare di produzione per le seguenti tipologie :
"Freisa d'Asti"
"Freisa d'Asti" superiore
"Freisa d'Asti" spumante
"Freisa d'Asti" frizzante.


Articolo 2
Base ampelografica
I vini a denominazione di origine controllata "Freisa d'Asti" devono essere ottenuti dalle uve
provenienti dai vigneti composti dal vitigno Freisa.


Articolo 3
Zona di produzione delle uve
Le uve devono essere prodotte nella zona di produzione comprendente il territorio collinare della
provincia di Asti, esclusi pertanto i territori comunali di Cellarengo d'Asti e di Villanova d'Asti.


Articolo 4
Norme per la viticoltura
Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione del vino "Freisa d'Asti"
devono essere quelle tradizionali della zona e comunque atte a conferire alle uve e al vino derivati
le specifiche caratteristiche di qualità.
Sono pertanto da considerarsi idonei unicamente i vigneti collinari di giacitura e orientamento adatti
e i cui terreni siano di natura argilloso-calcarea e argilloso-sabbiosa.
I sesti di impianto, le forme di allevamento o i sistemi di potatura devono essere quelli
generalmente usati o comunque atti a non modificare le caratteristiche delle uve e dei vini.
E' vietata ogni pratica di forzatura.
La produzione massima di uva per ettaro di coltura specializzata destinate alla produzione
vinificazione del vino di cui all'articolo 1 non dovrà superare le 8 tonnellate per ettaro .
Nelle annate favorevoli, i quantitativi di uva ottenuti da destinare alla produzione del vino a
denominazione di origine controllata "Freisa d'Asti" devono essere riportati nel limite di cui sopra
purché la produzione globale non superi del 20% il limite medesimo, fermo restando il limite resa
uva/vino per i quantitativi di cui trattasi.
Le uve destinate alla vinificazione devono assicurare al vino "Freisa d'Asti" un titolo alcolometrico
volumico minimo naturale di 10,50 % vol e al vino "Freisa d'Asti" superiore un titolo alcolometrico
volumico minimo naturale di 11,50% vol.


Articolo 5
Norme per la vinificazione
Le operazioni di vinificazione e di invecchiamento devono venire effettuate nell'interno della zona
di produzione delimitata nell'articolo 3.
Tuttavia, tenuto conto delle situazioni tradizionali di produzione, è consentito che tali operazioni
siano effettuate nell'intero territorio delle province di Asti, Alessandria, Cuneo e Torino.
La resa massima delle uve in vino non deve essere superiore al 70%.
La denominazione di origine controllata "Freisa d'Asti" può essere utilizzata per designare i vini
"spumante naturale" e "frizzante naturale" ottenuti mediante rifermentazione dello zucchero
naturale residuato nel vino amabile o dolce, conservato secondo pratiche enologiche di filtrazione
ripetuta e/o refrigerazione.
Il vino "Freisa d'Asti", qualora venga invecchiato fino al 1° novembre dell'anno successivo a
quello di vendemmia, può portare in etichetta la specificazione aggiuntiva di "superiore".


Articolo 6
Caratteristiche al consumo
I vini a denominazione di origine controllata "Freisa d'Asti" all'atto dell'immissione al consumo
devono avere le seguenti caratteristiche:
"Freisa d'Asti"
colore: rosso granato o cerasuolo piuttosto chiaro, con tendenza a leggero arancione con
l'invecchiamento;
odore: caratteristico delicato di lampone e di rosa;
sapore: amabile, fresco, con sottofondo assai gradevole di lampone. Nel tipo secco e con breve
invecchiamento, delicatamente morbido;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00 %vol ;
acidità totale minima complessiva: 5,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 19,0 g/l
"Freisa d'Asti"superiore
colore: rosso granato o cerasuolo piuttosto chiaro, con tendenza a leggero arancione con
l'invecchiamento;
odore: caratteristico delicato di lampone e di rosa;
sapore: amabile, fresco, con sottofondo assai gradevole di lampone. Nel tipo secco e con breve
invecchiamento, delicatamente morbido;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50 %vol ;
acidità totale minima complessiva: 5,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 20,0 g/l
"Freisa d'Asti" spumante
spuma: fine, persistente
colore: rosso granato o cerasuolo piuttosto chiaro;
odore: caratteristico delicato di lampone e di rosa;
sapore: da extra dry ad abboccato, fresco, con sottofondo assai gradevole di lampone.
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00 %vol ;
acidità totale minima complessiva: 5,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 19,0 g/l
"Freisa d'Asti" frizzante
spuma: vivace, evanescente
colore: rosso granato o cerasuolo piuttosto chiaro;
odore: caratteristico delicato di lampone e di rosa;
sapore: amabile, fresco, con sottofondo assai gradevole di lampone.
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00 %vol ;
acidità totale minima complessiva: 5,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 19,0 g/l
E' in facoltà del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, con proprio decreto, di
modificare detti limiti minimi per l'acidità totale e l'estratto non riduttore minimo.


Articolo 7
Designazione e presentazione
Alla denominazione di cui all'articolo 1 è vietata l'aggiunta di qualsiasi qualificazione aggiuntiva
diversa da quella prevista nel presente disciplinare di produzione, ivi compresi gli aggettivi "extra",
"fine", "scelto", "selezionato" e similari.
Sulle bottiglie o altri recipienti contenenti il vino "Freisa d'Asti" è obbligatoria l'indicazione
dell'annata di produzione delle uve con l'esclusione delle tipologie Spumante e Frizzante.
E' tuttavia consentito l'uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali, marchi
privati non aventi significato laudativo e non idonei a trarre in inganno l'acquirente.


Articolo 8

Legame con l'ambiente geografico

A) Informazioni sulla zona geografica
Il nucleo originale di diffusione del vitigno Freisa sembra essere l'area nord occidentale del
Monferrato, ai confini tra il bacino terziario piemontese la collina morenica torinese e,
amministrativamente, tra le province di Asti e Torino. Lo attestano citazioni del nome Freisa nei
catasti del Comune di Chieri del secolo sedicesimo. Il vitigno Freisa si è poi largamente diffuso in
tutta l'area astigiana, essendo in molti comuni a sinistra del Tanaro il secondo vitigno coltivato
dopo il Barbera. La sua diffusione è dovuta alle qualità enologiche specifiche, alla sua ottima
vocazione come uva da taglio per i freschi aromi fruttati e la tannicità robusta. Vinificato in
purezza, è tradizionale sia la versione vivace, frizzante e spumante, secca oppure amabile, che
quella ferma.
B) Informazioni sulla qualità o sulle caratteristiche del prodotto essenzialmente o
esclusivamente attribuibili all'ambiente geografico
Essendo piuttosto resistente alle crittogame, ma poco alla siccità, nell'astigiano viene coltivato di
norma nei versanti di media collina non eccessivamente assolati.
C) Descrizione dell'interazione causale fra gli elementi di cui alla lettera A) e quelli di cui alla
lettera B).
Antico vitigno piemontese, diffuso in tutto il Monferrato Astigiano, trova la sua area di elezione nel
territorio a nord della provincia di Asti. Il Vino Freisa d'Asti può essere prodotto in varie versioni e
nella tradizione contadina del territorio viene prodotto anche come vino dolce.


Articolo 9
Riferimenti alla struttura di controllo
VALORITALIA S.r.l.
Sede legale:
Via Piave, 24
00187 - ROMA
Tel. +3906-45437975
mail: info@valoritalia.it
Sede operativa per l'attività regolamentata:
Via Valtiglione, 73
14057 - ISOLA D'ASTI (AT)
La Società Valoritalia è l'Organismo di controllo autorizzato dal Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali, ai sensi dell'articolo 13 del decreto legislativo n. 61/2010 (Allegato 1), che
effettua la verifica annuale del rispetto delle disposizioni del presente disciplinare, conformemente
all'articolo 25, par. 1, 1° capoverso, lettera a) e c), ed all'articolo 26 del Reg. CE n. 607/2009, per i
prodotti beneficianti della DOP, mediante una metodologia dei controlli combinata (sistematica ed a
campione) nell'arco dell'intera filiera produttiva (viticoltura, elaborazione, confezionamento),
conformemente al citato articolo 25, par. 1, 2° capoverso.
In particolare, tale verifica è espletata nel rispetto di un predeterminato piano dei controlli,
approvato dal Ministero, conforme al modello approvato con il DM 14 giugno 2012, pubblicato in
G.U. n. 150 del 29.06.2012 (Allegato 2).

 


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