Vini, cantine e disciplinari dei vini italiani

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Vini Docg. I disciplinari di produzione dei vini a Denominazione di Origine Controllata e Garantita

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Dogliani Docg

19.11.2015

Le uve destinate alla produzione del vino designato con la denominazione di origine controllata e
garantita «Dogliani» devono essere prodotte nella zona di origine costituita dall'intero territorio dei
comuni di: Bastia Mondovì, Belvedere Langhe, Briaglia, Castellino Tanaro, Ciglie', Clavesana,
Dogliani, Farigliano, Igliano, Marsaglia, Monchiero, Niella Tanaro, Piozzo, Rocca Ciglie' ed in
parte dal territorio dei comuni di Carrù, Mondovì, Murazzano, Roddino, S. Michele Mondovì,
Somano e Vicoforte.

Dolcetto di Diano d'Alba o Diano d'Alba Docg

19.11.2015

Le uve destinate alla produzione dei vini di cui al presente disciplinare di produzione devono
essere prodotte nella zona di origine costituita dall'intero territorio del comune di Diano d'Alba, in
provincia di Cuneo.
La predilezione dei produttori vinicoli di Diano per questo vitigno e l'esperienza tramandata nelle
generazioni ha individuato nel tempo così bene le posizioni migliori per i vigneti che è stato
possibile delimitarle con precisione fin dal 1988; si chiamano Sörì, che in dialetto piemontese sta
per "luogo solatio" e sono 76 in tutto le aree più vocate alla viticoltura, interamente comprese nel
comune di Diano d'Alba.

Dolcetto di Ovada Superiore o Ovada Docg

19.11.2015

La zona di produzione delle uve atte alla produzione del vino a denominazione di origine
controllata e garantita "Dolcetto di Ovada Superiore" o "Ovada" comprende l'intero territorio dei
seguenti comuni : Ovada, Belforte Monferrato, Bosio, Capriata d'Orba, Carpeneto, Casaleggio
Boiro, Cassinelle, Castelletto d'Orba, Cremolino, Lerma, Molare, Montaldeo, Montaldo
Bormida, Mornese, Morsasco, Parodi Ligure, Prasco, Rocca Grimalda, San Cristoforo, Silvano
d'Orba, Tagliolo Monferrato, Trisobbio.
Da terreni argillosi, tufacei, calcarei e loro eventuali combinazioni, posti esclusivamente in zone
collinari ad altitudini fino ai 600m s.l.m. deriva questo vino prodotto esclusivamente con uve
Dolcetto, in una delle zone più vocate del Piemonte meridionale.
La sua zona di produzione è il Monferrato e in particolare le colline che caratterizzano i territori
dell'ovadese. comprende il territorio di 22 Comuni in Provincia di Alessandria con epicentro
Ovada. L'area è prevalentemente collinare con forti pendenze e si snoda attorno al corso del fiume
Orba. I vigneti sono impiantati solo nelle zone collinari in altitudini non superiori ai 600 m.sul
livello mare con una densità di impianto non inferiore ai 4.000 ceppi ettaro. I vigneti sono
impiantati con forme tradizionali di allevamento, controspalliera con vegetazione assurgente e
forma di potatura a guyot.

Elba Aleatico Passito o Aleatico Passito dell'Elba Docg

19.11.2015

Le uve destinate alla produzione del vino a denominazione di origine controllata e
garantita "Elba Aleatico Passito" o "Aleatico Passito dell'Elba" devono essere prodotte
nel territorio amministrativo dei comuni dell'isola d'Elba.
La viticoltura dell'isola d'Elba risale al periodo etrusco, anche se l'antico sistema di
allevamento ad alberello denota l'influenza greca. Già i Romani la descrivevano come
"isola feconda di vino". (Plinio il Vecchio, Naturalis Historia).
Nei secoli del Rinascimento si definiscono le principali varietà di uve da vino che
provengono dalle diverse zone del Mediterraneo che hanno esercitato influenze
economiche e sociali sull'isola: dalla Toscana proviene il Trebbiano, il Sangiovese e
l'Aleatico, dalla Sicilia l'Ansonica e il Moscato, dalla Corsica e dalla Liguria il
Vermentino; tra le tante varietà che sono state coltivate sull'isola nel corso dei secoli e
provenienti dalle più diverse zone viticole europee, quelle elencate sono oggi le
principali varietà che compongono e caratterizzano le tipologie dei Vini della d.o.
"Elba", per il loro migliore adattamento alle condizioni climatiche e ai diversi tipi di
suoli.

Erbaluce di Caluso o Caluso Docg

19.11.2015

La zona di produzione delle uve destinate alla produzione dei vini "Erbaluce di Caluso" o "
Caluso"  comprende l'intero territorio dei seguenti comuni:
Provincia di Torino: Agliè, Azeglio, Bairo, Barone, Bollengo, Borgomasino, Burolo, Caluso,
Candia Canavese, Caravino, Cossano Canavese, Cuceglio, Ivrea, Maglione, Mazzè,
Mercenasco, Montalenghe, Orio Canavese, Palazzo Canavese, Parella, Perosa Canavese,
Piverone, Romano Canavese, San Giorgio Canavese, San Martino Canavese, Scarmagno,
Settimo Rottaro, Strambino, Vestignè, Vialfrè, Villareggia, Vische;
Provincia di Vercelli: Moncrivello;
Provincia di Biella: Roppolo, Viverone, Zimone.

Fiano di Avellino Docg

19.11.2015

La zona di produzione delle uve destinate alla produzione del vino a Denominazione di Origine
Controllata e Garantita "Fiano di Avellino" comprende l'intero territorio amministrativo dei
seguenti comuni della provincia di Avellino: Avellino, Lapio, Atripalda, Cesinali, Aiello del
Sabato, S. Stefano del Sole, Sorbo Serpico, Salza Irpina, Parolise, S. Potito Ultra, Candida,
Manocalzati, Pratola Serra, Montefredane, Grottolella, Capriglia Irpina, S. Angelo a Scala,
Summonte, Mercogliano, Forino, Contrada, Monteforte Irpino, Ospedaletto D'Alpinolo,
Montefalcione, Santa Lucia di Serino e San Michele di Serino.

Franciacorta Docg

19.11.2015

La zona di produzione delle uve, destinate alla elaborazione del vino a Denominazione di
Origine Controllata e Garantita "Franciacorta", ricade nella provincia di Brescia e comprende i
terreni vocati alla qualità di tutto il territorio dei comuni di Paratico, Capriolo, Adro, Erbusco,
Cortefranca, Iseo, Ome, Monticelli Brusati, Rodengo Saiano, Paderno Franciacorta, Passirano,
Provaglio d'Iseo, Cellatica e Gussago, nonché la parte del territorio dei comuni di Cologne,
Coccaglio, Rovato e Cazzago S. Martino che si trova a nord delle ex strade statali n. 573 e n. 11 e
parte del territorio del comune di Brescia.

Frascati Superiore Docg

19.11.2015

La zona geografica delimitata ricade nella parte centrale della regione Lazio, in Provincia di Roma:
si estende per circa 8.300 ettari e comprende la parte acclive ed le pendici del versante
settentrionale dei Colli albani.
La presenza della viticoltura nell'area delimitata risale all'epoca romana: complice la natura del
suolo e il clima temperato, la coltivazione della vite ha trovato nella zona anticamente denominata
Tusculum (Tuscolo) il luogo ideale e favorevole per la sua progressiva espansione e specializzazione.
Risale al V secolo a. C. una pittura parietale raffigurante due caproni che si affrontano sotto un ricco
tralcio di vite carico di turgidi grappoli. Si tratta di uno dei reperti archeologici del Tuscolo conservati
dal 1940 nel Castello di Agliè, in Piemonte.

Gattinara Docg

19.11.2015

La zona di produzione delle uve destinate alla produzione dei vini a denominazione controllata e garantita
"Gattinara" e "Gattinara" riserva comprende l'intero territorio del comune di Gattinara.
Gattinara è situata nel Territorio dell' Alto Piemonte ,ai piedi del Monte Rosa, nell'estremo nord-est
della Regione. Territorio nel quale il vitigno "Nebbiolo " trova uno straordinario luogo di elezione.
I vigneti si sviluppano lunga una conca collinare dietro al centro abitato .
La coltura della vite venne introdotta durante l'Impero di Augusto , ma la vite era già conosciuta
prima della dominazione Romana e , si ritiene fosse già praticata dai residenti Liguri . I sistemi di
allevamento soprattutto a Guyot , con basse rese hanno da sempre privilegiato la qualità ed i lunghi
invecchiamenti.

Gavi o Cortese di Gavi Docg

19.11.2015

La zona geografica delimitata ricade nell'estremo angolo sud orientale del Piemonte, una frontiera fisica e
geologica dove si incontrano la grande pianura e la montagna, i terreni alluvionali e gli affioramenti di
epoche remote, laddove sono coltivati i rigogliosi vigneti del "Gavi" o "Cortese di Gavi".
La millenaria storia vitivinicola del territorio della Denominazione, attestata da numerosi documenti,
costituisce la fondata prova della indissolubile interazione esistente tra i fattori umani e le peculiari
caratteristiche qualitative del "Gavi docg".Le tecniche di coltivazione della vite sono state tramandate nei
secoli, radicando nel territorio la cultura enologica e facendo del Gavi docg la primaria fonte di reddito
della zona vocata, nonché il filo conduttore che lega gli 11 comuni della Denominazione. Nato per le
corti, questo vino non ha mai tradito la sua vocazione alla qualità e all'eleganza, al contrario queste sono
state affinate in epoca moderna attraverso tecniche all'avanguardia, fino ad ottenere un vino rinomato ed
apprezzato nei 5 continenti.

Ghemme Docg

19.11.2015

La zona di produzione delle uve , ricade in provincia di Novara, in parte del territorio amministrativo del
comune di Ghemme ed in parte nel territorio amministrativo del comune di Romagnano Sesia
La collocazione geografica di Ghemme è nell'Alto Piemonte , ai confini con la Valsesia ,

nelle vicinanze del Monte Rosa , con il Monte Fenera a nord ed i laghi Maggiore ed Orta a
Nord Ovest.

Greco di Tufo Docg

19.11.2015

La zona di produzione delle uve destinate alla produzione dei vini a denominazione di origine
controllata e garantita "Greco di Tufo" comprende l'intero territorio amministrativo dei seguenti
comuni della provincia di Avellino: Tufo, Altavilla Irpina, Chianche, Montefusco, Prata di
Principato Ultra, Petruro Irpino, Santa Paolina e Torrioni.

Lison Docg

19.11.2015

Le uve destinate alla produzione dei vini a denominazione di origine controllata e garantita
"Lison" devono essere prodotte nella zona comprendente, nelle rispettive province, i seguenti
territori amministrativi comunali:
Provincia di Venezia: Annone Veneto, Cinto Caomaggiore, Gruaro, Fossalta di Portogruaro,
Pramaggiore, Teglio Veneto, e parte del territorio dei comuni di Caorle, Concordia Sagittaria,
Portogruaro, San Michele al Tagliamento, Santo Stino di Livenza;
Provincia di Treviso: Meduna di Livenza e parte del territorio di Motta di Livenza;
Provincia di Pordenone: Chions, Cordovado, Pravisdomini e parte dei territori di Azzano Decimo,
Morsano al Tagliamento, Sesto al Reghena.


Montecucco Sangiovese Docg

19.11.2015

La zona di produzione delle uve atte alla produzione dei vini a Denominazione di
Origine Controllata e Garantita "Montecucco Sangiovese" comprende i terreni vocati
alla qualità ed idonei alla coltura della vite nei territori all'interno della provincia di
Grosseto nei seguenti Comuni: Cinigiano, Civitella Paganico, Campagnatico, Castel del
Piano, Roccalbegna, Arcidosso e Seggiano.

Montefalco Sagrantino Docg

20.11.2015

La zona di produzione delle uve atte alla produzione del vino a denominazione di origine
controllata e garantita "Montefalco Sagrantino" comprende i terreni vocati alla qualità dell'intero
territorio del Comune di Montefalco e parte del territorio dei Comuni di Bevagna, Gualdo Cattaneo,
Castel Ritaldi e Giano dell'Umbria ubicati nella provincia di Perugia.
Il vino a denominazione di origine controllata e garantita "Montefalco Sagrantino" deve essere
ottenuto dalle uve provenienti dai vigneti composti esclusivamente dal vitigno "Sagrantino".
All' interno delle cinta murarie, negli antichi Monasteri di Santa Chiara e di San Leonardo sono
sempre state allevati vecchi vitigni di Sagrantino a ribadire la sacralità di un vino già sacro nel
nome oltre che nel sapore.

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Le DOCG sono riservate ai vini già riconosciuti a denominazione di origine controllata (DOC) da almeno dieci anni che siano ritenuti di particolare pregio, in relazione alle caratteristiche qualitative intrinseche, rispetto alla media di quelle degli analoghi vini così classificati, per effetto dell'incidenza di tradizionali fattori naturali, umani e storici e che abbiano acquisito rinomanza e valorizzazione commerciale a livello nazionale e internazionale.Tali vini, prima di essere messi in commercio, devono essere sottoposti in fase di produzione ad una preliminare analisi chimico-fisica e ad un esame organolettico che certifichi il rispetto dei requisiti previsti dal disciplinare; l'esame organolettico inoltre deve essere ripetuto, partita per partita, anche nella fase dell'imbottigliamento. Per i vini DOCG è infine prevista anche un'analisi sensoriale (assaggio) eseguita da un'apposita commissione; il mancato rispetto dei requisiti ne impedisce la messa in commercio con il marchio DOCG. Inoltre, la legislazione prevede che le DOCG abbiano facoltativamente (sulla scorta di quello che succede da secoli in Francia con la classificazione legale, di tipo gerarchico-qualitativa, dei cru) una ulteriore segmentazione in alto in sottozone (comuni o parti di esso) o microzone (vigneti o poco più) ovvero la menzione geografica aggiuntiva. In Italia, vi sono alcune DOCG che prevedono questa segmentazione che va considerata come classificazione a sé, ovvero la punta della piramdide qualitativa.

NB: Con il D.L. 61 dell'8 aprile 2010 entrato in vigore dall'11 maggio 2010 la classificazione DOCG, così come la DOC, è stata ricompresa nella categoria comunitaria DOP.

 

 

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