Vini, cantine e disciplinari dei vini italiani

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Disciplinari di produzione vini

Disciplinare di produzione dei vini

Denominazione di origine protetta e indicazione geografica protetta

Per denominazione di origine protetta (DOP) dei vini si intende il nome geografico di una zona viticola particolarmente vocata utilizzato per designare un prodotto di qualita' e rinomato, le cui caratteristiche sono connesse essenzialmente o esclusivamente all'ambiente naturale ed ai fattori umani. Costituiscono altresi' una denominazione di origine taluni termini usati tradizionalmente, alle condizioni previste dall'articolo 118-ter, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1234/2007.

Per indicazione geografica protetta (IGP) dei vini si intende il nome geografico di una zona utilizzato per designare il prodotto che ne deriva e che possieda qualita', notorieta' e caratteristiche specifiche attribuibili a tale zona.

Classificazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche

1. Le denominazioni di origine protetta (DOP) con riguardo ai prodotti di cui al presente decreto, si classificano in:
a) denominazioni di origine controllata e garantita (DOCG);
b) denominazioni di origine controllata (DOC).

2. Le DOCG e le DOC sono le menzioni specifiche tradizionali utilizzate dall'Italia per designare i prodotti vitivinicoli DOP, come regolamentati dalla Comunita' europea. Le menzioni «Kontrollierte Ursprungsbezeichnung» e «Kontrollierte und garantierte Ursprungsbezeichnung» possono essere utilizzate per designare rispettivamente i vini DOC e DOCG prodotti nella provincia di Bolzano, di bilinguismo tedesco. Le menzioni «Appellation d'origine contrôlee» e «Appellation d'origine contrôlee et garantie» possono
essere utilizzate per designare rispettivamente i vini DOC e DOCG prodotti nella regione Valle d'Aosta, di bilinguismo francese. Le menzioni «kontrolirano poreklo» e «kontrolirano in garantirano poreklo» possono essere utilizzate per designare rispettivamente i vini DOC e DOCG prodotti nelle provincie di Trieste, Gorizia e Udine, in conformita' alla legge 23 febbraio 2001, n. 38, recante norme a tutela della minoranza linguistica slovena della regione Friuli-Venezia Giulia.

3. Le IGP con riguardo ai prodotti di cui al presente decreto comprendono le indicazioni geografiche tipiche (IGT). L'indicazione geografica tipica costituisce la menzione specifica tradizionale utilizzata dall'Italia per designare i vini IGP come regolamentati dalla Comunita' europea. La menzione «Vin de pays» puo' essere utilizzata per i vini IGT prodotti in Val d'Aosta, di bilinguismo francese, la menzione «Landwein» per i vini IGT prodotti in provincia di Bolzano, di bilinguismo tedesco, e la menzione «deželma oznaka» per i vini IGT prodotti nelle provincie di Trieste, Gorizia e Udine, in conformita' alla richiamata legge 23 febbraio 2001, n. 38. 

4. Le menzioni specifiche tradizionali italiane di cui al presente articolo, anche con le relative sigle DOC, DOCG e IGT, possono essere indicate in etichettatura da sole o congiuntamente alla corrispondente espressione europea.

 N° DENOMINAZIONE VINO  Espressione comunitaria  Menzione tradizionale art. 112, lett. a) del Reg. (UE) 1308/2013  Numero fascicolo Numero e-Bacchus Regione o Provincia Autonoma


1 Aglianico del Taburno DOP DOCG PDO-IT-A0277 CAMPANIA
2 Aglianico del Vulture Superiore DOP DOCG PDO-IT-A0527 BASILICATA
3 Alta Langa DOP DOCG PDO-IT-A1252 PIEMONTE
4 Amarone della Valpolicella DOP DOCG PDO-IT-A0435 VENETO
5 Asti DOP DOCG PDO-IT-A1396 PIEMONTE
Bagnoli Friularo Friularo di Bagnoli DOP DOCG PDO-IT-A0467 VENETO
7 Barbaresco DOP DOCG PDO-IT-A1399 PIEMONTE
8 Barbera d'Asti DOP DOCG PDO-IT-A1398 PIEMONTE
9 Barbera del Monferrato Superiore DOP DOCG PDO-IT-A1397 PIEMONTE
10 Bardolino Superiore DOP DOCG PDO-IT-A0437 VENETO
11 Barolo DOP DOCG PDO-IT-A1389 PIEMONTE
12 Brachetto d'Acqui Acqui DOP DOCG PDO-IT-A1382 PIEMONTE
13 Brunello di Montalcino DOP DOCG PDO-IT-A1199 TOSCANA
14 Cannellino di Frascati DOP DOCG PDO-IT-A0678 LAZIO
15 Carmignano DOP DOCG PDO-IT-A1220 TOSCANA
16 Castel del Monte Bombino Nero DOP DOCG PDO-IT-A0537 PUGLIA
17 Castel del Monte Nero di Troia Riserva DOP DOCG PDO-IT-A0538 PUGLIA
18 Castel del Monte Rosso Riserva DOP DOCG PDO-IT-A0539 PUGLIA
19 Castelli di Jesi Verdicchio Riserva DOP DOCG PDO-IT-A0483 MARCHE
20 Cerasuolo di Vittoria DOP DOCG PDO-IT-A0773 SICILIA
21 Cesanese del Piglio Piglio DOP DOCG PDO-IT-A0680 LAZIO
22 Chianti DOP DOCG PDO-IT-A1228 TOSCANA
23 Chianti Classico DOP DOCG PDO-IT-A1235 TOSCANA
24 Colli Asolani - Prosecco Asolo - Prosecco DOP DOCG PDO-IT-A0514 VENETO
25 Colli Bolognesi Classico Pignoletto DOP DOCG PDO-IT-A0284 EMILIA ROMAGNA
26 Colli di Conegliano DOP DOCG PDO-IT-A0453 VENETO
27 Colli Euganei Fior d'Arancio Fior d'Arancio Colli Euganei DOP DOCG PDO-IT-A0455 VENETO
28 Colli Orientali del Friuli Picolit DOP DOCG PDO-IT-A0938 FRIULI VENEZIA GIULIA
29 Conegliano Valdobbiadene - Prosecco Conegliano - Prosecco Valdobbiadene - Prosecco DOP DOCG PDO-IT-A0515 VENETO
30 Cònero DOP DOCG PDO-IT-A0449 MARCHE
31 Dogliani DOP DOCG PDO-IT-A1330 PIEMONTE
32 Dolcetto di Diano d'Alba Diano d'Alba DOP DOCG PDO-IT-A1324 PIEMONTE
33 Dolcetto di Ovada Superiore Ovada DOP DOCG PDO-IT-A1319 PIEMONTE
34 Elba Aleatico Passito Aleatico Passito dell'Elba DOP DOCG PDO-IT-A1237 TOSCANA
35 Erbaluce di Caluso Caluso DOP DOCG PDO-IT-A1315 PIEMONTE
36 Fiano di Avellino DOP DOCG PDO-IT-A0232 CAMPANIA
37 Franciacorta DOP DOCG PDO-IT-A1034 LOMBARDIA
38 Frascati Superiore DOP DOCG PDO-IT-A0682 LAZIO
39 Gattinara DOP DOCG PDO-IT-A1311 PIEMONTE
40 Gavi Cortese di Gavi DOP DOCG PDO-IT-A1310 PIEMONTE
41 Ghemme DOP DOCG PDO-IT-A1263 PIEMONTE
42 Greco di Tufo DOP DOCG PDO-IT-A0236 CAMPANIA
43 Lison DOP DOCG PDO-IT-A0457 FRIULI VENEZIA GIULIA VENETO
44 Montecucco Sangiovese DOP DOCG PDO-IT-A1246 TOSCANA
45 Montefalco Sagrantino DOP DOCG PDO-IT-A0833 UMBRIA
46 Montello rosso Montello DOP DOCG PDO-IT-A0461 VENETO
47 Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane DOP DOCG PDO-IT-A0876 ABRUZZO
48 Morellino di Scansano DOP DOCG PDO-IT-A1260 TOSCANA
49 Offida DOP DOCG PDO-IT-A0477 MARCHE
50 Oltrepò Pavese metodo classico DOP DOCG PDO-IT-A0958 LOMBARDIA
51 Piave Malanotte Malanotte del Piave DOP DOCG PDO-IT-A0463 VENETO
52 Primitivo di Manduria Dolce Naturale DOP DOCG PDO-IT-A0535 PUGLIA
53 Ramandolo DOP DOCG PDO-IT-A0939 FRIULI VENEZIA GIULIA
54 Recioto della Valpolicella DOP DOCG PDO-IT-A0441 VENETO
55 Recioto di Gambellara DOP DOCG PDO-IT-A0470 VENETO
56 Recioto di Soave DOP DOCG PDO-IT-A0465 VENETO
57 Roero DOP DOCG PDO-IT-A1261 PIEMONTE
58 Romagna Albana DOP DOCG PDO-IT-A0285 EMILIA ROMAGNA
59 Rosazzo DOP DOCG PDO-IT-A0367 FRIULI VENEZIA GIULIA
60 Ruchè di Castagnole Monferrato DOP DOCG PDO-IT-A1258 PIEMONTE
61 Scanzo Moscato di Scanzo DOP DOCG PDO-IT-A0949 LOMBARDIA
62 Sforzato di Valtellina Sfursat di Valtellina DOP DOCG PDO-IT-A1035 LOMBARDIA
63 Soave Superiore DOP DOCG PDO-IT-A0473 VENETO
64 Suvereto DOP DOCG PDO-IT-A1266 TOSCANA
65 Taurasi DOP DOCG PDO-IT-A0237 CAMPANIA
66 Torgiano Rosso Riserva DOP DOCG PDO-IT-A0834 UMBRIA
67 Val di Cornia Rosso Rosso della Val di Cornia DOP DOCG PDO-IT-A1262 TOSCANA
68 Valtellina Superiore DOP DOCG PDO-IT-A1036 LOMBARDIA
69 Verdicchio di Matelica Riserva DOP DOCG PDO-IT-A0480 MARCHE
70 Vermentino di Gallura DOP DOCG PDO-IT-A0903 SARDEGNA
71 Vernaccia di San Gimignano DOP DOCG PDO-IT-A1292 TOSCANA
72 Vernaccia di Serrapetrona DOP DOCG PDO-IT-A0445 MARCHE
73 Vino Nobile di Montepulciano DOP DOCG PDO-IT-A1308 TOSCANA

 

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Val di Cornia Doc

16.11.2015

La zona di produzione delle uve atte alla produzione dei vini a denominazione di origine
controllata «Val di Cornia» ricade nelle province di Livorno e Pisa e comprende i terreni vocati alla
qualità rispettivamente:
- in provincia di Livorno: tutto il territorio amministrativo dei comuni di Suvereto e Sassetta e parte
del territorio amministrativo dei comuni di Piombino, San Vincenzo e Campiglia Marittima;
- in provincia di Pisa: tutto il territorio amministrativo del comune di Monteverdi Marittimo.

La storia della viticoltura in Val di Cornia parte da molto lontano, e si intreccia con la storia degli
Etruschi, dei Romani, per poi passare dal basso ed alto medio evo ed arrivare ai giorni nostri.
Probabilmente il primo segno della presenza e della coltivazione della vite in questa zona ci è
testimoniato da Plinio il Vecchio il quale nella sua "Naturalis Historia" – libro XIV segnala che in
Populonia c'era una vite talmente grande da averci scolpito il volto di Giove. Questa vite è ricordata
anche da Targioni Terzetti nel XVII secolo d.C. nel suo "Viaggio in Toscana". L'impero Romano
da queste parti sviluppò la coltivazione della vite e l'uso del vino in modo razionale ed esteso.

Val Polcevera Doc

16.11.2015

La zona di produzione delle uve atte alla produzione dei vini a denominazione d'origine controllata
"Val Polcevera" ricade nella provincia di Genova individuata dal bacino del torrente Polcevera e dei
suoi affluenti Sardorella, Secca, Ricco' e Verde.
La zona comprende in toto o in parte il territorio dei comuni di Genova, Sant'Olcese, Serra Ricco',
Mignanego, Campomorone, Ceranesi e Mele.

La viticoltura nella ValPolcevera costituisce testimonianza storica antica di un territorio da sempre
coltivato in intimo contatto con la vicina città di Genova che fin dal medioevo ne costituiva il
principale mercato di sbocco (il "vinodiGenova"). L'apprezzamento dei vini di questa zona
(Coronata) trova numerose testimonianze come quella di Stendhal suo celeberrimo resoconto di
viaggio intitolato Viaggio in Italia.
Una base ampelografica contenuta ma dalle caratteristiche di peculiarità, come la Bianchetta
Genovese, la Lumassina, il vermentino ecc..., costituiscono elementi di valore che hanno consentito
l'affermarsi dei vini prodotti in questa particolare area geografica.

Valcalepio Doc

16.11.2015

La zona geografica viene delimitata a nord dalle Orobie, ad est dal lago d'Iseo ed a ovest dal monte
Canto e comprende un territorio collinare,
Le principali formazioni geologiche presenti nella zona collinare Bergamasca sono il Selcifero
Lombardo, la Maiolica di Bruntino, il Sass del Luna tipico (o Pietra di Luna) e il Sass de Luna
calcareo, le torbiditi sottili, le Peliti nere superiori, le Peliti rosse, Flish di Pontida, Arenaria di
Sarnico, Pietra di Credaro, Flish di bergamo, Frangipan e terreni alluvionali.

'Bergamo, dal punto di vista agricolo, era una città produttrice di vino. Quasi quattro quinti delle
superfici trattate fino alla fine del XI secolo erano vigneti. [...] Anche nei dintorni immediati della
città, nel suburbium, c'erano più vigneti che nella media: quasi un terzo della campagna serviva alla
produzione del vino.'

Valdadige Doc

16.11.2015

Le uve destinate alla produzione dei vini a denominazione di origine controllata «Valdadige» devono essere
prodotte nell'intero territorio dei comuni appresso indicati:
Provincia di Trento:
Avio, Ala, Aldeno, Arco, Besenello, Calliano, Calavino, Cembra, Dro, Faedo, Faver, Giovo, Isera, Lasino,
Lavis, Lisignago, Mezzocorona, Mezzolombardo, Mori, Nago-Torbole, Nogaredo, Nomi, Padergnone,
Pomarolo, Riva del Garda, Roverè della Luna, Rovereto, San Michele all'Adige, Segonzano, Tenno,
Trambileno, Trento, Vezzano, Villalagarina, Volano, Zambana.
Provincia di Bolzano:
Andriano, Appiano, Bolzano, Bronzolo, Caines, Caldaro, Cermes, Cornedo all'Isarco, Cortaccia, Cortina
all'Adige, Egna, Fiè, Gargazzone, Lagundo, Laives, Lana, Magrè all'Adige, Marlengo, Merano, Montagna,
Nalles, Ora, Parcines, Postal, Renon, Riflano, Salorno, San Pancrazio, Scena, Terlano, Termeno, Tesino,
Tirolo, Vedena.
Provincia di Verona:
Brentino Belluno, Dolcè, Rivoli Veronese.

Vino prodotto in due Regioni


Valdadige Terradeiforti o Terradeiforti Doc

16.11.2015

Le uve destinate alla produzione dei vini a denominazione di origine controllata «Valdadige
Terradeiforti» o «Terradeiforti» devono essere prodotte esclusivamente nei territori dei comuni di
Brentino Belluno, Dolce' e Rivoli Veronese, in provincia di Verona e Avio, in provincia di Trento.
L'origine del nome è legata al nome della vallata nella quale scorre il fiume Adige, caratterizzata da
una serie di castelli medioevali, detti "Forti" che rendono tale zona conosciuta in tutto il mondo con
il nome di "Terra dei Forti". Tale valle è famosa perché è stata per secoli la via di collegamento fra
il mondo mediterraneo e quello alpino ed europeo. Famosi sono da sempre i suoi vini, nominati
anche da scrittori romani del I sec d.C. che, parlando di viti selvatiche e coltivate a nord di Verona,
nomina "una vite selvatica chiamata Enantio"; la stessa oggi è prodotta e valorizzata dai viticoltori
della denominazione.

Vino prodotto in due Regioni


Valdichiana toscana Doc

16.11.2015

Le uve destinate alla produzione dei vini della denominazione di origine controllata
«Valdichiana toscana» devono essere prodotte nella zona di produzione che comprende in parte il
territorio amministrativo dei comuni di Arezzo, Castiglion Fiorentino, Cortona, Foiano, Lucignano,
Marciano, Monte San Savino e Civitella in Val di Chiana in provincia di Arezzo e Sinalunga,
Torrita di Siena, Chiusi, Montepulciano in provincia di Siena.
La secolare storia del vino Valdichiana toscana dall'epoca etrusca ai giorni nostri è attestata da
numerosi documenti bibliografici e reperti archeologici risalenti alla civiltà etrusca. Tra questi
ricordiamo il ritrovamento di piani monolitici con scanalature, utilizzati per spremere l'uva
mediante il calpestio, che testimonia l'accuratezza delle tecniche enologiche impiegate. Tutto ciò è
alla base del fattore umano di esperienze e cultura che nel tempo, in interazione con l'ambiente, ha
portato a individuare e sviluppare le pratiche più consone per la produzione enologica di qualità, sia
per ottenere vini dal lungo invecchiamento, sia per la produzione di vini più giovani e fruttati.

Valdinievole Doc

16.11.2015

La zona di produzione delle uve atte alla produzione dei vini a denominazione di origina
controllata "Valdinievole" comprende gli interi territori amministrativi dei comuni di: Buggiano,
Chiesina Uzzanese, Lamporecchio, Larciano, Marliana, Massa e Cozzile, Monsummano Terme,
Montecatini Terme, Pescia, Pieve a Nievole, Ponte Buggianese e Uzzano, in Provincia di Pistoia.

Valle d'Aosta o Vallée d'Aoste Doc

16.11.2015

La zona di produzione delle uve atte alla produzione dei vini "Valle d'Aosta" o "Vallée
d'Aoste" con le seguenti specificazioni di vitigno: Müller Thurgau, Gamay, Pinot nero o Pinot
noir, Pinot grigio o Pinot gris, Pinot bianco o Pinot blanc, Chardonnay ,Mayolet, Moscato
bianco o Muscat petit grain, Traminer aromatico o Gewürztraminer, Gamaret e e Vuillermin
comprende parte del territorio dei seguenti comuni:

in destra orografica della Dora Baltea: Donnas, Hône, Arnad, Issogne, Champdepraz,
Montjovet, Châtillon, Pontey, Chambave, Fénis, Saint-Marcel, Brissogne, Pollein,
Charvensod, Gressan, Jovençan, Aymavilles, Villeneuve, Introd, Arvier e Avise;
in sinistra orografica della Dora Baltea: Pont Saint-Martin, Donnas, Perloz, Arnad,
Bard, Verrès, Challand Saint-Victor, Montjovet, Saint-Vincent, Châtillon, Saint-Denis,
Verrayes, Chambave, Nus, Quart, Saint-Christophe, Aosta, Sarre, Saint-Pierre, Villeneuve,
Saint-Nicolas, Arvier, Avise, La Salle e Morgex .

Valli Ossolane Doc

16.11.2015

La zona di produzione dei vini a denominazione di origine controllata "Valli Ossolane" comprende
l'intero territorio amministrativo dei seguenti comuni della provincia del Verbano-Cusio–Ossola: Beura
Cardezza, Bognanco, Crevoladossola, Crodo, Domodossola, Masera, Montecrestese, Montescheno,
Pallanzeno, Piedimulera, Pieve Vergonte, Premosello, Ornavasso, Trontano, Viganella,
Villadossola,Vogogna.
Le operazioni di vinificazione, affinamento ed invecchiamento per i vini a denominazione di origine
controllata "Valli Ossolane", devono essere effettuate nell'intero territorio amministrativo della Provincia
del Verbano Cusio Ossola.

Valpolicella ripasso Doc

16.11.2015

La zona di produzione della denominazione di origine controllata "Valpolicella ripasso"
comprende in tutto o in parte i territori dei Comuni di: Marano, Fumane, Negrar, S. Ambrogio, S.
Pietro in Cariano, Dolcè, Verona, S. Martino Buon Albergo, Lavagno, Mezzane, Tregnago, Illasi,
Colognola ai Colli, Cazzano di Tramigna, Grezzana, Pescantina, Cerro Veronese, S. Mauro di
Saline e Montecchia di Crosara.
La zona di produzione della denominazione copre l'intera fascia pedemontana della provincia di
Verona estendendosi dal lago di Garda fino quasi al confine con la provincia di Vicenza. Anche se
la zona è costituita da una serie di vallate e di colline che entrano nella pianura disegnando la
"forma di una mano", possono individuarsi alcune caratteristiche comuni e proprie della
Valpolicella dove il clima ed il suolo hanno un ruolo fondamentale. Grazie alla protezione della
catena montuosa dei Lessini a Nord, alla vicinanza del lago di Garda e all'esposizione a sud dei
terreni collinari e di fondovalle, il clima in cui cresce la vigna del Valpolicella è complessivamente
mite e non troppo piovoso avvicinandosi soprattutto nella bassa collina e nel fondovalle a quello
"Mediterraneo".

Valpolicella Doc

16.11.2015

La zona di produzione della denominazione di origine controllata "Valpolicella" comprende in
tutto o in parte i territori dei Comuni di: Marano, Fumane, Negrar, S. Ambrogio, S. Pietro in
Cariano, Dolcè, Verona, S. Martino Buon Albergo, Lavagno, Mezzane, Tregnago, Illasi, Colognola
ai Colli, Cazzano di Tramigna, Grezzana, Pescantina, Cerro Veronese, S. Mauro di Saline e
Montecchia di Crosara.

Fra le ipotesi sull'origine del nome "Valpolicella",
sembra che possa derivare dal latino "Polesella" che significa terra dai molti frutti o da 
"Vallispolis-cellae" cioè valle dalle molte cantine. Molte sono anche le citazioni dell'attività di
vinificazione in Valpolicella da parte dei classici greco-romani a testimonianza dell'importanza
viticola della zona. Nei secoli successivi la viticoltura in Valpolicella è cresciuta molto e ha iniziato
a specializzarsi come attestato dalla prima catalogazione ampelografia del XIX secolo, che
ufficializza, tra l'altro, "la corvina" quale cultivar tipica della Valpolicella.

Valsusa Doc

16.11.2015

La zona di produzione delle uve per l'ottenimento del vino atto ad essere designato con la
denominazione di origine controllata "Valsusa", comprende l'intero territorio amministrativo dei
seguenti comuni della provincia di Torino:
Almese; Borgone di Susa; Bruzolo; Bussoleno; Caprie; Chianocco; Chiomonte; Condove; Exilles;
Giaglione; Gravere; Mattie; Meana di Susa; Mompantero; Rubiana; San Didero; San Giorio di
Susa; Susa; Villarfocchiardo.
Di grande importanza per la diffusione della vitivinicoltura fu il monastero benedettino della
Novalesa. In un documento del 739 il fondatore dell'abbazia – Abbone – nominando come erede
universale il monastero citò nell'elenco dei beni diverse località con vigneti. Più recenti sono le
testimonianze storiche della viticoltura in Valsusa ed, in particolare, nel comune di Chiomonte dove
intorno all' anno mille vi erano terreni coltivati dalla prevostura di Oulx in regione "Segneur" col
vitigno "Avanà", dove ancora oggi sorgono i vigneti coltivati. Alla fine del XII secolo
testimonianze storiche riportano che i vigneti venivano sottratti ai signorotti locali e nessun tipo di
tassa ostacolava il commercio del vino.

Valtellina Rosso o Rosso di Valtellina Doc

16.11.2015

La zona di produzione delle uve destinate alla produzione del vino a denominazione di origine
controllata Valtellina "rosso" o Rosso "di Valtellina" comprende:
in sponda orografica destra del fiume Adda tutti i terreni in pendio ubicati tra il tracciato della s.s. n.
38 ed una quota di livello di metri 700 s.l.m. dal comune di Ardenno al comune di Tirano, inclusi;
in territorio del comune di Piateda e Ponte in Valtellina i pendii vitati si spingono al di là della s.s.
n. 38 fino al fiume Adda;
in sponda orografica sinistra in comune di Villa di Tirano frazione Stazzona e in comune di
Albosaggia i terreni in pendio compresi tra il fiume Adda e una quota di livello di metri 600 s.l.m.

Valtènesi Doc

16.11.2015

La Denominazione di Origine Controllata Valtènesi si affaccia sulla sponda occidentale del Lago di
Garda. Il lago di Garda, o Benàco è il maggiore lago italiano, con una superficie di circa 370 km².
Cerniera fra tre regioni, Lombardia (provincia di Brescia), Veneto (provincia di Verona) e 
TrentinoAlto Adige (provincia di Trento), è posto in parallelo all'Adige, da cui è diviso dal massiccio del
monte Baldo. A settentrione si presenta stretto a imbuto mentre a meridione si allarga, circondato da
colline.

Velletri Doc

16.11.2015

La zona di produzione delle uve atte alla produzione dei vini a denominazione di origine controllata
«Velletri», ricade nelle province di Roma e Latina e comprende i terreni vocati alla qualità di tutto il
territorio amministrativo dei comuni di Velletri e Lariano e parte del territorio amministrativo dei
comuni di Cisterna di Latina.

La presenza della viticoltura nell'area
delimitata risale all'epoca romana: Plinio nomina il vino di Velletri tra i più generosi dell'epoca, e a
parere di Livio i vini di Velletri erano assai preziosi.
Gli Statuta civitatis velitrarum, confermati da una Breve di Papa Sisto IV del 17 maggio 1477 e
riformati nel 1544, contengono numerosi Capitoli inerenti il processo produttivo del vino, dalla
coltivazione della vite, alla produzione fino alla conservazione.

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