Vini, cantine e disciplinari dei vini italiani

Ti trovi in:   Home > Blog – Etna Doc

Loading

Blog

 

Etna Doc

29.10.2015

DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DEI VINI A DENOMINAZIONE DI ORIGINE
CONTROLLATA  "ETNA"


Approvato con D.P.R. 11.08.1968 G.U. 244 – 25.09.1968
Modificato con D.M. 17.07.1976 G.U. 209 – 1976
Modificato con D.M. 27.09.2011 G.U. 243 – 18.10.2011
Modificato con D.M. 30.11.2011 G.U. 295 – 20.11.2011
Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf
Sezione Qualità e Sicurezza - Vini DOP e IGP
Modificato con D.M. 07.03.2014 Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf
Sezione Qualità e Sicurezza - Vini DOP e IGP


Articolo 1
Denominazione e vini
1.La denominazione di origine controllata «Etna» è riservata ai seguenti vini che rispondono alle
condizioni e ai requisiti stabiliti nel presente disciplinare di produzione:
"Etna" bianco
"Etna" bianco superiore
"Etna" rosso
"Etna" rosso riserva
"Etna" rosato
"Etna" spumante.
2. La produzione della tipologia "Etna" bianco superiore, di cui al comma 1, è riservata ai vini
ottenuti da uve prodotte nella zona delimitata ricadente nel comune di Milo, specificata nel
successivo articolo 3.


Articolo 2
Base ampelografica
1. I vini a denominazione di origine controllata "Etna" devono essere ottenuti dalle uve prodotte dai
vigneti aventi, nell'ambito aziendale, la seguente composizione ampelografica:
- "Etna" bianco
Carricante minimo 60%;
Catarratto bianco comune o lucido da 0 a 40%.
Possono concorrere alla produzione di detto vino, fino ad un massimo del 15% del totale, anche uve
provenienti dai vitigni Trebbiano, Minnella bianca e altri vitigni a bacca bianca non aromatici
idonei alla coltivazione nella regione Sicilia , iscritti nel registro nazionale delle varietà di vite per
uve da vino approvato, con D.M. 7 maggio 2004 e successivi aggiornamenti, riportati nell'allegato
1 del presente disciplinare.
-"Etna" bianco superiore
Carricante minimo 80% .
Possono concorrere alla produzione di detto vino, fino ad un massimo del 20% del totale, anche uve
provenienti dai vitigni Trebbiano, Minnella bianca e altri vitigni a bacca bianca non aromatici
idonei alla coltivazione nella regione Sicilia , come sopra specificato.
-"Etna" rosso (anche riserva)
-"Etna" rosato
Nerello Mascalese minimo 80%;
Nerello Mantellato (Nerello Cappuccio) da 0 a 20%.
Possono concorrere alla produzione di detti vini, fino ad un massimo del 10% del totale, anche uve
provenienti da altri vitigni a bacca bianca, non aromatici, idonei alla coltivazione nella regione
Sicilia , come sopra specificato.
-"Etna" spumante (rosato o vinificato in bianco)
-Nerello Mascalese minimo 60%
Possono concorrere alla produzione di detto vino, nella misura massima del 40% altri vitigni idonei
alla coltivazione nella Regione Sicilia come sopra specificato.


Articolo 3
Zona di produzione delle uve
1.La zona di produzione delle uve atte alla produzione dei vini a denominazione di origine
controllata "Etna" ricade nella provincia di Catania e comprende i terreni di parte dei territori dei
comuni di Biancavilia, S. Maria di Licodia, Paternò, Belpasso, Nicolosi, Pedara, Trecastagni,
Viagrande, Aci S. Antonio, Acireale, S. Venerina, Giarre, Mascali, Zafferana, Milo, S. Alfio,
Piedimonte, Linguaglossa, Castiglione, Randazzo.
Tale zona è così delimitata:
da Casale Brancato a quota 1.000 in contrada Somatorie, che rappresenta l'estremo limite
nordovest, il confine scende lungo il torrente Torretta verso sud-ovest, fino alla confluenza del torrente
Torretta con il vallone di Licodia, in contrada Poggio dell'Aquila. Da questo punto, il confine è
rappresentato dalla quota 600, che attraversa le contrade Scannacavoli, Mancusa, Piano Vite,
Poggio Ventimiglia, Difesa, Pinnina di Lupo, Guardia Ascino, Timpazza, giunge all'abitato di
Borello e, attraverso le contrade Palatella, Mompilieri, Gonnella, Serricciola, giunge all'abitato di
Pedara e, lungo la provinciale Pedara-Trecastagni-Viagrande, raggiunge l'abitato di Viagrande. Da
questo centro abitato in poi, il confine est della zona viene rappresentato dalla curva di livello di
metri 400 che attraversa le contrade: Sciarelle Lavinaro, Pennisi, Pisanello, Passo Pomo, Favazza,
Perazzo, e giunge a ovest dell'abitato di Piedimonte, e quindi, raggiunto il torrente Ciappanotto,
segue il suo corso fino all'abitato di Linguaglossa, a quota 520. Da questo centro abitato, il confine
nord-est viene rappresentato dal letto dei vallone Ciapparotta, all'incrocio della strada ferrata della
Circumetnea a quota 550. Da questo punto il confine raggiunge il limite nord-est della colata lavica
dei 1923 e oltrepassa la strada Linguaglossa Castiglione a quota 624; da qui, lungo la carrabile fra le
contrade Recanati e Pantano, intercetta ancora la strada ferrata Circumetnea e raggiunge il limite
nord della colata lavica 1911, a quota 600. Da qui, lungo il letto dei vallone Sciambro, raggiunge il
fiume Alcantara.
Il confine nord è rappresentato dalla riva destra dei fiume Alcantara fino all'abitato dei comune di
Randazzo. Da questo abitato, il limite della zona è rappresentato da quota 800 che, attraverso le
contrade Crocetta, Lupara, Pino, Sciara Nuova, Marchesa, penetra nella colata lavica dei 1911 e,
attraverso le contrade Sciara Manica e Zacchino Pietre, raggiunge il letto dei vallone Salto dei Bue.
Da questo punto in poi, il limite viene rappresentato dalla curva di livello 900 che, attraverso le
contrade Ciapparo, Cannizzaro, Nocille, Giuliana, Felce Rossa, Algerazzi, oltrepassa il vallone San
Giacomo, quindi, attraverso la lava dei 1792, raggiunge contrada Piricoco a nord di monte Ilice,
all'estremo sud-est della predetta colata lavica. Da questo punto in poi il confine è rappresentato
dalla curva di livello 1.000 che, attraverso le contrade Cicirello, Monte Po, Pila, Serruggeri,
Camercia, Dagala dell'Ascino, Eredità-Mollecchino, Perciata e Cavaliere, raggiunge Casale
Brancato.


Articolo 4
Norme per la viticoltura
1.Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione dei vini a
denominazione di origine controllata "Etna" devono essere quelle tradizionali della zona e,
comunque, atte a conferire alle uve e al vino derivato le specifiche caratteristiche.
I sesti di impianto, le forme di allevamento e i sistemi di potatura devono essere quelli generalmente
usati o comunque atti a non modificare le caratteristiche delle uve e dei vini.
E' vietata ogni pratica di forzatura.
2.Le rese massime di uva per ettaro di vigneto in coltura specializzata ammesse per la produzione
dei vini a denominazione di origine controllata "Etna" devono essere le seguenti:
Etna bianco, rosso e rosato 9 t/ha;
Etna" rosso riserva 8 t/ha.
Fermo restando i limiti massimi sopra indicati, la resa per ettaro di vigneto in coltura promiscua
deve essere calcolata in rapporto all'effettiva superficie coperta dalla vite.
A detti limiti, anche in annate eccezionalmente favorevoli, le rese dovranno essere riportate, purché
la produzione non superi del 20% i limiti medesimi.
3.I titoli alcolometrici minimi naturali delle uve destinate alla produzione dei vini a denominazione
di origine controllata "Etna"devono essere i seguenti:
Etna bianco 11,00% vol;
Etna bianco superiore 11,50% vol;
Etna rosso 12,00% vol;
Etna rosso riserva 12,50% vol;
Etna rosato 12,00% vol;
Etna spumante 10,00% vol.


Articolo 5
Norme per la vinificazione
1. Le operazioni di vinificazione, spumantizzazione, invecchiamento obbligatorio, imbottigliamento
e affinamento in bottiglia, devono essere effettuate all'interno della zona di produzione delimitata
nell'Art. 3.
Tuttavia, tenuto conto delle situazioni tradizionali di produzione, è consentito che tali operazioni
siano effettuate nell'intero territorio dei comuni, anche se soltanto in parte compresi nella zona
delimitata, nonché nel territorio dei comuni limitrofi alla zona di produzione delimitata.
Conformemente all'art. 8 del Reg. CE n. 607/2009, le operazioni di imbottigliamento dei vini a
denominazione di origine controllata «Etna» devono essere effettuate all'interno della zona di
vinificazione, per salvaguardare la qualità, la reputazione, garantire l'origine e assicurare l'efficacia
dei controlli; inoltre, a salvaguardia dei diritti precostituiti dei soggetti che tradizionalmente hanno
effettuato l'imbottigliamento al di fuori dell'area di produzione delimitata, sono previste
autorizzazioni individuali alle condizioni di cui all'articolo 10, comma 3 e 4 del decreto legislativo
n. 61/2010 (Allegato 2).
2.La resa massima delle uve in vino per tutte le tipologie non dovrà essere superiore al 70%;
qualora tale resa superi la percentuale sopraindicata, ma non oltre il 75%, l'eccedenza non ha diritto
alla denominazione di origine controllata; oltre detto limite percentuale decade il diritto alla
denominazione di origine controllata per tutto il prodotto.
3. La tipologia rosato deve essere ottenuta con la vinificazione "in rosato" delle uve rosse ovvero
con la vinificazione di un coacervo di uve rosse e bianche anche ammostate separatamente.
4. La tipologia spumante deve essere ottenuta:
- per la tipologia rosato, mediante la vinificazione "in rosato" delle uve rosse, ovvero con la
vinificazione di un coacervo di uve rosse e bianche anche ammostate separatamente;
- per la tipologia bianco, mediante la vinificazione in bianco delle uve rosse.
La tipologia spumante deve essere ottenuta esclusivamente per rifermentazione naturale in bottiglia
con permanenza sui lieviti per almeno 18 mesi.
5. La tipologia "Etna" rosso può utilizzare la menzione "riserva" solo se sottoposto ad un periodo di
invecchiamento all'interno della zona di produzione di almeno quattro anni, di cui almeno 12 mesi
in legno. Il periodo di invecchiamento decorre dal 1° novembre dell'anno di produzione delle uve.


Articolo 6
Caratteristiche al consumo
1.I vini di cui all'art.1 devono rispondere, all'atto dell'immissione al consumo, alle seguenti
caratteristiche:
«Etna» bianco
colore: giallo paglierino, talvolta con leggeri riflessi dorati;
odore: delicato, caratteristico;
sapore: secco, fresco, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol;
acidità totale: minimo 5,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 18,0 g/l;
"Etna" bianco superiore
colore: giallo paglierino molto scarico con riflessi verdolini;
odore: delicato, caratteristico;
sapore: secco, fresco, armonico, morbido;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00 % vol;
acidità totale : da 5,5 a 7 g/l;
estratto non riduttore minimo: 18,0 g/l
"Etna" rosso
colore: rosso rubino con riflessi granato con l'invecchiamento
odore: intenso, caratteristico;
sapore: secco, caldo robusto, pieno, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,50% vol;
acidità totale minima: 5,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 20,0 g/l.
"Etna" rosso riserva
colore: rosso rubino con riflessi granato con l'invecchiamento;
odore: intenso, caratteristico;
sapore: secco, caldo robusto, pieno, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 13,00% vol;
acidità totale minima 4,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 20,0 g/l.
"Etna" rosato
colore: rosato tendente al rubino;
odore: intenso, caratteristico;
sapore: secco, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,50% vol;
acidità totale minima: 5,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 20,0 g/l.
"Etna" spumante
spuma: fine e persistente
colore: per il tipo rosato: rosato scarico con riflessi rubino con l'invecchiamento; per il tipo bianco:
giallo paglierino scarico, con riflessi dorati con l'invecchiamento;
odore: intenso e caratteristico, con delicato sentore di lievito
sapore: pieno, armonico, di buona persistenza; da brut a extradry;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol;
acidità totale minima: 5,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 15,0 g/l.
Per tutte le suddette tipologie, in relazione all'eventuale conservazione in recipienti di legno il
sapore dei vini può rivelare lieve sentore di legno.
E' in facoltà del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali modificare i limiti
dell'acidità totale e dell' estratto non riduttore minimo con proprio decreto.


Articolo 7
Etichettatura e presentazione
1.La denominazione di origine controllata dei vini "Etna" può essere seguita da indicazioni
geografiche aggiuntive riferite ad unità amministrative o contrade , dalle quali provengono le uve,
così come identificate e delimitate nell'elenco di cui all'allegato A del presente disciplinare di
produzione.
2.Nella etichettatura e presentazione dei vini di cui all'art.1 è vietata l'aggiunta di qualsiasi
qualificazione diversa da quelle previste dal presente disciplinare, ivi compresi gli aggettivi "fine",
"scelto", "selezionato" e similari.
E' tuttavia consentito l'uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali, marchi
privati, purchè non si confondano con le menzioni geografiche aggiuntive, fatte salvi i diritti
acquisiti, non aventi significato laudativo e non idonei a trarre in inganno il consumatore.
3.Per tutti i vini a denominazione di origine controllata Etna è obbligatoria l'indicazione dell'annata
di produzione delle uve con l'esclusione degli spumanti non millesimati.


Articolo 8
Confezionamento
1.I vini di cui all'art. 1 possono essere immessi al consumo soltanto in contenitori di vetro di volume
nominale fino a 5 litri.
2.Per i vini spumanti sono consentiti tutti i sistemi di chiusura previsti dalla normativa vigente.
3.Per gli altri vini a denominazione di origine controllata "Etna" é obbligatorio l'utilizzo del tappo
raso bocca di sughero o di altri materiali consentiti dalla normativa vigente.
4.Limitatamente alle confezioni da litri 0,187 a litri 0,375 è ammessa la chiusura con tappo a vite.


Articolo 9
Legame con l'ambiente geografico
A) Informazioni sulla zona geografica.
1. Fattori naturali rilevanti per il legame.
La zona geografica delimitata ricade nella provincia di Catania e comprende parte dei territori di 20
comuni pedemontani dell'Etna, il vulcano attivo più alto d'Europa (3.300 m), una montagna conica
imponente che si innalza dal livello del mare a Nord di Catania, con un perimetro di base di circa
180 km, che, con le sue frequenti eruzioni, ha da sempre condizionato la vita delle popolazioni che
vivono alle sue pendici e nelle zone limitrofe.
Nessuno di questi comuni viene compreso per intero nella zona di produzione della DOC "Etna", in
quanto il loro territorio è sviluppato in aree triangolari con vertice sul cratere centrale, mentre la
zona di produzione della denominazione ne interessa la fascia mediana. La zona geografica
delimitata assume quindi la forma di un semicerchio attorno al vulcano, aperto sul versante
occidentale.
Per la sua particolarità la zona etnea può essere definita "un'isola nell'isola"; infatti presenta
caratteri pedoclimatici che la distinguono nettamente da tutto il resto della regione siciliana.
La zona interessata gode inoltre di una spiccata variabilità climatica e dei suoli, a seconda del
versante e dell'altimetria, definendo variegati ambienti, tutti in diverso modo favorevoli ad un'alta
qualità delle produzioni vitivinicole.
La natura del terreno è strettamente legata alla matrice vulcanica; il suolo si è formato soprattutto
dall'accumulo e dalla successiva alterazione di diversi materiale eruttivi quali ceneri, sabbie, lapilli
e pomice; la viticoltura della zona insiste per l'80% su suoli bruni andici e suoli bruni liscivati (di
origine vulcanica) e, per il restante 20%, su suoli alluvionali e vertisuoli. I suoli di origine vulcanica
sono generalmente sciolti, ricchi di scheletro e quindi con ottima permeabilità, ricchi di
microelementi e potassio assimilabile e, mediamente forniti o poveri, di azoto e fosforo
assimilabile.
La coltura della vite principalmente occupa i territori che hanno una altimetria compresa tra i 300 ed
i 900 m. slm, spingendosi sino ai 1.100 m.
Il clima si può classificare come temperato mediterraneo, con un regime pluviometrico annuale che
presenta il massimo nel periodo autunno-vernino ed il minimo nel periodo estivo; i mesi di giugno
e luglio sono di norma asciutti mentre agosto è abbastanza piovoso
La piovosità media annua è nettamente superiore a quella del resto dell'isola e varia a seconda del
versante; nel versante di sud-ovest la media annua è la più bassa e si aggira sui 600 mm, che
raddoppia, raggiungendo i 1.200 mm annui nel versante di nord e di nord-est.
Il versante sud-occidentale è quindi caratterizzato da una umidità relativa più bassa e la vite si
spinge sino ai 1.100 metri.
Il versante orientale (Giarre, S. Venerina) è quello più precoce a causa dell'esposizione ed inoltre ,
risentendo della brezza costiera, i valori termici giornalieri, pur caratterizzati da evidenti escursioni
termiche, raramente raggiungono punte molto alte nei mesi estivi.
Il versante meridionale (S.M. Di Licodia, Biancavilla, Paternò, Belpasso) è caratterizzato da
maggiori forti escursioni termiche giornaliere e si determina quindi un ambiente più tardivo
Il versante Nord (Randazzo, Castiglione, Linguaglossa) è caratterizzato dalla maggiore piovosità
oltre che da forti escursioni termiche tra giorno e notte.
Tutti questi elementi climatico-ambientali sono quindi congeniali ad una vitivinicoltura mirata alla
qualità.
2. Fattori umani rilevanti per il legame.
Di fondamentale rilievo sono i fattori umani legati al territorio di produzione, che per consolidata
tradizione hanno contribuito ad ottenere i vini a doc "Etna".
La provincia di Catania ed i paesi etnei sono la terra della più antica civiltà agricola siciliana; le
prime testimonianze di comunità agricole sono riferite al Neolitico.
Questa parte della Sicilia orientale fu la prima ad essere colonizzata dai greci (729 A.C.) ed
nell'VIII sec. A.C. già conobbe il vino e forse anche la vite.
Nel V sec. A.C. questo areale era fortemente vitato , come è testimoniato da alcune monte del
tempo giunte fino a noi.
Nel III sec. A.C. Teocrito parla della grande diffusione del vigneto alle falde dell'Etna;
successivamente la viticoltura ebbe un periodo di decadenza, per poi riprendersi dal XIII sec. D.C.
in poi.
Nel 500 Fazello lodava i vini prodotti ai piedi dell'Etna e nel 700 Arnolfini parlava del vino di
Mascali , che veniva esportato a Malta.
Nel 1848 risultavano coltivati quasi 26.000 ettari di vigneto .
Nel 1869 G. Gregorio cita i rinomati vini della Contea di Mascali (XVIII-XIX sec.), antico
territorio alle pendici dell'Etna , sito tra l'attuale Giarre e Mascali e, quelli della zona superiore
della regione pedemontana dell'Etna.
Tra il 1880 ed il 1885 Catania era la provincia siciliana più vitata con oltre 90.000 ettari di vigneto;
ma l'invasione fillosserica ai primi del 900 provocò una grave crisi della viticoltura; gli ettari di
vigneto scesero fino a circa 40.000 ettari.
La riduzione della superfice vitata negli anni è dovuta alle frequenti eruzione dell'etna e alle
oggettive difficoltà di una viticoltura difficile, cosidetta "eroica", dove i vigneti a causa delle forti
pendenze sono in larga parte terrazzati e dove le operazioni colturali sono difficilmente
meccanizzabili e, quindi, comportano costi molto alti.
Ma, nonostante queste "difficoltà" la viticoltura etnea nel corso dei secoli ha sempre mantenuto un
ruolo di coltura molto importante per il territorio, con la produzione di vini di alta qualità fino ad
arrivare ad oggi.
La storia recente è caratterizzata da una evoluzione positiva della denominazione, con l'impianto di
nuovi vigneti, la nascita di nuove aziende, la professionalità degli operatori che hanno contribuito
ad accrescer il livello qualitativo e la rinomanza della DOC "Etna", come testimoniano i
riconoscimenti in campo nazionale ed internazionale dei vini a DOC "Etna" prodotti dalle aziende
della zona geografica di riferimento.
E' stata la prima DOC siciliana ad essere riconosciuta ed una delle più antiche d'Italia, con Dpr
dell'11 agosto 1968, di recente, nel 2011, il disciplinare è stato modificato, con l'introduzione della
tipologia spumante, nella versione bianco e rosato, e del rosso riserva.
Sono tipologie che non erano state codificate dal primo disciplinare , ma sono da tempo prodotte
nella zona di riferimento.
L'incidenza dei fattori umani, nel corso della storia, è in particolare riferita alla puntuale definizione
dei seguenti aspetti tecnico produttivi, che costituiscono parte integrante del vigente disciplinare di
produzione:
- base ampelografica dei vigneti: i vitigni idonei alla produzione dei vini in questione, sono quelli
tradizionalmente coltivati nell'area geografica considerata; il Nerello Mascalese è un vitigno tipico
dell'areale etneo, dove è coltivato da tempo immemorabile; il nome fa riferimento alla Contea di
Mascali, probabile centro di origine o almeno di diffusione della cultivar. Molto probabilmente
rientra nell'antico gruppo dei vitigni "Nigrelli" descritti dal Sensini (1760) nelle sue "Memorie sui
vini siciliani", ma le prime citazioni di un Nerello Mascalese coltivato alle falde dell'Etna sono del
1839 ad opera dell'Abate Geremia.
Anche sul Nerello Cappuccio le prime informazioni ci pervengono dall'Abate Geremia
relativamente alle zone di Tre Castagni e Viagrande. Dai Bollettini ampelografici (1878) abbiamo
notizie della coltivazione di un "Nerello ammantellato" (Nerello Mantellato è sinonimo del N.
Cappuccio ) nella provincia di Catania.
Il vitigno Carricante ha la sua zona di elezione per la coltivazione nell'areale di produzione della
DOC Etna, dove si spinge fino a quote alte, anche superiori a quelle raggiunte dal Nerello
Mascalese. Deve probabilmente il suo nome ai viticoltori di Viagrande che lo hanno così
denominato per la sua elevata e costante produttività. Indicazioni sul suo utilizzo enologico nella
Sicilia di fine 700 ci provengono dal Sestini, ma è sempre l'Abate Geremia (1839) a "collocarlo"
nella zona etnea.
- le forme di allevamento, i sesti d'impianto e i sistemi di potatura che, anche per i nuovi impianti,
sono quelli tradizionali della zona e comunque atti a conferire alle uve ed al vino derivato le
specifiche caratteristiche.
I vigneti, nelle zone di forte pendenza, vengono coltivati, fin dai tempi più antichi, su caratteristici
terrazzamenti contenuti da muretti a secco di pietra lavica che rendono unico un paesaggio singolare
ed affascinante, costellato da antiche masserie, palmenti e ville patrizie, inserito in una delle zone
naturalisticamente più belle ed interessanti della Sicilia.
L'importanza della presenza delle terrazze è data dal fatto che la loro funzione e il loro valore si
estende ad aspetti che vanno oltre quello di puro contenimento del terreno per la creazione di nuove
aree coltivabili. Di particolare interesse risulta il ruolo giocato ai fini del rallentamento delle acque
superficiali, nella difesa dagli agenti erosivi del suolo dei terreni denudati della vegetazione naturale
a fini colturali. Il suolo accumulato in una terrazza ha tra l'altro una capacità di ritenzione idrica
elevata, in particolare in prossimità del muro dove l'acqua superficiale rallenta e può penetrare nel
sottosuolo, pur garantendone il drenaggio attraverso il materiale posto 'a secco'. A queste funzioni
altre se ne collegano: conservazione della biodiversità, conservazione e mantenimento del valore
identitario, paesaggistico e storico-culturale.
- le pratiche relative all'elaborazione dei vini, sono quelle tradizionalmente consolidate in zona per
la vinificazione in bianco ed in rosso dei vini tranquilli, adeguatamente differenziate, per i rossi,
per le tipologia di base e per la tipologia riserva e, per i bianchi, per la tipologia di base e quella
superiore . Queste due tipologie, riserva e superiore, fanno riferimento a vini maggiormente
strutturati, la cui uva di partenza presenta un titolo alcolometrico minimo naturale maggiore e, nel
caso del rosso riserva, la cui elaborazione comporta un determinato periodo di invecchiamento.
Così come tradizionali sono le pratiche di elaborazione per la produzione dei vini spumanti,
considerato che già dalla fine dell'800 il Barone Spitaleri produceva con il "metodo classico" di
produzione di spumante, intuendo che quella dell'Etna era una zona a grande vocazione per la
produzione di grandi vini spumanti e già a partire dagli anni '80 alcune aziende producono ottimi
spumanti bianchi e rosati a base di Carricante e di Nerello Mascalese vinificato in bianco.
B) informazioni sulla qualità o sulle caratteristiche del prodotto essenzialmente o esclusivamente
attribuibili all'ambiente geografico.
I vini di cui al presente disciplinare presentano, dal punto di vista analitico ed organolettico,
caratteristiche molto evidenti e peculiari, descritte all'articolo 6, che ne permettono una chiara
individuazione e tipicizzazione legata all'ambiente geografico.
In particolare tutti i vini presentano caratteristiche chimico-fisiche equilibrate che contribuiscono al
loro equilibrio gustativo tra la componente aromatica e quella gustativa; in tutte le tipologie si
riscontrano aromi gradevoli, armonici, caratteristici ed eleganti.
C) descrizione dell'interazione causale fra gli elementi di cui alla lettera A) e quelli di cui alla
lettera B).
Le particolari condizioni climatico-ambientali, la tessitura e la struttura chimico-fisica dei terreni
interagiscono in maniera determinante con la coltura della vite, contribuendo all'ottenimento delle
peculiari caratteristiche fisico-chimiche ed organolettiche dei vini della DOC "Etna". Si tratta infatti
di ambienti particolarmente vocati ad una vitivinicoltura di qualità.
La composizione dei suoli vulcanici conferisce ai vini una particolare e gradevole sensazione di
mineralità, contribuendo, specialmente nei bianchi, a migliorarne la longevità.
Nella "Storia dei vini d' Italia", scritta dal Bacci nel 1596, venivano citati i vini prodotti sui colli
che circondano Catania , la cui bontà era attribuita alle ceneri dell'Etna.
Inoltre le temperature massime dei mesi di luglio ed agosto, che non raggiungono mai punte
eccessive, e le forti escursioni termiche giornaliere, sono determinanti per uno svolgimento regolare
della maturazione delle uve, con una ottimale sintesi ed accumulo del patrimonio aromatico delle
uve.
La zona dell'Etna è la zona più tardiva in Sicilia per la maturazione delle uve; la raccolta viene
effettuata a partire da settembre per le uve utilizzate per le basi spumante e si protrae fino alla fine
di ottobre qualche volta a novembre per le quote più alte; generalmente la raccolta di quelle del
Carricante inizia da circa fine settembre a metà di ottobre, quelle del Nerello Cappuccio del Nerello
Mascalese dalla prima decade di ottobre.
La millenaria storia vitivinicola di questo territorio, dall'epoca greco-romana fino ai giorni nostri,
attestata da numerosi documenti, è la generale e fondamentale prova della stretta connessione ed
interazione esistente tra i fattori umani e la qualità e le peculiari caratteristiche dei vini della DOC
"Etna". Ovvero è la testimonianza di come l'intervento dell'uomo nel particolare territorio abbia, nel
corso dei secoli, tramandato le tradizionali tecniche di coltivazione della vite ed enologiche, le quali
nell'epoca moderna e contemporanea sono state migliorate ed affinate, grazie all'indiscusso progresso
scientifico e tecnologico, fino ad ottenere i rinomati vini "Etna", le cui peculiari caratteristiche sono
descritte all'articolo 6 del disciplinare.


Articolo 10
Riferimenti alla struttura di controllo
Istituto Regionale Vini e Oli
Viale della Libertà n° 66
90143 - Palermo
Telefono 091 6278111
Fax 091 347870;
e-mail irvv@vitevino.it
L'Istituto Regionale della Vite e del Vino è l'Autorità pubblica designata dal Ministero delle
politiche agricole alimentari e forestali, ai sensi dell'articolo 13 del decreto legislativo n. 61/2010
(Allegato 2), che effettua la verifica annuale del rispetto delle disposizioni del presente disciplinare,
conformemente all'articolo 25, par. 1, 1° capoverso, lettera a) e c), ed all'articolo 26 del Reg. CE n.
607/2009, per i prodotti beneficianti della DOP, mediante una metodologia dei controlli combinata
(sistematica ed a campione) nell'arco dell'intera filiera produttiva (viticoltura, elaborazione,
confezionamento), conformemente al citato articolo 25, par. 1, 2° capoverso.
In particolare, tale verifica è espletata nel rispetto di un predeterminato piano dei controlli,
approvato dal Ministero, conforme al modello approvato con il DM 14 giugno 2012, pubblicato in
G.U. n. 150 del 29.06.2012 (Allegato 3).


Allegato A
Elenco menzioni geografiche aggiuntive
Nel comune di CASTIGLIONE DI SICILIA :
1. Contrada Acquafredda : è compresa all'interno del foglio di mappa 1, ed è delimitata a nord con il
comune di Moio Alcantara ad ovest e sud con il comune di Randazzo è ad Est con la strada
comunale denominata "Croce Monaci";
2. Contrada Cottanera : è compresa all'interno dei fogli di mappa 1-2- 20, ed è delimitata a nord con
il con il fiume Alcantara, ad ovest con la strada comunale denominata "Croce Monaci", a sud con la
strada provinciale n 89, ad est con la tratta della ferrovia dello Stato ora dimessa;
3. Contrada Diciasettesalme : è compresa all'interno del foglio di mappa 2, ed è delimitata a nord
con il fiume Alcantara, a Sud con la S.P.89, ad Est con la S.P.7-III, ad Ovest con la ferrovia dello
Stato ora dimessa;
4. Contrada Mille Cocchita: è compresa all'interno dei fogli di mappa 3-5 ed è delimitata a nord con
strada comunale denominata Moio Torreguarino, a Sud con la S.P.7-II, ad ovest con la S.P.7-III, ad
Est con la strada comunale denominata Paneferrara;
5. Contrada Carranco: è compresa all'interno del foglio di mappa 5, ed è delimitata a nord ed a
Ovest con Fiume Alcantara, a Sud con la la strada comunale denominata Moio Torreguarino, ad Est
con strada comunale denominata Carranco;
6. Contrada Torreguarino: è compresa all'interno del foglio di mappa 6 ed è delimitata a nord ed a
Ovest con la la strada comunale denominata Moio Torreguarino, a Sud con strada comunale
denominata Paneferrara; ad Est con ex ferrovia dello stato ora dimessa;
7. Contrada Feudo di Mezzo : è compresa all'interno del foglio di mappa 20 ed è delimitata a nord
la strada provinciale n 89, ad ovest con il limite di confine comunale di Randazzo, a sud con la SS.l
20, ad est con la con la S.P.7-III;
8. Contrada Santo Spirito : è compresa all'interno dei fogli di mappa 36-37-61 è delimitata a nord
con la SS.]20, a Sud e ad Est con la strada comunale denominata Panebianco-Guardiola, ad ovest
con il limite di confine comunale di Randazzo;
9. Contrada Marchesa : è compresa all'interno del foglio di mappa 61, ed è delimitata a nord con la
SS.l20, a nord-ovest con la strada comunale denominata Panebianco-Guardiola, Sud-Ovest con la
strada comunale denominata Passopiscairo-collebbasso, ad Est con la strada comunale denominata
Marchesa, a Sud la strada comunale denominata collebbasso-Montedolce ;
10. Contrada Passo Chianche: è compresa all'interno del foglio di mappa 60, ed è delimitata a nord
con la strada comunale denominata Panebianco -Guardiola, ad ovest con il limite di confine
comunale di Randazzo, ad Est con torrente della Guardiola, a Sud la strada comunale denominata
Cisterna-collebbasso ;
11. Contrada Guardiola: è compresa all'interno del foglio di mappa 61, ed è delimitata a nord con la
strada comunale denominata Panebianco-Guardiola, ad ovest con il torrente della Guardiola, a Sud
ed Est con la strada comunale denominata Passopisciaro-collebbasso;
12. Contrada Rampante : è compresa all'interno del foglio di mappa 62, ed è delimitata a nord e
nord-est con la SS.l 20 , ad Est e a sud con la strada comunale denominata Rampante , ad Ovest con
la strada comunale denominata Marchesa;
13. Contrada Montedolce : è compresa all'interno dei fogli di mappa 63-77, ed è delimitata a Nord
con la SS.120 , a ovest con la strada comunale denominata Rampante, ad Est con la strada comunale
denominata Montedolce-Lo Monaco, a Sud con la strada comunale denominata Barbabecchi;
14. Contrada Zucconerò : è compresa all'interno del foglio di mappa 68-73 ed è delimitata a Nord
con la SS. 120 , a ovest con la strada comunale denominata Montedolce-Lo Monaco , ad Est con la
strada comunale denominata Zucconerò, a Sud e Sud-Est con la strada comunale denominata
Pettinociarelle;
15. Contrada Pettinociarelle : è compresa all'interno del foglio di mappa 64, ed è delimitata a Nord
con la SS.l20, ad ovest, e sud con la strada comunale denominata Zucconerò, ad Est con la strada
comunale denominata Battiati;
16. Contrada Schigliatore : è compresa all'interno del foglio di mappa 79, ed è delimitata a Nord
con la SS.120, ad ovest con la strada comunale denominata Battiati, ad Est con la colata lavica del
1923, a Sud con le paricelle 1 e 12 del foglio 86 e strada vicinale grotta paglia;
17. Contrada Imboscamento : è compresa all'interno del foglio di mappa 65-80, ed è delimitata a
Nord e nord-Estcon la Ferrovia circumetnea , ad est a ovest, ed a Sud con la strada comunale
denominata Schigliatore;
18. Contrada Grotta della Paglia : è compresa all'interno del foglio di mappa 86, ed è delimitata a
Nord con le paricelle 1 e 12 del foglio 86, ad est e nord-Est strada vicinale grotta paglia, ad ovest
con la strada comunale denominata Battiati, a sud con strada comunale;
19. Contrada Mantra murata : è compresa all'interno del foglio di mappa 88, ed è delimitata ad ovest
con la strada vicinale grotta paglia, a Nord con strada vicinale ed il limite di foglio 89, ad est a sud e
sud-est con strada vicinale sciara-picciolo ;
20. Contrada Dafara Galluzzo : è compresa all'interno del foglio di mappa 89, ed è delimitata a
Nord con la SS.l20, a Nord-Ovest strada comunale denominata Vitalba, ad ovest con la strada
comunale denominata Battiati, ad est a sud e sud-est con strada vicinale sciara-picciolo;
21. Contrada Dragala Gualtieri : è compresa all'interno dei fogli di mappa 90-91-92, ed è delimitata
a Nord con il punto di unione del foglio 85 e 84, a nord -ovest con il limete del foglio di mappa 84,
ad ovest e a Sud con la strada comunale denominata piano filici, a sud-ovest con il limite del foglio
di mappa 88;
22. Contrada Palmellata : è compresa all'interno del foglio di mappa 85 ed è delimitata a Nord e
nord-ovest con strada comunale palmellata, ad ovest con il limite del foglio di mappa 92 , a Sud con
il limite del foglio di mappa 92 e il limite del comune di Linguaglossa;
23. Contrada Piano filici : è compresa all'interno dei fogli di mappa 84-85, ed è delimitata a Nord e
nord-est con S.S.120, ad ovest con strada comunale denominata casazza, a Sud e ad Est con strada
comunale palmellata;
24. Contrada Picciolo : è compresa all'interno del foglio di mappa 83, ed è delimitata a Nord con
S.S.120, ad ovest con strada comunale denominata Mongibello, a Sud con il limite del foglio di
mappa 89, ad Est con il limite del foglio di mappa 84;
25. Contrada Caristia : è compresa all'interno del foglio di mappa 82, ed è delimitata a sud con
.S.120, ad ovest con strada comunale denominata Cammarata, a Est con la strada Regia trazzera di
Linguaglossa, a nord con strada comunale denominata pantano;
26. Contrada Moscamento : è compresa all'interno del foglio di mappa 82, ed è delimitata a sud con
S.S.120, ad est con il limite di foglio 82 che percorre la stradella vicinale, ad ovest e con la strada
denominata Moscamento, a Nord con il limite con il foglio di mappa 67e la strada denominata
Moscamento;
27. Contrada Fossa san Marco : è compresa all'interno del foglio di mappa 67, ed è delimitata a sud
con il limite del foglio di mappa 81 che costeggia la strada denominata Moscamento, ad est con il
limite del foglio di foglio 82 che percorre la stradella vicinale denominata cammarata, ad ovest con
la strada denominata Moscamento, a Nord con strada denominata pantano- casabianca;
28. Contrada Pontale Palino : è compresa all'interno del foglio di mappa 65 -80, ed è delimitata a
sud con la ferrovia circum-etnea, ad est con la strada denominata Moscamento, a Nord con il limite
del foglio 46 e strada vicinale, ad ovest con strada comunale galofalo;
29. Contrada Grasà : è compresa all'interno del foglio di mappa 46, ed è delimitata a sud con il
limite del foglio 46 e strada vicinale, ad ovest con strada comunale denominata galofalo, ad est a
nord
e nord est con la strada denominata Ciappe -mancina;
30. Contrada Piano dei daini : è compresa all'interno del foglio di mappa 45-42, ed è delimitata a
sud con la S.S.120, ad est con strada comunale denominata Galofalo, ad ovest con la strada
denominata Solecchiata, a Nord con il limite del foglio 44 e strada vicinale;
31. Contrada Zottorinotto : è compresa all'interno del foglio di mappa 42-43, ed è delimitata a sud
con la S.S.120 , ad est e con la strada denominata Solecchiata , ad ovest con il limite di foglio 41 e
strada comunale denominata Malpasso, a Nord con il limite del foglio 23;
32. Contrada Malpasso : è compresa all'interno del foglio di mappa 23, ed è delimitata a sud con il
limite del foglio 43, ad Est con il limite del foglio 44, ad ovest con il limite del foglio 22 e la
strada denominata Malpasso , a Nord con il limite del foglio 24;
33. Contrada Pietra Marina : è compresa all'interno del foglio di mappa 24, ed è delimitata a nord
con strada comunale denominata Paneferrara ed limite del foglio di mappa 6, ad ovest con la strada
comunale denominata Paneferrara, a Sud e sud-est con la S.P.7-II, ad est con strada vicinale pietra
marina;
34. Contrada Verzella : è compresa all'interno del foglio di mappa 22, ed è delimitata a nord con la
S.P.7-II, ad est con il limite del foglio 23 e la strada denominata Malpasso, ad ovest con strada
denominata Arcuria e il limite del foglio 21, a sud con la ferrovia Circumetnea;
35. Contrada Muganazzi : è compresa all'interno dei fogli di mappa 39-40-41, ed è delimitata a Sud
con la SS.l20 , ad est con il limite di foglio 42 e strada comunale denominata Malpasso, a nordovest
e nord-ovest con la ferrovia Circumetnea;
36. Contrada Arcuria : è compresa all'interno del foglio di mappa 21, ed è delimitata a Sud con la
ferrovia Circumetnea, ad est con strada denominata Arcuria ,a nord con la S.P.7-II, ad ovest
con la con la S.P.7-III;
37. Contrada Pietrarizzo : è compresa all'interno del foglio di mappa 44, ed è delimitata a nord con
la S.P.7-II , ad sud, est ed est con strada vicinale denominata cavallaro, a sud-ovest con il limite
del foglio 43, nord-ovest con il limite del foglio 23;
38. Contrada Bragaseggi : è compresa all'interno del foglio di mappa 25, ed è delimitata a sud con
la S.P.7-II , ad ovest con strada vicinale denominata pietramarina, ad Est con strada vicinale ed il
limite di foglio 26, a nord con la ferrovia Circumetnea
39. Contrada Sciambro : è compresa all'interno dei fogli di mappa 26-27, ed è delimitata a sud con
la S.P.7-II , ad ovest con strada vicinale, a nord e nord-ovest con il fiume alcantara, ad Est con
strada vicinale;
40. Contrada Vena: è compresa all'interno del foglio di mappa 28, ed è delimitata a sud ad Est e
sud-est dal vallone denominato sciambro, ad ovest con strada vicinale, a nord e nord-est con il
fiume alcantara,
41. Contrada Iriti : è compresa all'interno del fogli di mappa 47-48 ed è delimitata a nord con la
S.P.7-II, ad ovest con strada vicinale, a sud ed Est con il vallone denominato Iriti;
42. Contrada Trimarchisa : è compresa all'interno del foglio di mappa 6-7-25, ed è delimitata a nord
e nord-est dal fiume Alcantara, ad ovest con strada denominata Carranco, ad Est e nord-est con ex
ferrovia dello stato ora dismessa, a sud con strada vicinale;
43. Contrada Vignagrande: è compresa all'interno del foglio di mappa 7, ed è delimitata a sud,
sudest e sud-ovest dal fiume alcantara , a nord,nord-est ed Est dalla regia trazzera denominata
Linguaglossa-Castiglione-Montalbano, ad ovest con strada comunale denominata Moiotorreguarino;
44. Contrada Canne: è compresa all'interno del f. di mappa 47, ed è delimitata a nord, ovest e sud
ovest con il vallone denominato Iriti, a sud, Est e sud Est con strada vicinale ;
45. Contrada Barbabecchi : è compresa all'interno del foglio di mappa 77, ed è delimitata a nord con
la strada comunale denominata collebbasso, a Est,nord-est e sud est con la strada comunale
denominata Dagrobosco, ad ovest con strada vicinale ed il limite di foglio 75 ;
46. Contrada Collabbasso: è compresa all'interno del foglio di mappa 74-75, ed è delimitata a nord
con la strada comunale denominata Collebbasso-Montedolce, a ovest,sud e sud ovest con strada
comunale denominata Cistena-Collebbasso -Passocilitta, a sud- est con la strada comunale ed il
limite di foglio 94,a nord est con strada comunale di il limite di figlio 76 e 77;


Nel comune di LINGUAGLOSSA :
1. Contrada Pomiciaro
Area delimitata dalla strada vicinale "Vignazza" a partire dall'incrocio con la SS 120 fino
all'incrocio denominato "Croce Ferro" proseguendo in direzione nord con la "Regia Trazzera
Randazzo Fiumfreddo" fino all'incrocio con la linea ferrata della Circumetnea, proseguendo quindi
fino al confine comunale, intercettando nuovamente con la SS 120 in prossimità del Km 202 ed a
chiudere percorrendo la strada statale in direzione Linguaglossa fino all'incrocio con la strada
Comunale "Vignazza".
2. Contrada Lavina
Area delimitata dalla "Regia Trazzera Randazzo Fiumefreddo" a partire dall'incrocio denominato
"Croce Ferro" fino alla via Domenico Gagini, proseguendo in direzione sud-est lungo la linea
ferrata della Circumetnea fino all'incrocio fra la SP 59/IV e la strada comunale "Del Bosco" (Via S.
Giuseppe), percorrendo tutta questa ultima fino all'incrocio con la via "Mareneve", oltrepassando la
quale si intercetta la "Regia Trazzera Randazzo Fiumfreddo" fino all'incrocio denominato "Croce
Ferro".
3. Contrada Martinella
Area delimitata dalla SP 59/IV dall'incrocio con la strada comunale "Del Bosco" (Via S. Giuseppe)
fino all'incrocio al Km 1+600 con la strada comunale "Piano Arrigo", da qui in linea retta fino
all'incrocio inteso "Palmento A Funcia" sulla strada comunale "Del Bosco" (Via S. Giuseppe), da
qui in direzione est percorrendo questa ultima fino all'incrocio con la SP 59/IV.
4. Contrada Arrigo
Area delimitata dalla strada SP 59/IV dall'incrocio al Km 1+600, fino al Km 2+900 in prossimità
dell'incrocio con la strada vicinale "Vallegalfina", seguendo questa ultima in direzione nord-est per
metri 200 fino all'incrocio con la stradella privata a sinistra, seguendo il percorso di questa ultima
fino ad intercettare la strada comunale "Zappinello" e percorrendo questa in direzione nord fino
inteso "Palmento A Funcia" sulla strada comunale "Del Bosco" (Via S. Giuseppe) e da qui in linea
retta fino al punto di partenza incrocio al Km 1+600 sulla SP 59/IV.
5. Contrada Friera
Area delimitata a nord dal torrente "Sciambro" a partire dal ponte sulla SS 120 fino al confine
comunale con Piedimonte Etneo, risalendo quindi in direzione ovest fino alla linea ferrata
Circumetnea. Seguendo il tracciato di questa ultima fino al ponte sovrastante la strada vicinale
"Rovolazzo" e da questa fino all'incrocio con la strada provinciale 59/IV al Km 0+800, proseguendo
su questa ultima fino al ponte sul torrente "Sciambro" e seguendo l'alveo del torrente fino punto di
partenza ponte della SS 120.
6. Contrada Vaccarile
Area delimitata dalla strada provinciale SP 59/IV a partire dall'incrocio con la strada vicinale
"Rovolazzo" al Km 0+800 fino all'incrocio con la strada vicinale "Cerrotto" al Km 2+500 e
percorrendo questa ultima per metri 320 fino alla strada privata sul lato sinistro e da qui in linea
retta fino al punto di partenza incrocio fra la strada vicinale "Rovolazzo" e la strada provinciale
59/IV al Km 0+800.
7. Contrada Valle Galfina
Area delimitata dalla strada vicinale "Vallegalfina" dall'incrocio con la strada provinciale 59/IV al
Km 2+900 fino all'incrocio con la strada comunale "Zappinello" e seguendo questa ultima in
direzione nord-est per metri 700 fino all'incrocio con la stradella privata a destra, seguendo
quest'ultima fino ad intercettare la strada vicinale "Vallegalfina" e quindi in direzione sud per 200
metri fino al punto di partenza incrocio strada provinciale 59/IV al Km 2+900.
8. Contrada Alboretto - Chiuse del Signore
Area delimitata dall'incrocio sulla strada provinciale 59/IV al Km 0+800 con la strada vicinale
"Rovolazzo" e percorrendo questa ultima fino al ponte sotto la ferrovia Circumetnea proseguendo
lungo il tracciato della ferrovia fino al confine comunale e percorrendo questo in direzione sud fino
ad intercettare la strada vicinale "Cerrotto" e su questa in direzione nord-ovest fino alla stradella
privata a destra, già confine della contrada "Vaccarile", e da qui in linea retta al punto di partenza
incrocio sulla strada provinciale 59/IV al Km 0+800.
9. Contrada Panella - Petto Dragone
Area delimitata dalla strada provinciale 59/IV in direzione Zafferana Etnea in prossimità
dell'incrocio con la strada vicinale "Vallegalfina" al Km 2+900 fino all'incrocio con la strada
vicinale "Chiovazzi" al Km 4+400 proseguendo in linea retta verso ovest fino ad intercettare la
strada vicinale "Piano lazzi", quindi percorrendo questa in direzione nord fino all'innesto con strada
vicinale "Vallegalfina" e percorrendo questa ultima fino al punto di partenza incrocio con la strada
provinciale 59/IV al Km 2+900.
10. Contrada Baldazza
Area delimitata dalla strada provinciale 59/IV in direzione Zafferana Etnea in prossimità
dell'incrocio con la strada vicinale "Cerrotto" al Km 2+500 fino all'incrocio con la strada vicinale
"Chiovazzi" al Km 4+400 e percorrendo questa in direzione est fino all'incrocio con la strada
vicinale "Cettotto" quindi percorrendo questa ultima in direzione nord-ovest fino al punto di
partenza incrocio con la strada provinciale 59/IV al Km 2+500.


Nel comune di MILO :
1. Contrada Villagrande
Area delimitata a Sud-Est dalla strada intercomunale Petrulli - Miscarello, ad Ovest dalla strada
Prov.le Zafferana Milo fino al torrente che lambisce le prime case del centro abitato del comune di
Milo che costeggia la contrada stessa, determinandone il confine Nord, fino ad incrociare la
suddetta strada intercomunale Petrulli Miscarello.
2. Contrada Pianogrande
Area che si snoda lungo la via Caselle Pianogrande dall'incrocio con la strada Prov.le Zafferana
Milo e fino all'incrocio con il Viale della Regione che la delimita sul lato Ovest, fino al torrente
"Struppuni" che la costeggia in direzione Est fino ad incrociare la Strada Prov.le Zafferana Milo.
3. Contrada Caselle
Area delimitata ad Ovest dal Viale delle Regione fino all'incrocio con il Corso Italia, a Nord Ovest
dalla prima parte di Via Guglielmo Marconi e dalla Via Fornaci fino ad incrociare la Regia Trazzera
"Finaita" che ne segna il confine Nord, a Sud Ovest dalla Via Carlino 1° attraverso una strada
interpoderale che va a congiungersi con la Via Spoto fino a raggiungere la Reggia Trazzera
"Finaita".
4. Contrada Rinazzo
Area delimitata dal lato Sud dalla Via Campanaro, dal lato Ovest dalle Reggia Trazzera "Finaita",
dal lato Sud Est dal primo tratto di Via Bellini e dall'ultimo tratto di Via Etnea fino all'incrocio con
Via Mazzini, che ne determina il confine Est fino al torrente "Cacocciola" e da quest'ultimo in
direzione Nord fino ad incrociare la Reggia Trazzera "Finaita".
5.Contrada Fornazzo
Area delimitata dalla Via Mongibello fino all'incrocio con Via Mareneve, che la delimita a Nord
Ovest fino alla trazzera che collega Contrada Scarbaglio alla Via Mareneve. La contrada Fornazzo
comprende anche tutti i terreni ricadenti nel centro abitato del quartiere stesso.
6. Contrada Praino
Area delimitata a Ovest dal centro abitato di Fornazzo. A Nord dal Torrente Cavagrande fino al
confine del Comune di Giarre, che ne determina il confine Est, mentre il confine Sud Ovest
edelimitato dal Torrente Cacocciola in direzione Nord fino al centro abitato di Fornazzo.
7. Contrada Volpare
Area delimitata a Sud Ovest dalla prima parte di Via Etnea, a Nord Ovest dalla Via Mazzini fino al
torrente Cacocciola che ne determina il confine Nord, ad Est dall'ultimo tratto di Via Salice e a Sud
dalla Via Madonna delle Grazie.
8. Contrada Salice
Area delimitata a Nord dal torrente Cacocciola fino al confine del Comune di Giarre, ad Est dal
territorio del Comune di Giarre e dalle Strade aranci Miscarello e Petrulli Miscarello, a Sud con la
Contrada Villagrande ad Ovest con Via Mons. Fichera fino all'incrocio con Via Madonne delle
Grazie e Via Salice.


Nel comune di RANDAZZO:
1. Contrada Imbischi
Confini: NORD fiume Alcantara SUD str. Prov.le S.P. 89 ESTconfine territorio Comune di
Castiglione di Sicilia OVESTstr. Comunale S. Teodoro, Mischi e Acquafredda
2. Contrada San Teodoro
Confini: NORD fiume Alcantara SUD str. Comunale S.Teodoro, Mischi e Acquafredda EST str.
Vie. Passo Piraino OVEST str. Vie Donna Nunzia
3. Contrada Feudo
Confini:NORD str. Comunale S. Teodoro, Mischi e Acquafredda SUD str. Ferrata FF. SS EST str.
Comunale S. Teodoro, Mischi e Acquafredda OVEST str. Comunale S. Teodoro, Mischi e
Acquafredda
4. Contrada Ciarambella
Confini: NORD fiume Alcantara SUD str. Prov.le S.P. 89 EST str. Comunale S. Teodoro , Mischi
e Acquafredda OVEST str. Comunale Ciarambella
5. Contrada Allegracore
Confini: NORD fiume Alcantara SUD str. Prov.le S.P. 89 EST str. Comunale Ciarambella OVEST
str. Comunale Campo Rè Allegracore-Trazzera Randazzo Rocella
6. Contrada Città Vecchia
Confini:NORD fiume Alcantara SUD str. Comunale San Vito, Trazzera Randazzo Roccella EST
Trazzera Randazzo Roccella OVESTfiume Alcantara
7. Contrada Giunta
Confini:NORD str. Comunale San Vito, Trazzera Randazzo Roccella SUD via Bonaventura EST
str. Comunale Campo Rè Allegracore OVEST str. Comunale San Vito
8. Contrada CAMPO RE'
Confini:NORD str. Comunale Campo Rè Allegracore SUD str. SS. 120 EST colata lavica del 1981
OVEST str. comunale di collegamento SP, 89 e Campo Rè Allegracore.
9. Contrada San Lorenzo
Confini:NORD str. SS. 120 SUD str. SP 230 EST str. Comunale Sciambratta OVEST centro abitato
(delimitazione area D.O.C.)
10. Contrada Crocittà
Confini:NORD str. SP 230 SUD curva di livello 800 (delimitazione area D.O.C.) EST str.
Comunale Marzarola OVEST
centro abitato
11. Contrada Scimonetta
Confini:NORD str. SP 230 SUD curva di livello 800 (delimitazione sud area D.O.C.) EST- str.
Comunale Sciambratta colata lavica del 1981 OVEST str. Comunale Marzarola
12. Contrada Bocca d'Orzo
Confini:NORD curva di livello 750 SUD curva di livello 800 (delimitazione area D.O.C.) EST
delimitazione tra i fogli di mappa 58 e 59 OVEST str. Comunale Sciambratta
13. Contrada Arena
Confini:NORD str. SS. 120 SUD curva di livello 750 EST delimitazione tra i fogli di mappa 58 e
59 OVEST str. Comunale Sciambratta
14. Contrada Pignatuni
Confini:NORD str. Prov.le S.P. 89 SUD str. SS. 120 EST str. comunale di collegamento tra SS.
120 e SP. 89 OVEST
str comunale di collegamento tra SS. 120 e SP. 89
15. Contrada Chiusa Politi
Confini:NORD str. SP 230 SUD curva di livello 800 (delimitazione sud area D.O.C.) EST curva di
livello 800 (delimitazione sud area D.O.C.) OVEST delimitazione tra i fogli di mappa 58 e 59
16. Contrada Pianodario
Confini:NORD curva di livello 750 SUD str. SP 230 EST str. SP 230 OVEST delimitazione tra i
fogli di mappa 72 e 73
17. Contrada Statella
Confini:NORD str. Prov.le S.P. 89 SUD curva di livello 750 EST str. SP 230 -str ferrata FF CC - str
interpod. Contrada Statella OVEST str. comunale di collegamento tra SS. 120 e S.P. 89
18. Contrada Pignatone
Confini:NORD str. Prov.le S.P. 89 SUD str comunale Taccione EST str comunale Taccione
OVEST str. Interpod. Contrada Statella.
19. Contrada Montelaguardia
Confini:NORD str. Ferrata FF.CC. SUD curva di livello 750 EST str. Comunale Montelaguardia
OVEST str. SP 230
20. Contrada PINO
Confini:NORD str. comunale .Montelaquardia lazzitto SUD curva di livello 800 (delimitazione sud
area D.O.C.) EST
str. Comunale Montelaguardia lazzitto OVEST curva di livello 750
21. Contrada Sciara Nuova
Confini:NORD curva di livello 765 SUD curva di livello 800 (delimitazione sud area D.O.C.) EST
confine territorio Comune di Castiglione di Sicilia OVEST contrada calderara 22
22.Contrada Calderara
Confini:NORD str. SS. 120 SUD str. Comunale Montelaguardia lazzitto EST str. Comunale
Collabasso Croce Monaci OVEST str. Comunale Montelaguardia lazzitto
23.Contrada Croce Monaci
Confini:NORD str. SS. 120 SUD str. Comunale Collabasso Croce Monaci EST confine territorio
Comune di Castiglione di Sicilia OVEST str. Comunale Collabasso Croce Monaci
24.Contrada Taccione
Confini:NORD str. Ferrata FF.SS SUD - str. Ferrata FF.CC. e SS 120 EST str. Vie. Rumolo
OVEST str. Comunale Taccione
25.Contrada Calderara Sottana
Confini:NORD str. Ferrata FF. SS. - SP 89 SUD str. SS. 120 EST confine territorio Comune di
Castiglione di Sicilia OVEST
str. Vie. Rumolo


Nel comune di SANTA MARIA DI LICODIA :
1.Contrada Cavaliere
(strada comunale Bosco e strada Cavaliere Bosco) con i seguenti confini: nord Casale Brancato a
quota mille in Contrada Somatorie (confine coincidente con quello indicato dal disciplinare citato),
scendendo per il sito archeologico "Tre cisterne" superando l'incrocio con "Strada Inchiuso Alto" e
fino all'incrocio con "strada Panini", confine Sud, da qui fino all'incrocio con strada Inchiuso Basso,
confine est. Ad ovest con Vallone Licodia. Schematicamente: Nord: Casale Brancato Nord est:
Strda Inchiuso Alto Sud: Strada Parrini Ovest: Vallone Licodia Est: Strada Inchiuso Basso.
Nel comune di TRECCASTAGNI :
1. Contrada Cavotta
2. Contrada Monte Ilice
3. Contrada Carpene
4. Contrada Grotta Comune
5. Contrada Eremo Di S.Emilia
6. Contrada Monte Gorna
7. Contrada Ronzini
8. Contrada Monte S.Nicolo'
9. Contrada Tre Monti


Nel comune di VIAGRANDE:
1. Blandano: Confine Nord Via Cava S.P. 4, Sud Torrente Lavinaio, Est Via Garibaldi, Ovest
Comune Trecastagni
2. Cannarozzo: Confine Nord Bivio Monte Rosso, Sud Torrente Blandano, Est Torrente Lavinaio,
Ovest Via Garibaldi
3. Monaci: Confine Nord Torrente Blandano, Sud Via Dietro Serra, Est Via Garibaldi, Ovest Via
Cava S.P. 4
4. Monte Rosso: Confine Nordvia Salto Del Corvo, Sud Via Cava S.P. 4, Est Via Garibaldi, Ovest
Via Gurna - Via Botticelli
5. Monte Serra: Confine Nord Via Dietro Serra, Sud Via San Gaetano - Via Umberto, Est Via
Garibaldi, Ovestvia Mure Antiche
6. Muri Antichi:Confine Nord Via Mure Antiche, Sud Via Viscalori, Est Via Umberto-Via Mure
Antiche, Ovest Comune Trecastagni
7. Paternostro: Confine Nord Via Viscalori -Via Rosselli, Sudvia Contrada Fara-Via Petrone, Est
Via Aldo Moro, Ovest Comune Trecastagni
8. Sciarelle: Confine Nord Torrente Blandano, Sud Comune Aci S. Antonio , Est via penninazzo,
Ovest Via Garibaldi
9. Viscalori: Confine Nord Via Viscalori- Via Rosselli, Sudvia Viscalori-Via Rosselli, Ovest Via
Aldo Moro, Est Comune Trecastagni


Nel comune di BIANCAVILLA:
1.Maiorca
2. Torretta
3. Rapilli
4. Stella
5. Spadatrappo


Nel comune di ZAFFERANA:
1. Fleri
2. San Giovannello
3. Cavotta
4. Pietralunga
5. Pisano
6. Pisanello
7. Fossa Gelata
8. Scacchieri
9. Sarro
10. Piricoco
11. Civita
12. Passo Pomo
13. Rocca d'api
14. Cancelliere – Spuligni
15. Airone
16) Valle San Giacomo
17. Piano dell'Acqua
18. Petrulli
19. Primoti
20. Algerazzi.

 


PROPONI LA NOTIZIA

OkNotizie     

 

Immagini e/o testi possono essere tratti dal web. In nessun caso i testi riportati sostituiscono i documenti ufficiali


 

 


NOVITA

NOVITA

NOVITA

Inizio pagina |Tv15 è un sito amatoriale creato da appassionati dei vini italiani. Pertanto i riferimenti riguardanti le informazioni riportatesono tratte principalmente dal web. Per errori o informazioni incomplete Vi preghiamo di darcene comunicazione per modificarle non appena possibile | Note legali | Powered by CMSimple_XH |