Vini, cantine e disciplinari dei vini italiani

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Disciplinari di produzione vini

Disciplinare di produzione dei vini

Denominazione di origine protetta e indicazione geografica protetta

Per denominazione di origine protetta (DOP) dei vini si intende il nome geografico di una zona viticola particolarmente vocata utilizzato per designare un prodotto di qualita' e rinomato, le cui caratteristiche sono connesse essenzialmente o esclusivamente all'ambiente naturale ed ai fattori umani. Costituiscono altresi' una denominazione di origine taluni termini usati tradizionalmente, alle condizioni previste dall'articolo 118-ter, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1234/2007.

Per indicazione geografica protetta (IGP) dei vini si intende il nome geografico di una zona utilizzato per designare il prodotto che ne deriva e che possieda qualita', notorieta' e caratteristiche specifiche attribuibili a tale zona.

Classificazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche

1. Le denominazioni di origine protetta (DOP) con riguardo ai prodotti di cui al presente decreto, si classificano in:
a) denominazioni di origine controllata e garantita (DOCG);
b) denominazioni di origine controllata (DOC).

2. Le DOCG e le DOC sono le menzioni specifiche tradizionali utilizzate dall'Italia per designare i prodotti vitivinicoli DOP, come regolamentati dalla Comunita' europea. Le menzioni «Kontrollierte Ursprungsbezeichnung» e «Kontrollierte und garantierte Ursprungsbezeichnung» possono essere utilizzate per designare rispettivamente i vini DOC e DOCG prodotti nella provincia di Bolzano, di bilinguismo tedesco. Le menzioni «Appellation d'origine contrôlee» e «Appellation d'origine contrôlee et garantie» possono
essere utilizzate per designare rispettivamente i vini DOC e DOCG prodotti nella regione Valle d'Aosta, di bilinguismo francese. Le menzioni «kontrolirano poreklo» e «kontrolirano in garantirano poreklo» possono essere utilizzate per designare rispettivamente i vini DOC e DOCG prodotti nelle provincie di Trieste, Gorizia e Udine, in conformita' alla legge 23 febbraio 2001, n. 38, recante norme a tutela della minoranza linguistica slovena della regione Friuli-Venezia Giulia.

3. Le IGP con riguardo ai prodotti di cui al presente decreto comprendono le indicazioni geografiche tipiche (IGT). L'indicazione geografica tipica costituisce la menzione specifica tradizionale utilizzata dall'Italia per designare i vini IGP come regolamentati dalla Comunita' europea. La menzione «Vin de pays» puo' essere utilizzata per i vini IGT prodotti in Val d'Aosta, di bilinguismo francese, la menzione «Landwein» per i vini IGT prodotti in provincia di Bolzano, di bilinguismo tedesco, e la menzione «deželma oznaka» per i vini IGT prodotti nelle provincie di Trieste, Gorizia e Udine, in conformita' alla richiamata legge 23 febbraio 2001, n. 38. 

4. Le menzioni specifiche tradizionali italiane di cui al presente articolo, anche con le relative sigle DOC, DOCG e IGT, possono essere indicate in etichettatura da sole o congiuntamente alla corrispondente espressione europea.

 N° DENOMINAZIONE VINO  Espressione comunitaria  Menzione tradizionale art. 112, lett. a) del Reg. (UE) 1308/2013  Numero fascicolo Numero e-Bacchus Regione o Provincia Autonoma


1 Aglianico del Taburno DOP DOCG PDO-IT-A0277 CAMPANIA
2 Aglianico del Vulture Superiore DOP DOCG PDO-IT-A0527 BASILICATA
3 Alta Langa DOP DOCG PDO-IT-A1252 PIEMONTE
4 Amarone della Valpolicella DOP DOCG PDO-IT-A0435 VENETO
5 Asti DOP DOCG PDO-IT-A1396 PIEMONTE
Bagnoli Friularo Friularo di Bagnoli DOP DOCG PDO-IT-A0467 VENETO
7 Barbaresco DOP DOCG PDO-IT-A1399 PIEMONTE
8 Barbera d'Asti DOP DOCG PDO-IT-A1398 PIEMONTE
9 Barbera del Monferrato Superiore DOP DOCG PDO-IT-A1397 PIEMONTE
10 Bardolino Superiore DOP DOCG PDO-IT-A0437 VENETO
11 Barolo DOP DOCG PDO-IT-A1389 PIEMONTE
12 Brachetto d'Acqui Acqui DOP DOCG PDO-IT-A1382 PIEMONTE
13 Brunello di Montalcino DOP DOCG PDO-IT-A1199 TOSCANA
14 Cannellino di Frascati DOP DOCG PDO-IT-A0678 LAZIO
15 Carmignano DOP DOCG PDO-IT-A1220 TOSCANA
16 Castel del Monte Bombino Nero DOP DOCG PDO-IT-A0537 PUGLIA
17 Castel del Monte Nero di Troia Riserva DOP DOCG PDO-IT-A0538 PUGLIA
18 Castel del Monte Rosso Riserva DOP DOCG PDO-IT-A0539 PUGLIA
19 Castelli di Jesi Verdicchio Riserva DOP DOCG PDO-IT-A0483 MARCHE
20 Cerasuolo di Vittoria DOP DOCG PDO-IT-A0773 SICILIA
21 Cesanese del Piglio Piglio DOP DOCG PDO-IT-A0680 LAZIO
22 Chianti DOP DOCG PDO-IT-A1228 TOSCANA
23 Chianti Classico DOP DOCG PDO-IT-A1235 TOSCANA
24 Colli Asolani - Prosecco Asolo - Prosecco DOP DOCG PDO-IT-A0514 VENETO
25 Colli Bolognesi Classico Pignoletto DOP DOCG PDO-IT-A0284 EMILIA ROMAGNA
26 Colli di Conegliano DOP DOCG PDO-IT-A0453 VENETO
27 Colli Euganei Fior d'Arancio Fior d'Arancio Colli Euganei DOP DOCG PDO-IT-A0455 VENETO
28 Colli Orientali del Friuli Picolit DOP DOCG PDO-IT-A0938 FRIULI VENEZIA GIULIA
29 Conegliano Valdobbiadene - Prosecco Conegliano - Prosecco Valdobbiadene - Prosecco DOP DOCG PDO-IT-A0515 VENETO
30 Cònero DOP DOCG PDO-IT-A0449 MARCHE
31 Dogliani DOP DOCG PDO-IT-A1330 PIEMONTE
32 Dolcetto di Diano d'Alba Diano d'Alba DOP DOCG PDO-IT-A1324 PIEMONTE
33 Dolcetto di Ovada Superiore Ovada DOP DOCG PDO-IT-A1319 PIEMONTE
34 Elba Aleatico Passito Aleatico Passito dell'Elba DOP DOCG PDO-IT-A1237 TOSCANA
35 Erbaluce di Caluso Caluso DOP DOCG PDO-IT-A1315 PIEMONTE
36 Fiano di Avellino DOP DOCG PDO-IT-A0232 CAMPANIA
37 Franciacorta DOP DOCG PDO-IT-A1034 LOMBARDIA
38 Frascati Superiore DOP DOCG PDO-IT-A0682 LAZIO
39 Gattinara DOP DOCG PDO-IT-A1311 PIEMONTE
40 Gavi Cortese di Gavi DOP DOCG PDO-IT-A1310 PIEMONTE
41 Ghemme DOP DOCG PDO-IT-A1263 PIEMONTE
42 Greco di Tufo DOP DOCG PDO-IT-A0236 CAMPANIA
43 Lison DOP DOCG PDO-IT-A0457 FRIULI VENEZIA GIULIA VENETO
44 Montecucco Sangiovese DOP DOCG PDO-IT-A1246 TOSCANA
45 Montefalco Sagrantino DOP DOCG PDO-IT-A0833 UMBRIA
46 Montello rosso Montello DOP DOCG PDO-IT-A0461 VENETO
47 Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane DOP DOCG PDO-IT-A0876 ABRUZZO
48 Morellino di Scansano DOP DOCG PDO-IT-A1260 TOSCANA
49 Offida DOP DOCG PDO-IT-A0477 MARCHE
50 Oltrepò Pavese metodo classico DOP DOCG PDO-IT-A0958 LOMBARDIA
51 Piave Malanotte Malanotte del Piave DOP DOCG PDO-IT-A0463 VENETO
52 Primitivo di Manduria Dolce Naturale DOP DOCG PDO-IT-A0535 PUGLIA
53 Ramandolo DOP DOCG PDO-IT-A0939 FRIULI VENEZIA GIULIA
54 Recioto della Valpolicella DOP DOCG PDO-IT-A0441 VENETO
55 Recioto di Gambellara DOP DOCG PDO-IT-A0470 VENETO
56 Recioto di Soave DOP DOCG PDO-IT-A0465 VENETO
57 Roero DOP DOCG PDO-IT-A1261 PIEMONTE
58 Romagna Albana DOP DOCG PDO-IT-A0285 EMILIA ROMAGNA
59 Rosazzo DOP DOCG PDO-IT-A0367 FRIULI VENEZIA GIULIA
60 Ruchè di Castagnole Monferrato DOP DOCG PDO-IT-A1258 PIEMONTE
61 Scanzo Moscato di Scanzo DOP DOCG PDO-IT-A0949 LOMBARDIA
62 Sforzato di Valtellina Sfursat di Valtellina DOP DOCG PDO-IT-A1035 LOMBARDIA
63 Soave Superiore DOP DOCG PDO-IT-A0473 VENETO
64 Suvereto DOP DOCG PDO-IT-A1266 TOSCANA
65 Taurasi DOP DOCG PDO-IT-A0237 CAMPANIA
66 Torgiano Rosso Riserva DOP DOCG PDO-IT-A0834 UMBRIA
67 Val di Cornia Rosso Rosso della Val di Cornia DOP DOCG PDO-IT-A1262 TOSCANA
68 Valtellina Superiore DOP DOCG PDO-IT-A1036 LOMBARDIA
69 Verdicchio di Matelica Riserva DOP DOCG PDO-IT-A0480 MARCHE
70 Vermentino di Gallura DOP DOCG PDO-IT-A0903 SARDEGNA
71 Vernaccia di San Gimignano DOP DOCG PDO-IT-A1292 TOSCANA
72 Vernaccia di Serrapetrona DOP DOCG PDO-IT-A0445 MARCHE
73 Vino Nobile di Montepulciano DOP DOCG PDO-IT-A1308 TOSCANA

 

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Terre del Colleoni o Colleoni Doc

15.11.2015

La zona di produzione dei vini a denominazione di origine controllata "Terre del Colleoni" o
"Colleoni" di cui all'articolo 2 comprende l'intero territorio amministrativo dei comuni di Predore,
Sarnico, Viadanica, Adrara S.Rocco, Adrara S. Martino, Foresto Sparso, Villongo, Gandosso,
Credaro, Castelli Calepio, Grumello del Monte, Chiuduno, Carobbio degli Angeli, Zandobbio,
Trescore Balneario, Luzzana, Entratico, Vigano S. Martino, Borgo di Terzo, Berzo San Fermo,
Pradalunga, Cenate Sopra, Cenate Sotto, S. Paolo D'argon, Seriate, Brusaporto, Bagnatica,
Montello, Costa Mezzate, Bolgare, Telgate, Gorle e Pedrengo Gorlago, Albano S. Alessandro,
Torre De' Roveri, Scanzorosciate, Villa di Serio, Nembro, Alzano Lombardo, Ranica, Torre
Boldone, Bergamo, Ponteranica, Sorisole, Villa D'Almè, Almenno S. Salvatore, Almenno S.
Bartolomeo, Palazzago, Caprino Bergamasco, Cisano Bergamasco, Pontida, Villa D'Adda, Calusco
D'Adda, Terno D'Isola, Chignolo D'Isola, Bonate Sotto, Bonate Sopra, Ponte San Pietro, Presezzo,
Brembate Sopra, Mapello, Sotto il Monte Giovanni XXIII, Carvico, Ambivere, Barzana, Paladina,
Valbrembo, Almè, Mozzo, Curno, in provincia di Bergamo.

Terre dell'Alta Val D'Agri Doc

15.11.2015

Le uve destinate alla produzione dei vini a denominazione di origine controllata «Terre dell'Alta
Val D'Agri»  devono provenire dai vigneti ubicati nella provincia di Potenza ed inclusi nei
territori dei comuni di Viggiano - Grumento Nova Moliterno.

La zona di produzione del vino a denominazione di origine controllata «Terre dell'Alta Val
D'Agri» Rosso, Rosso Riserva, Rosato, comprende gli interi territori comunali di Viggiano,
Grumento Nova e Moliterno. Le uve potranno essere prodotte in vigneti coltivati fino alla quota
massima di 800 mt s.l.m.

Terre di Casole Doc

15.11.2015

La zona di produzione delle uve atte alla produzione dei vini a denominazione
d'origine controllata «Terre di Casole» comprende i terreni del territorio
amministrativo del comune di Casole d'Elsa in provincia di Siena.

Terre di Cosenza Doc

15.11.2015

Le uve destinate alla produzione dei vini atti ad essere designati con la Denominazione di Origine
Controllata "Terre di Cosenza" di cui all'articolo 1 devono provenire dai vigneti ubicati nell'intero
territorio amministrativo della provincia di Cosenza.

Terre di Offida Doc

15.11.2015

Le uve destinate alla produzione dei vini a denominazione di origine controllata "Terre di Offida" e
le operazioni di vinificazione, ivi compresa la spumantizzazione
 devono provenire dai vigneti
ubicati nella provincia di Ascoli Piceno e di 
Fermo.
La base ampelografica é costituita da un vitigno base che é la Passerina da sempre coltivata in
questo territorio, appartenente alla grande famiglia dei trebbiani, considerato autoctono dell'Italia
centro adriatica; poiché gli acini erano di colore giallo dorato essi erano appetiti dagli uccelli e da
qui sembra derivare il termine Passerina.
È vitigno dotato di buona produttività e di un buon livello qualitativo delle uve, soprattutto per
quello che riguarda la componente acidica, dalla quale ne scaturisce la sua attitudine alla
spumantizzazione.

Terre di Pisa Doc

15.11.2015

La zona di produzione delle uve della Denominazione di Origine Controllata "Terre di Pisa"
ricade nel territorio amministrativo della Provincia di Pisa, dei comuni di Fauglia, Crespina, Lari,
Chianni, Capannoli, Palaia, Peccioli, Terricciola, Casciana Terme, Ponsacco, Pontedera, Montopoli
V.A., Lajatico, San Miniato Orciano Pisano, Lorenzana e Santa Luce.

Terre Tollesi o Tullum Doc

15.11.2015

Le uve destinate alla produzione dei vini a denominazione di origine controllata "Terre Tollesi" o
"Tullum" devono essere raccolte esclusivamente nella zona di produzione che comprende l'intero
territorio del Comune di Tollo.

La zona interessata comprende l'intero territorio amministrativo del comune di Tollo, in provincia
di Chieti. Il territorio presenta una giacitura prettamente collinare con pendenze che non superano il
5-10%; l'altezza massima è di circa 228 metri s.l.m., sono esclusi però dalla denominazione i terreni
con un'altitudine inferiore agli 80 metri s.l.m. e quelli posti nei fondovalle umidi

Tintilia del Molise Doc

15.11.2015

La zona di produzione delle uve atte alla produzione dei vini a Denominazione di Origine
Controllata "Tintilia del Molise", comprende i terreni vocati alla qualità ed idonei alla coltura della
vite nei territori dei Comuni sotto elencati.
In provincia di Campobasso:
Acquaviva collecroce, Baranello, Boiano, Bonefro, Busso, Campobasso, Campodipietra,
Campolieto, Casacalenda, Casalciprano, Castelmauro, Castelbottaccio, Castellino del Biferno,
Castropignano, Colletorto, Colle d'Anchise, Ferrazzano, Fossalto, Gambatesa, Guardialfiera,
Guglionesi, Larino, Limosano, Lucito, Lupara, Macchia Valfortore, Mafalda, Mirabello Sannitico,
Monacilioni, Montagano, Montecilfone, Montefalcone del Sannio, Montelongo, Montemitro,
Montenero di Bisaccia, Montorio nei Frentani, Oratino, Palata, Petacciato, Petrella Tifernina,
Pietracatella, Portocannone, , Ripalimosani, Rotello, Salcito, Sant'Angelo Limosano, San Biase,
Santa Croce di Magliano, San Felice del Molise, San Giacomo degli Schiavoni, San Giovanni in
Galdo, San Giuliano di Puglia, San Martino in Pensilis, Tavenna, Toro, Tufara, Trivento, Ururi e
Vinchiaturo.
Provincia di Isernia:
Agnone, Belmonte del Sannio, Castelverrino, Colli al Volturno, Forlì del Sannio, Fornelli, Isernia,
Longano, Macchia d'Isernia, Miranda, Montaquila, Monteroduni, Pesche, Pietrabbondante, Poggio
Sannita, Pozzilli e Venafro.

Todi Doc

15.11.2015

Le uve destinate alla produzione dei vini "Todi" devono essere prodotte nella zona appresso
indicata in provincia di Perugia e che comprende l'intero territorio amministrativo dei comuni di
Todi, Massa Martana, Monte Castello Vibio, e Collazzone.
Il nome Grechetto sembrerebbe collegare in modo inequivocabile l'origine di questo uvaggio con la
Grecia, apparentandola alla grande famiglia delle cosiddette uve greche, introdotte dagli ellenici in
tempi passati.
In realtà il Grechetto non sembra avere alcun legame con le uve greche, il nome potrebbe essere
stato introdotto nel medioevo semplicemente per comunicare che i vini prodotti con questa uva
avevano aromi e sapori simili a quelli provenienti dalle aree orientali del Mediterraneo.
Il legame con le uve greche sarebbe stato smentito da alcune ricerche genetiche che avrebbero
rilevato che il Grechetto conosciuto in Umbria è geneticamente simile al Pignoletto diffuso in
Emilia Romagna e alla Ribolla Riminese.

Torgiano Doc

15.11.2015

Le uve destinate alla produzione dei vini a denominazione di origine controllata "Torgiano" devono
essere prodotte esclusivamente nell'intero territorio amministrativo del comune di Torgiano in
provincia di Perugia.
Recenti scavi archeologici di una villa rustica romana alle porte di Torgiano, hanno riportato alla
luce un'ingente quantità di resti d'anfore vinarie; il ritrovamento convalida la presenza di un'estesa
viticoltura, preannunciata da numerosi altri simili reperti affiorati alla luce nel tempo. Studi in corso
localizzano qui il percorso dell'Amerina.
Torgiano è un castrum che deve la sua riedificazione su rovine romane, alla posizione strategica e
alla garanzia di approvvigionamento dei mercati perugini, offerta dalla fertilità dei terreni di pianura
e dalla vocazione vitivinicola e olivicola dei rilievi che la collegano alla coeva Castel Grifone, oggi
Brufa.

Trebbiano d'Abruzzo Doc

15.11.2015

I vini a denominazione di origine controllata "Trebbiano d'Abruzzo", devono essere ottenuti dalle
uve provenienti da vigneti che nell'ambito aziendale risultano composti dai vitigni Trebbiano
abruzzese e/o Bombino bianco e/o Trebbiano toscano almeno all'85%.
La zona geografica delimitata comprende l'intera fascia collinare costiera e pedemontana

della regione Abruzzo che, nella parte mediana, si amplia verso l'interno per includere verso nord
l'altopiano dell'Alto Tirino, a nord-ovest la Valle Subequana, a sud la Valle Peligna nonché a sudovest 
la Valle Roveto.
La presenza del vitigno Trebbiano nell'Italia centrale si può far risalire all'epoca romana. Infatti
Plinio descriveva un "Vinum trebulanum" il cui nome è dato dall'aggettivo trebulanus, che deriva
dal sostantivo trebula, con il significato di casale o fattoria. Il termine Trebbiano, secondo la sua
etimologia, indica quindi in via generale un vino bianco locale che oggi definiremo paesano o
casereccio, prodotto nei vari poderi o fattorie di campagna ed utilizzato dagli stessi contadini. Quale
che sia la sua origine, comunque, dobbiamo aspettare gli inizi del trecento perché Pier dé Crescenzi
descriva per la prima volta un vitigno di Trebbiano: "...et un'altra maniera d'uve la quale
Trebbiana è dicta et è bianca con granello ritondo, piccholo et molti acini avere... ".

Trentino Doc

15.11.2015

Le uve destinate alla produzione di vini a denominazione di origine controllata "Trentino" e
"Trentino Superiore" devono essere prodotte nei vigneti ubicati nei terreni ricadenti nei comuni
amministrativi di: Ala, Albiano, Aldeno, Arco, Avio, Besenello, Bleggio inferiore, Bleggio
superiore, Borgo Valsugana, Brentonico, Calavino, Caldonazzo, Calliano, Carzano, Castelnuovo,
Cavedine, Cembra, Cimone, Civezzano, Dorsino, Drena, Dro, Faedo, Faver, Garniga, Giovo,
Grumes, Isera, Ivano Fracena, Lasino, Lavis, Levico, Lisignago, Mezzocorona, Mezzolombardo,
Mori, Nago-Torbole, Nave S. Rocco, Nogaredo, Nomi, Novaledo, Ospedaletto, Padergnone,
Pergine, Pomarolo, Riva del Garda, Roncegno, Roverè della Luna, Rovereto, S. Michele all'Adige,
Scurelle, Segonzano, Spera, Stenico, Storo, Strigno, Telve, Telve di sopra, Tenna, Tenno, Terlago,
Terragnolo, Ton, Trambileno, Trento, Valda, Vallarsa, Vezzano, Villa Agnedo, Villa Lagarina,
Volano, Zambana nella provincia autonoma di Trento.
Le uve destinate alla produzione del "Trentino" Vino Santo debbono essere prodotte nei territori
amministrativi dei comuni di: Arco, Calavino, Cavedine, Drena, Dro, Lasino, Nago-Torbole,
Padergnone, Riva del Garda, Tenno e Vezzano.
Le uve destinate alla produzione del vino a denominazione di origine controllata "Trentino"
Marzemino debbono essere prodotte nei territori amministrativi dei comuni di: Ala, Aldeno, Avio,
Besenello, Calliano, Isera, Mori, Nogaredo, Nomi, Pomarolo, Rovereto, Villa Lagarina, Volano.

Trento Doc

15.11.2015

La zona di produzione delle uve destinate alla elaborazione dei vini spumanti a denominazione
di origine controllata "Trento" è costituita dalle particelle fondiarie, di sicura vocazione
viticola, ubicate, in provincia di Trento, nei comuni amministrativi di: Ala, Albiano, Aldeno,
Arco, Avio, Besenello, Bleggio inferiore, Bleggio superiore, Borgo Valsugana, Brentonico,
Calavino, Caldonazzo, Calliano, Carzano, Castelnuovo, Cavedine, Cembra, Cimone,
Civezzano, Dorsino, Drena, Dro, Faedo, Faver, Garniga, Giovo, Grumes, Isera, Ivano Fracena,
Lasino, Lavis, Levico, Lisignago, Mezzocorona, Mezzolombardo, Mori, Nago-Torbole, Nave
S.Rocco, Nogaredo, Nomi, Novaledo, Ospedaletto, Padergnone, Pergine Valsugana, Pomarolo,
Riva del Garda, Roncegno, Roverè della Luna, Rovereto, San Michele all'Adige, Scurelle,
Segonzano, Spera, Spormaggiore, Stenico, Storo, Strigno, Telve, Telve di sopra, Tenna, Tenno,
Terlago, Terragnolo, Ton, Trambileno, Trento, Valda, Vallarsa, Vezzano, Vigolo Vattaro, Villa
Agnedo, Villa Lagarina, Volano e Zambana.

Val d'Arbia Doc

16.11.2015

La zona di produzione delle uve dei vini a Denominazione di Origine Controllata «Val d'Arbia»
comprende in provincia di Siena l'intero territorio amministrativo del comune di Siena ed in parte
quello dei comuni di: Castellina in Chianti, Radda in Chianti, Gaiole in Chianti, Monteriggioni,
Castelnuovo Berardenga, Sovicille, Asciano, Monteroni d' Arbia, Murlo, Buonconvento.
La secolare storia vitivinicola della zona dove insiste la DOC "Val d'Arbia" , è la prova della stretta
connessione ed 
interazione esistente fra i fattori umani e la qualità e le peculiari caratteristiche dei vini .
L'intervento dell'uomo nel corso dei secoli ha tramandato sul territorio le tradzionali tecniche di
coltivazione della vite e di produzione di vino, le quali, durante l'epoca moderna e contemporanea,
sono state ulteriormente migliorate ed affinate con il progresso scientifico e tecnologico, fino ad ad
ottenere gli attuali vini rinomati.

Val d'Arno di Sopra o Valdarno di Sopra Doc

16.11.2015

La zona di produzione dei vini a denominazione di origine controllata "Val d'Arno di Sopra" o
"Valdarno di Sopra" ricade nella provincia di Arezzo e comprende i terreni vocati alla viticoltura
dell'intero territorio dei comuni di Cavriglia, Montevarchi, Bucine, Pergine Valdarno, Civitella in Val
di Chiana, Pian di Scò, Castelfranco di Sopra, Terranuova Bracciolini, Loro Ciuffenna, San Giovanni
3.2 La sottozona "Pietraviva" comprende l'intero territorio dei comuni di Cavriglia, Montevarchi,
Bucine, San Giovanni Valdarno, Pergine Valdarno e Civitella in Val di Chiana, mentre la sottozona
"Pratomagno" comprende l'intero territorio dei comuni di Pian di Scò, Castelfranco di Sopra,
Terranuova Bracciolini, Loro Ciuffenna, Castiglion Fibocchi e Laterina.

La produzione vinicola nell'area compresa tra Arezzo e Firenze è attestata nel I secolo d.C. da Plinio il
Vecchio: nel XIV libro della sua Naturalis Historia, dedicato alla viticoltura italica, le aree circostanti
Arezzo vengono indicate chiaramente come tra le migliori per la produzione viticola dell'epoca e si fa
riferimento alle numerose varietà di uve di qualità ivi coltivate.
Non stupisce quindi che già allora la Regio VII Augustea, ossia l'Etruria, venisse ricordata
principalmente per i vini che nascevano nell'interno (zona del Valdarno di Sopra in testa.

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