Vini, cantine e disciplinari dei vini italiani

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Vini Docg. I disciplinari di produzione dei vini a Denominazione di Origine Controllata e Garantita

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Aglianico del Taburno Docg

17.11.2015

Le uve destinate alla produzione dei vini a denominazione di origine controllata e garantita
«Aglianico del Taburno» devono essere raccolte nella zona di produzione che comprende l'intero
territorio amministrativo dei comuni di Apollosa, Bonea, Campoli del Monte Taburno, Castelpoto,
Foglianise, Montesarchio, Paupisi, Torrecuso e Ponte ed in parte il territorio dei comuni di
Benevento, Cautano, Vitulano e Tocco Caudio, tutti in provincia di Benevento.

Aglianico del Vulture Docg

17.11.2015

La zona di produzione dei vini a Denominazione di Origine Controllata e Garantita «Aglianico del Vulture» comprende l'intero territorio dei comuni di Rionero in Vulture, Barile, Rapolla,  Ripacandida, Ginestra, Maschito, Forenza, Acerenza, Melfi, Atella, Venosa, Lavello, Palazzo San Gervasio, Banzi, Genzano di Lucania, escluse le tre isole amministrative di Sant'Ilario, Riparossa e Macchia del comune di Atella.

Alta Langa Docg

17.11.2015

La produzione dei vini spumanti sotto la denominazione Alta Langa include una vasta area del
Piemonte che abbraccia tre province formando una lunga fascia collinare nelle province meridionali
del Piemonte alla destra del fiume Tanaro.
Attorno al 1850, il Marchese Leopoldo Incisa aveva incluso diversi vitigni francesi nella sua
collezione ampelografica localizzata nei vigneti di Rocchetta Tanaro, in quella che allora era la
provincia di Alessandria (che includeva anche Asti). Questi vitigni non incontravano, però, molto
favore soprattutto presso i viticoltori. L'avversione dei contadini verso i vitigni stranieri era
testimoniata ancora verso la fine del secolo dalle lamentele del proprietario succeduto al Marchese
Incisa, che non trovava alcun agricoltore disposto a coltivarli

Amarone della Valpolicella Docg

17.11.2015

La zona di produzione della denominazione di origine controllata e garantita "Amarone della
Valpolicella" comprende in tutto o in parte i territori dei Comuni di: Marano, Fumane, Negrar, S.
Ambrogio, S. Pietro in Cariano, Dolcè, Verona, S. Martino Buon Albergo, Lavagno, Mezzane,
Tregnago, Illasi, Colognola ai Colli, Cazzano di Tramigna, Grezzana, Pescantina, Cerro Veronese,
S. Mauro di Saline e Montecchia di Crosara.

Asti Docg

17.11.2015

La zona di produzione delle uve atte alla produzione dei vini a Denominazione di Origine
Controllata e Garantita "Asti" di cui all'art. 1 è delimitata come segue:
in provincia di Alessandria, l'intero territorio dei comuni di:
Acqui Terme, Alice Bel Colle, Bistagno, Cassine, Grognardo, Ricaldone, Strevi, Terzo e Visone;
in provincia di Asti, l'intero territorio dei comuni di:
Bubbio, Calamandrana, Calosso, Canelli, Cassinasco, Castagnole Lanze, Castel Boglione,
Castelletto Molina, Castelnuovo Belbo, Castel Rocchero, Cessole, Coazzolo, Costigliole d'Asti,
Fontanile, Incisa Scapaccino, Loazzolo, Maranzana, Mombaruzzo, Monastero Bormida,
Montabone, Nizza Monferrato, Quaranti, San Marzano Oliveto, Moasca, Sessame, Vesime,
Rocchetta Palafea e San Giorgio Scarampi;
in provincia di Cuneo, l'intero territorio dei comuni di:
Camo, Castiglione Tinella, Cossano Belbo, Mango, Neive, Neviglie, Rocchetta Belbo, Serralunga
d'Alba, S. Stefano Belbo, S. Vittoria d'Alba, Treiso, Trezzo Tinella, Castino, Perletto e le frazioni di
Como e San Rocco Senodelvio del comune di Alba.

Bagnoli Friularo o Friularo di Bagnoli Docg

17.11.2015

La zona di produzione delle uve per la produzione dei vini a denominazione di origine controllata
e garantita "Bagnoli Friularo" o "Friularo di Bagnoli", comprende l'intero territorio dei comuni di:
Agna, Arre, Bagnoli di Sopra, Battaglia Terme, Bovolenta, Candiana, Due Carrare, Cartura,
Conselve, Monselice, Pernumia, S. Pietro Viminario, Terrassa e Tribano, tutti in provincia di
Padova.
La zona di produzione delle uve per la produzione dei vini a denominazione di origine controllata
e garantita "Bagnoli Friularo" o "Friularo di Bagnoli", designabili con la specificazione classico
interessa l'intero territorio del comune di Bagnoli di Sopra.

Barbaresco Docg

17.11.2015

La zona di origine delle uve atta a produrre i vini a denominazione di origine controllata e
garantita «Barbaresco», include l'intero territorio dei comuni di Barbaresco, Neive,
Treiso (già frazione di Barbaresco) e la parte della frazione «San Rocco Senodelvio» già facente
parte del comune di Barbaresco ed aggregata al comune di Alba con decreto del Presidente della
Repubblica 17 aprile 1957, n. 482, ricadenti nella provincia di Cuneo.

Barbera d'Asti Docg

17.11.2015

La zona di produzione dei vini a D.O.C.G. "Barbera d'Asti" comprende i territori dei seguenti
comuni:
Provincia di Asti:
Agliano Terme, Albugnano, Antignano, Aramengo, Asti, Azzano d'Asti, Baldichieri, Belveglio,
Berzano S. Pietro, Bruno, Bubbio, Buttigliera d'Asti, Calamandrana, Calliano, Calosso, Camerano
Casasco, Canelli, Cantarana, Capriglio, Casorzo, Cassinasco, Castagnole Lanze, Castagnole
Monferrato, Castel Boglione, Castell'Alfero, Castellero, Castelletto Molina, Castello d'Annone,
Castelnuovo Belbo, Castelnuovo Calcea, Castelnuovo Don Bosco, Castel Rocchero, Celle
Enomondo, Cerreto d'Asti, Cerro Tanaro, Cessole, Chiusano d'Asti, Cinaglio, Cisterna d'Asti,
Coazzolo, Cocconato, Corsione, Cortandone, Cortanze, Cortazzone, Cortiglione, Cossombrato,
Costigliole d'Asti, Cunico, Dusino San Michele, Ferrere, Fontanile, Frinco, Grana, Grazzano
Badoglio, Incisa Scapaccino, Isola d'Asti, Loazzolo, Maranzana, Maretto, Moasca, Mombaldone,
Mombaruzzo, Mombercelli, Monale, Monastero Bormida, Moncalvo, Moncucco Torinese,
Mongardino, Montabone, Montafia, Montaldo Scarampi, Montechiaro d'Asti, Montegrosso d'Asti,
Montemagno, Montiglio Monferrato, Moransengo, Nizza Monferrato, Olmo Gentile, Passerano
Marmorito, Penango, Piea, Pino d'Asti, Piovà Massaia, Portacomaro, Quaranti, Refrancore,
Revigliasco d'Asti, Roatto, Robella, Rocca d'Arazzo, Roccaverano, Rocchetta Palafea, Rocchetta
Tanaro, San Damiano D'Asti, San Giorgio Scarampi, San Martino Alfieri, San Marzano Oliveto,
San Paolo Solbrito, Scurzolengo, Serole, Sessame, Settime, Soglio, Tigliole, Tonco, Tonengo,
Vaglio Serra, Valfenera, Vesime, Viale d'Asti, Viarigi, Vigliano, Villafranca d'Asti, Villa San
Secondo, Vinchio.
Provincia di Alessandria:
Acqui, Alfiano Natta, Alice Bel Colle, Altavilla Monferrato, Bergamasco, Bistagno, Borgoratto
Alessandrino, Camagna Monferrato, Camino, Carentino, Casale Monferrato, Cassine, Castelletto
Merli, Cellamonte, Cereseto, Cerrina, Coniolo, Conzano, Cuccaro Monferrato, Frascaro, Frassinello
Monferrato, Fubine, Gabiano, Gamalero, Lu Monferrato, Mirabello Monferrato, Mombello
Monferrato, Moncestino, Murisengo, Occimiano, Odalengo Grande, Odalengo Piccolo, Olivola,
Ottiglio, Ozzano Monferrato, Pontestura, Ponzano Monferrato, Ricaldone, Rosignano Monferrato,
Sala Monferrato, S. Giorgio Monferrato, S. Salvatore Monferrato, Serralunga di Crea, Solonghello,
Strevi, Terruggia, Terzo, Treville, Vignale, Villadeati, Villamiroglio.

Barbera del Monferrato Superiore Docg

17.11.2015

La zona di produzione del vino "Barbera del Monferrato Superiore" comprende i territori dei
seguenti comuni:
2. Provincia di Alessandria:
a) Alto Monferrato: Acqui, Alice Bel Colle, Belforte, Bergamasco, Borgoratto Alessandrino,
Bistagno, Carpeneto, Capriata d'Orba, Cartosio, Carentino, Cassine, Cassinelle, Castelletto d'Erro,
Castelletto d'Orba, Castelnuovo Bormida, Cavatore, Cremolino, Denice, Frascaro, Gamalero, S.
Rocco di Gamalero, Grognardo, Lerma, Melazzo, Merana, Malvicino, Molare, Montaldeo,
Montaldo Bormida, Morbello, Morsasco, Montechiaro d'Acqui, Orsara Bormida, Ovada, Pareto,
Ponti, Ponzone, Prasco, Predosa, Ricaldone, Rivalta Bormida, Rocca Grimalda, Sezzadio, Silvano
d'Orba, Spigno Monferrato, Strevi, Tagliolo, Terzo, Trisobbio, Visone;
b) Basso Monferrato: Alfiano Natta, Altavilla Monferrato, Bassignana, Camagna, Camino, Casale
Monferrato, Castelletto Merli, Castelletto Monferrato, Cellamonte, Cereseto, Cerrina, Coniolo,
Conzano, Cuccaro, Fubine, Frassinello Monferrato, Gabiano, Lu Monferrato, Masio, Mirabello
Monferrato, Mombello Monferrato, Moncestino, Montecastello, Murisengo, Occimiano, Odalengo
Grande, Odalengo Piccolo, Olivola, Ottiglio Monferrato, Ozzano, Pomaro Monferrato, Pecetto di
Valenza, Pietra Marazzi, Pontestura, Ponzano Monferrato, Quargnento, Rosignano Monferrato,
Rivarone, Sala, San Salvatore Monferrato, San Giorgio Monferrato, Serralunga di Crea,
Solonghello, Terruggia, Treville, Valenza, Vignale, Villadeati, Villamiroglio.
Provincia di Asti:
Agliano Terme, Albugnano, Antignano, Aramengo, Asti, Azzano d'Asti, Baldichieri, Belveglio,
Berzano San Pietro, Bruno, Bubbio, Buttigliera d'Asti, Calamandrana, Calliano, Calosso, Camerano
Casasco, Canelli, Cantarana, Capriglio, Casorzo, Cassinasco, Castagnole Lanze, Castagnole
Monferrato, Castel Boglione, Castell'Alfero, Castellero, Castelletto Molina, Castello d'Annone,
Castelnuovo Belbo, Castelnuovo Calcea, Castelnuovo Don Bosco, Castel Rocchero, Celle
Enomondo, Cerreto d'Asti, Cerro Tanaro, Cessole, Chiusano d'Asti, Cinaglio, Cisterna d'Asti,
Coazzolo, Cocconato, Corsione, Cortandone, Cortanze, Cortazzone, Cortiglione, Cossombrato,
Costigliole d'Asti, Cunico, Dusino San Michele, Ferrere, Fontanile, Frinco, Grana, Grazzano
Badoglio, Incisa Scapaccino, Isola d'Asti, Loazzolo, Maranzana, Maretto, Moasca, Mombaldone,
Mombaruzzo, Mombercelli, Monale, Monastero Bormida, Moncalvo, Moncucco Torinese,
Mongardino, Montabone, Montafia, Montaldo Scarampi, Montechiaro d'Asti, Montegrosso d'Asti,
Montemagno, Montiglio Monferrato, Moransengo, Nizza Monferrato, Olmo Gentile, Passerano
Marmorito, Penango, Piea, Pino d'Asti, Piovà Massaia, Portacomaro, Quaranti, Refrancore,
Revigliasco d'Asti, Roatto, Robella, Rocca d'Arazzo, Roccaverano, Rocchetta Palafea, Rocchetta
Tanaro, San Damiano d'Asti, San Giorgio Scarampi, San Martino Alfieri, San Marzano Oliveto,
San Paolo Solbrito, Scurzolengo, Serole Sessame, Settime, Soglio, Tigliole, Tonco, Tonengo,
Vaglio Serra, Valfenera, Vesime, Viale d'Asti, Viarigi, Vigliano, Villafranca d'Asti, Villa San
Secondo, Vinchio.

Bardolino superiore Docg

17.11.2015

La zona di produzione delle uve atte a produrre il vino a denominazione di origine
controllata e garantita "Bardolino superiore" comprende in tutto o in parte i territori dei comuni di
Bardolino, Garda, Lazise, Affi, Costermano, Cavaion, Torri del Benaco, Caprino, Rivoli Veronese,
Pastrengo, Bussolengo, Sona, Sommacampagna, Castelnuovo, Peschiera, Valeggio. 

Barolo Docg

18.11.2015

La zona di origine delle uve atte a produrre i vini a denominazione di origine controllata e
garantita «Barolo», comprendente i territori già delimitati con decreto ministeriale 31 agosto 1933,
pubblicato nella gazzetta ufficiale del 12 ottobre 1933, n. 238, nonché quelli per i quali ricorrono le
condizioni di cui al secondo comma dell'articolo 1 del D.P.R. 12 luglio 1963, n. 930, include l'intero
territorio dei comuni di Barolo, Castiglione Falletto, Serralunga d'Alba ed in parte il territorio dei
comuni di Monforte d'Alba, Novello, La Morra, Verduno, Grinzane Cavour, Diano d'Alba,
Cherasco e Roddi ricadenti nella provincia di Cuneo.

Brachetto d'Acqui o Acqui Docg

18.11.2015

Le uve destinate alla produzione dei vini a DOCG "Brachetto d'Acqui" o "Acqui" di cui all'articolo1
devono essere prodotte nella zona di produzione appresso indicata:
Provincia di Asti:
l'intero territorio dei seguenti comuni: Vesime, Cessole, Loazzolo, Bubbio, Monastero Bormida, Rocchetta
Palafea, Montabone, Fontanile, Mombaruzzo, Maranzana, Quaranti, Castel Boglione, Castel Rocchero,
Sessame, Castelletto Molina, Calamandrana, Cassinasco, nonché Nizza Monferrato limitatamente alla parte
di territorio situato sulla destra del torrente Belbo;
Provincia di Alessandria:
l'intero territorio dei seguenti comuni: Acqui Terme, Terzo, Bistagno, Alice Bel Colle, Strevi, Ricaldone,
Cassine, Visone.

Brunello di Montalcino Docg

18.11.2015

Le uve destinate alla produzione del vino a denominazione di origine controllata e garantita
"Brunello di Montalcino" devono essere prodotte all'interno del territorio amministrativo del comune
di Montalcino in provincia di Siena.

Il padre precursore della produzione del vino Brunello di Montalcino fu certamente Clemente Santi.
Nel 1869 un suo Vino Scelto (Brunello) della vendemmia 1865 fu premiato con medaglia d'argento dal
Comizio del circondario. Nel 1893 il Ministero dell'Agricoltura premia un vino di Raffaello Padelletti
e all'inizio del '900 il Brunello di Riccardo Paccagnini vince molti prestigiosissimi riconoscimenti sia
nazionali (Esposizione Franco Italiana di Roma nel 1910), sia internazionali (grand prix per il Brunello
1894 e medaille d'or per uno del 1899).

Cannellino di Frascati Docg

18.11.2015

La zona di produzione delle uve del vino «Cannellino di Frascati» comprende i comuni di Frascati, Grottaferrata,
Monte Porzio Catone, ed in parte quelli di Roma e Montecompatri.
Nei corso dei secoli la viticoltura ha mantenuto il ruolo di coltura principe del territorio, fino
all'attualità, come testimoniano i toponimi delle località che costituivano e costituiscono i luoghi di
produzione del Frascati: il Mattei nelle Memorie istoriche dell'antico Tuscolo, oggi Frascati (1711)
riporta vigna di Villa Mondragone, vigna dei Signori Cavalletti, vigna sita in Vermicino, vigna nella
tenuta di San Matteo, vigna dei PP Camaldolesi, vigna nella Tenuta di S. Croce, come il gesuita
Eschinardi, nella approfondita Descrizione di Roma e dell'Agro romano (1750), che riporta numerose
località dove ancora oggi sono presenti vigneti (Borghetto, Osteria del Fico, Molara e Osteria della
Molara, Prata Porci), e afferma ".. una Terra situata in amenissimo luogo appartenente alla Casa
Borghese, che vi ha comode abitazioni, e delizie, essendo luogo abbondante di vini".

Carmignano Docg

18.11.2015

Le uve destinate alla produzione del vino a denominazione di origine controllata e garantita
"Carmignano" devono essere prodotte nei terreni collinari dei comuni di Carmignano e Poggio a
Caiano in provincia di Prato.
La qualità e le peculiari caratteristiche del vino Carmignano sono la diretta conseguenza dell'antica
storia vitivinicola del territorio, che risale al tempo degli Etruschi e attestata da numerosi
documenti, e della stretta connessione ed interazione esistente fra i fattori umani e ambientali.
Significativo è il bando decretato nel 1716 dal Granduca di Toscana Cosimo III dei Medici per
fissare in modo chiaro e inequivocabile i confini del comprensorio di produzione del "vino
Carmignano".

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Le DOCG sono riservate ai vini già riconosciuti a denominazione di origine controllata (DOC) da almeno dieci anni che siano ritenuti di particolare pregio, in relazione alle caratteristiche qualitative intrinseche, rispetto alla media di quelle degli analoghi vini così classificati, per effetto dell'incidenza di tradizionali fattori naturali, umani e storici e che abbiano acquisito rinomanza e valorizzazione commerciale a livello nazionale e internazionale.Tali vini, prima di essere messi in commercio, devono essere sottoposti in fase di produzione ad una preliminare analisi chimico-fisica e ad un esame organolettico che certifichi il rispetto dei requisiti previsti dal disciplinare; l'esame organolettico inoltre deve essere ripetuto, partita per partita, anche nella fase dell'imbottigliamento. Per i vini DOCG è infine prevista anche un'analisi sensoriale (assaggio) eseguita da un'apposita commissione; il mancato rispetto dei requisiti ne impedisce la messa in commercio con il marchio DOCG. Inoltre, la legislazione prevede che le DOCG abbiano facoltativamente (sulla scorta di quello che succede da secoli in Francia con la classificazione legale, di tipo gerarchico-qualitativa, dei cru) una ulteriore segmentazione in alto in sottozone (comuni o parti di esso) o microzone (vigneti o poco più) ovvero la menzione geografica aggiuntiva. In Italia, vi sono alcune DOCG che prevedono questa segmentazione che va considerata come classificazione a sé, ovvero la punta della piramdide qualitativa.

NB: Con il D.L. 61 dell'8 aprile 2010 entrato in vigore dall'11 maggio 2010 la classificazione DOCG, così come la DOC, è stata ricompresa nella categoria comunitaria DOP.

 

 

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