Vini, cantine e disciplinari dei vini italiani

Ti trovi in:   Home > Disciplinari di produzione vini

Loading

Disciplinari di produzione vini

Disciplinare di produzione dei vini

Denominazione di origine protetta e indicazione geografica protetta

Per denominazione di origine protetta (DOP) dei vini si intende il nome geografico di una zona viticola particolarmente vocata utilizzato per designare un prodotto di qualita' e rinomato, le cui caratteristiche sono connesse essenzialmente o esclusivamente all'ambiente naturale ed ai fattori umani. Costituiscono altresi' una denominazione di origine taluni termini usati tradizionalmente, alle condizioni previste dall'articolo 118-ter, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1234/2007.

Per indicazione geografica protetta (IGP) dei vini si intende il nome geografico di una zona utilizzato per designare il prodotto che ne deriva e che possieda qualita', notorieta' e caratteristiche specifiche attribuibili a tale zona.

Classificazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche

1. Le denominazioni di origine protetta (DOP) con riguardo ai prodotti di cui al presente decreto, si classificano in:
a) denominazioni di origine controllata e garantita (DOCG);
b) denominazioni di origine controllata (DOC).

2. Le DOCG e le DOC sono le menzioni specifiche tradizionali utilizzate dall'Italia per designare i prodotti vitivinicoli DOP, come regolamentati dalla Comunita' europea. Le menzioni «Kontrollierte Ursprungsbezeichnung» e «Kontrollierte und garantierte Ursprungsbezeichnung» possono essere utilizzate per designare rispettivamente i vini DOC e DOCG prodotti nella provincia di Bolzano, di bilinguismo tedesco. Le menzioni «Appellation d'origine contrôlee» e «Appellation d'origine contrôlee et garantie» possono
essere utilizzate per designare rispettivamente i vini DOC e DOCG prodotti nella regione Valle d'Aosta, di bilinguismo francese. Le menzioni «kontrolirano poreklo» e «kontrolirano in garantirano poreklo» possono essere utilizzate per designare rispettivamente i vini DOC e DOCG prodotti nelle provincie di Trieste, Gorizia e Udine, in conformita' alla legge 23 febbraio 2001, n. 38, recante norme a tutela della minoranza linguistica slovena della regione Friuli-Venezia Giulia.

3. Le IGP con riguardo ai prodotti di cui al presente decreto comprendono le indicazioni geografiche tipiche (IGT). L'indicazione geografica tipica costituisce la menzione specifica tradizionale utilizzata dall'Italia per designare i vini IGP come regolamentati dalla Comunita' europea. La menzione «Vin de pays» puo' essere utilizzata per i vini IGT prodotti in Val d'Aosta, di bilinguismo francese, la menzione «Landwein» per i vini IGT prodotti in provincia di Bolzano, di bilinguismo tedesco, e la menzione «deželma oznaka» per i vini IGT prodotti nelle provincie di Trieste, Gorizia e Udine, in conformita' alla richiamata legge 23 febbraio 2001, n. 38. 

4. Le menzioni specifiche tradizionali italiane di cui al presente articolo, anche con le relative sigle DOC, DOCG e IGT, possono essere indicate in etichettatura da sole o congiuntamente alla corrispondente espressione europea.

 N° DENOMINAZIONE VINO  Espressione comunitaria  Menzione tradizionale art. 112, lett. a) del Reg. (UE) 1308/2013  Numero fascicolo Numero e-Bacchus Regione o Provincia Autonoma


1 Aglianico del Taburno DOP DOCG PDO-IT-A0277 CAMPANIA
2 Aglianico del Vulture Superiore DOP DOCG PDO-IT-A0527 BASILICATA
3 Alta Langa DOP DOCG PDO-IT-A1252 PIEMONTE
4 Amarone della Valpolicella DOP DOCG PDO-IT-A0435 VENETO
5 Asti DOP DOCG PDO-IT-A1396 PIEMONTE
Bagnoli Friularo Friularo di Bagnoli DOP DOCG PDO-IT-A0467 VENETO
7 Barbaresco DOP DOCG PDO-IT-A1399 PIEMONTE
8 Barbera d'Asti DOP DOCG PDO-IT-A1398 PIEMONTE
9 Barbera del Monferrato Superiore DOP DOCG PDO-IT-A1397 PIEMONTE
10 Bardolino Superiore DOP DOCG PDO-IT-A0437 VENETO
11 Barolo DOP DOCG PDO-IT-A1389 PIEMONTE
12 Brachetto d'Acqui Acqui DOP DOCG PDO-IT-A1382 PIEMONTE
13 Brunello di Montalcino DOP DOCG PDO-IT-A1199 TOSCANA
14 Cannellino di Frascati DOP DOCG PDO-IT-A0678 LAZIO
15 Carmignano DOP DOCG PDO-IT-A1220 TOSCANA
16 Castel del Monte Bombino Nero DOP DOCG PDO-IT-A0537 PUGLIA
17 Castel del Monte Nero di Troia Riserva DOP DOCG PDO-IT-A0538 PUGLIA
18 Castel del Monte Rosso Riserva DOP DOCG PDO-IT-A0539 PUGLIA
19 Castelli di Jesi Verdicchio Riserva DOP DOCG PDO-IT-A0483 MARCHE
20 Cerasuolo di Vittoria DOP DOCG PDO-IT-A0773 SICILIA
21 Cesanese del Piglio Piglio DOP DOCG PDO-IT-A0680 LAZIO
22 Chianti DOP DOCG PDO-IT-A1228 TOSCANA
23 Chianti Classico DOP DOCG PDO-IT-A1235 TOSCANA
24 Colli Asolani - Prosecco Asolo - Prosecco DOP DOCG PDO-IT-A0514 VENETO
25 Colli Bolognesi Classico Pignoletto DOP DOCG PDO-IT-A0284 EMILIA ROMAGNA
26 Colli di Conegliano DOP DOCG PDO-IT-A0453 VENETO
27 Colli Euganei Fior d'Arancio Fior d'Arancio Colli Euganei DOP DOCG PDO-IT-A0455 VENETO
28 Colli Orientali del Friuli Picolit DOP DOCG PDO-IT-A0938 FRIULI VENEZIA GIULIA
29 Conegliano Valdobbiadene - Prosecco Conegliano - Prosecco Valdobbiadene - Prosecco DOP DOCG PDO-IT-A0515 VENETO
30 Cònero DOP DOCG PDO-IT-A0449 MARCHE
31 Dogliani DOP DOCG PDO-IT-A1330 PIEMONTE
32 Dolcetto di Diano d'Alba Diano d'Alba DOP DOCG PDO-IT-A1324 PIEMONTE
33 Dolcetto di Ovada Superiore Ovada DOP DOCG PDO-IT-A1319 PIEMONTE
34 Elba Aleatico Passito Aleatico Passito dell'Elba DOP DOCG PDO-IT-A1237 TOSCANA
35 Erbaluce di Caluso Caluso DOP DOCG PDO-IT-A1315 PIEMONTE
36 Fiano di Avellino DOP DOCG PDO-IT-A0232 CAMPANIA
37 Franciacorta DOP DOCG PDO-IT-A1034 LOMBARDIA
38 Frascati Superiore DOP DOCG PDO-IT-A0682 LAZIO
39 Gattinara DOP DOCG PDO-IT-A1311 PIEMONTE
40 Gavi Cortese di Gavi DOP DOCG PDO-IT-A1310 PIEMONTE
41 Ghemme DOP DOCG PDO-IT-A1263 PIEMONTE
42 Greco di Tufo DOP DOCG PDO-IT-A0236 CAMPANIA
43 Lison DOP DOCG PDO-IT-A0457 FRIULI VENEZIA GIULIA VENETO
44 Montecucco Sangiovese DOP DOCG PDO-IT-A1246 TOSCANA
45 Montefalco Sagrantino DOP DOCG PDO-IT-A0833 UMBRIA
46 Montello rosso Montello DOP DOCG PDO-IT-A0461 VENETO
47 Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane DOP DOCG PDO-IT-A0876 ABRUZZO
48 Morellino di Scansano DOP DOCG PDO-IT-A1260 TOSCANA
49 Offida DOP DOCG PDO-IT-A0477 MARCHE
50 Oltrepò Pavese metodo classico DOP DOCG PDO-IT-A0958 LOMBARDIA
51 Piave Malanotte Malanotte del Piave DOP DOCG PDO-IT-A0463 VENETO
52 Primitivo di Manduria Dolce Naturale DOP DOCG PDO-IT-A0535 PUGLIA
53 Ramandolo DOP DOCG PDO-IT-A0939 FRIULI VENEZIA GIULIA
54 Recioto della Valpolicella DOP DOCG PDO-IT-A0441 VENETO
55 Recioto di Gambellara DOP DOCG PDO-IT-A0470 VENETO
56 Recioto di Soave DOP DOCG PDO-IT-A0465 VENETO
57 Roero DOP DOCG PDO-IT-A1261 PIEMONTE
58 Romagna Albana DOP DOCG PDO-IT-A0285 EMILIA ROMAGNA
59 Rosazzo DOP DOCG PDO-IT-A0367 FRIULI VENEZIA GIULIA
60 Ruchè di Castagnole Monferrato DOP DOCG PDO-IT-A1258 PIEMONTE
61 Scanzo Moscato di Scanzo DOP DOCG PDO-IT-A0949 LOMBARDIA
62 Sforzato di Valtellina Sfursat di Valtellina DOP DOCG PDO-IT-A1035 LOMBARDIA
63 Soave Superiore DOP DOCG PDO-IT-A0473 VENETO
64 Suvereto DOP DOCG PDO-IT-A1266 TOSCANA
65 Taurasi DOP DOCG PDO-IT-A0237 CAMPANIA
66 Torgiano Rosso Riserva DOP DOCG PDO-IT-A0834 UMBRIA
67 Val di Cornia Rosso Rosso della Val di Cornia DOP DOCG PDO-IT-A1262 TOSCANA
68 Valtellina Superiore DOP DOCG PDO-IT-A1036 LOMBARDIA
69 Verdicchio di Matelica Riserva DOP DOCG PDO-IT-A0480 MARCHE
70 Vermentino di Gallura DOP DOCG PDO-IT-A0903 SARDEGNA
71 Vernaccia di San Gimignano DOP DOCG PDO-IT-A1292 TOSCANA
72 Vernaccia di Serrapetrona DOP DOCG PDO-IT-A0445 MARCHE
73 Vino Nobile di Montepulciano DOP DOCG PDO-IT-A1308 TOSCANA

 

page :  16/35 

Penisola Sorrentina Doc

12.11.2015

La zona di produzione delle uve destinate alla produzione dei vino a DOC "Penisola Sorrentina"
comprende l'intero territorio dei comuni di: Gragnano Pimonte Lettere Casola di Napoli Sorrento
Piano di Sorrento Meta Sant‟Angelo Massa Lubrense Vico Equense Agerola E parte del territorio
dei comuni di: Sant‟Antonio Abate Castellamare di Stabia Tutti in provincia di Napoli.
Furono probabilmente i greci a piantare per primi la vite sulle pendici dei Monti Lattari ed ad
insegnare le tecniche colturali agli oschi, gli antichi abitanti dei Monti Lattari, terre rese fertili dalle
eruzioni vulcaniche. Anche i romani erano grandi estimatori del vino prodotto sui Lattari, allora
parte integrante dell'ager Stabianus: nelle numerose ville rustiche ritrovate (circa 50), la
coltivazione della vite era la principale attività. Lo testimoniano i numerosi torchi (torcularium)
ritrovati, i grandi dolia seminterrati dove era messo a fermentare l'uva pigiata, e le caratteristiche
anfore fittili adatte al trasporto via mare.

Pentro di Isernia o Pentro Doc

12.11.2015

La zona di produzione delle uve destinate alla produzione dei vini a Denominazione di Origine
Controllata "Pentro di Isernia" o "Pentro" comprende, in provincia di Isernia, i comuni di: Agnone,
Belmonte del Sannio, Castelverrino, Colli a Volturno, Fornelli, Isernia, Longano, Macchia
d'Isernia, Miranda, Montaquila, Monteroduni, Pesche, Pietrabbondante, Poggio Sannita, Pozzilli,
Sant'Agapito, Venafro.

La viticoltura molisana, conosciuta ai tempi dei Greci con un vino denominato Paetrutianum e
Plinio parla di un famoso vino prodotto da una vite chiamata pumula, enunciando parole di
elogio per quelli della zona di Isernia, si è consolidata nel medioevo all'ombra del castello
feudale, che con il placet del "Signore" era possibile coltivare la vite e poche altre colture per i
vassalli e il fabbisogno delle famiglie dei coloni.
L'intero territorio regionale è cosparso di testimonianze che documentano la presenza della vite
e la illustre qualità dei vini ottenuti. Le prime notizie dettagliate e ordinate secondo un criterio
scientifico sulla produzione dei vini prodotti in Molise dalle varietà presenti e coltivate
risalgono agli scritti di Raffaele Pepe.

Pergola Doc

13.11.2015

Le uve destinate alla produzione dei vini a denominazione di origine controllata «Pergola» devono
essere prodotte nell'ambito dei territori amministrativi dei comuni di Pergola, Fratte Rosa, Frontone,
Serra Sant'Abbondio, San Lorenzo in Campo (tutti in provincia di Pesaro e Urbino).

Già il nome Pergola riconduce ad un pergolato viticolo ed il vitigno "Pergola" è giunto dalle colline
umbre, dove già si trovava, probabilmente arrivato dalla vicina Toscana.
Lo scorrere dei secoli ha permesso la selezione di una "vernaccia rossa di Pergola", come riporta la
documentazione storica del 1600.
Ai nostri tempi, nel xx secolo a memoria d'uomo, si parla di un vino locale chiamato "Vernaccia di
Pergola" che i documenti storici riportano al 1520.
La vite giunse nel territorio in quanto portata da un nobile eugubino a Grifoleto, località inclusa nel
territorio delimitato, nell'anno 1200.

Piave Doc

13.11.2015

La zona di produzione della DOC Piave ricade in una zona di media-bassa pianura che va dalla
pede-collina trevigiana ai confini con il Friuli, fino al Montello a nord e alla laguna veneziana verso
sud, lungo l'asse del fiume Piave.
L'area è caratterizzata da un clima temperato, con estati calde e inverni mai troppo freddi. Le
precipitazioni sono discretamente distribuite nel corso dell'anno, più abbondanti nelle zone più
vicine alle colline e minori scendendo verso Sud. Le correnti d'aria fresca provenienti da Nord-Est
fanno sentire il loro effetto con escursioni termiche notte/giorno più accentuate nella parte a Nord
del comprensorio.

L'intera area riconducibile all'attuale zona DOC
Piave era interessata alla coltura della vite già in epoca preromana, anche se le informazioni e le
antiche testimonianze sono scarse a causa delle numerose esondazioni dei corsi d'acqua e le
frequenti invasioni di eserciti e di barbari.
La dominazione asburgica segna una tappa importante per il rifiorire della viticoltura nella zona
grazie allo sviluppo di una moderna attività di studio e sperimentazione. Ai primi del '900 la
provincia di Treviso per consistenza del vigneto e produzione di vini, era al secondo posto tra le
province venete. Il rinnovo degli impianti nel periodo tra le due guerre, ha permesso lo sviluppo
della viticoltura moderna: nel 1942 è diffusa su circa 161.000 ettari in provincia di Treviso e 71.000
ettari per quella di Venezia.

 

Piemonte Doc

13.11.2015

La DOC Piemonte abbraccia tutta la viticoltura piemontese, che è localizzata per circa il 90%
nella fascia collinare a sud del Po, un territorio geologicamente corrispondente al bacino terziario
piemontese con suoli di origine terziaria da sedimenti marini, quindi alcalini e calcarei (da ovest
verso est Roero, Langhe, Roero, Monferrato, Colli tortonesi), attraversata dal 45esimo parallelo
perciò al centro della zona temperata; per la restante parte la viticoltura è localizzata nella striscia
prealpina che a ovest e a nord della regione si frappone tra la montagna e la pianura padana. Qui
vi sono suoli diversi, in prevalenza scistosi e morenici. Non vi è viticoltura nelle pianure centrali,
che presentano terreni non idonei.

La viticoltura è praticata in Piemonte da epoca romana e a cavallo tra il diciannovesimo e il
ventesimo secolo il Piemonte era la prima regione italiana per la produzione di vino. La D.O.C.
Piemonte offre tradizionalmente una notevole varietà di tipologie attraverso la numerosità dei
vitigni per la maggior parte autoctoni, i quali permettono di variegare molto la gamma dei suoi
vini e di rappresentare pienamente una così vasta area di produzione.

Pinerolese Doc

13.11.2015

La zona del Pinerolese, dal nome del comune principale, Pinerolo in provincia di Torino, ai piedi
delle Alpi Cozie e allo sbocco in pianura della Val Chisone, è una terra che risente fortemente delle
condizioni climatiche dettate dalla vicinanza con le montagne. Già nel 1200, secondo le
testimonianze dell'epoca, la zona era ricca di vigneti quali il nebbiolo ed il pregiato doux d'Henry
così chiamato in onore di Enrico IV. Tra i vitigni più diffusi erano, ed in parte sono tuttora il Plassa,
l'Avarengo, il Doux d'Henry e l'Avanà. I vigneti se posizionati nelle zone di forte pendenza sono
spesso terrazzati. La forma di allevamento più utilizzata il gouyot

Pinot nero dell'Oltrepò Pavese Doc

13.11.2015

La zona di produzione delle uve destinate alla produzione del vino "Pinot nero dell'Oltrepò Pavese"
comprende la fascia vitivinicola collinare dell'"Oltrepò Pavese" per gli interi territori dei seguenti
comuni in provincia di Pavia: Borgo Priolo, Borgoratto Mormorolo, Bosnasco, Calvignano,
Canevino, Canneto Pavese, Castana, Cecima, Godiasco, Golferenzo, Lirio, Montalto Pavese,
Montecalvo Versiggia, Montescano, Montù Beccaria, Mornico Losana, Oliva Gessi, Pietra de'
Giorgi, Rocca de' Giorgi, Rocca Susella, Rovescala, Ruino, San Damiano al Colle, Santa Maria
della Versa, Torrazza Coste, Volpara, Zenevredo e per parte dei territori di questi altri comuni:
Broni, Casteggio, Cigognola, Codevilla, Corvino San Quirico, Fortunago, Montebello della
Battaglia, Montesegale, Ponte Nizza, Redavalle, Retorbido,Rivanazzano, Santa Giuletta, Stradella,
Torricella Verzate.

Pomino Doc

13.11.2015

La zona di produzione delle uve della DOC dei vini «Pomino» comprende in provincia di Firenze
parte del territorio del comune di Rufina.

La viticoltura specializzata non era estranea alla
tradizione toscana discendendo dall'età classica e medievale, come si evince da una "Lettre de
noblesse des vins de Cassis", che recita testualmente: Le vignoble Cassidèn [...] ne commença à
prendre de l'extension que vers 1520, lorsque vinren s'établir à Cassis quelques membres d'une très
ancienne famille de Florence, le Albizzi, [...] qui apportèrènt à Cassis de nouveaux cepages muscatels
provenant de leurs anciens vignobles florentins et en firent des plantations.

Pornassio od Ormeasco di Pornassio Doc

13.11.2015

La zona di produzione delle uve atte alla produzione dei vini a denominazione di origine controllata
«Pornassio» od «Ormeasco di Pornassio» ricade nella provincia di Imperia. Comprende i terreni vocati
alla qualita' dell'intero territorio dei comuni di Aquila d'Arroscia, Armo, Borghetto d'Arroscia,
Montegrosso Pian Latte, Ranzo, Rezzo, Pieve di Teco, Vessalico e, per il solo versante tirrenico, il
territorio dei comuni di Mendatica, Cosio d'Arroscia e Pornassio in Valle Arroscia; l'intero territorio del
comune di Molini di Triora in Valle Argentina ed il versante orograficamente ricadente in Valle
Arroscia del comune di Cesio.Secondo fonti storiche ormai acclamate, la comunità benedettina esistente
in territorio di Ormea, in 
stretti contatti con i centri del Pavese dove si coltivava il Dolcetto da cui presunta
derivazione, ne 
selezionò la progenie giunta fino a noi. Notizie certe sulla sua coltivazione si trovano nella
storia dei 
Marchesi di Clavesana, Signori di Pornassio; risale infatti al 1303 un editto del Podestà di Pornassio
(Marchese Clavesana), con il quale viene imposta la coltivazione di questo vitigno su tutto il territorio
governato, in quanto il vino prodotto era già allora altamente apprezzato. Da allora la coltivazione
dell'Ormeasco nelle zone interne della provincia si è affermata definitivamente caratterizzando i
territori intorno alla Valle Arroscia.

Primitivo di Manduria Doc

13.11.2015

La zona di produzione delle uve atte alla produzione del vino a Denominazione di Origine
Controllata "Primitivo di Manduria" ricade nelle province di Taranto e Brindisi e comprende i terreni
vocati alla qualità di tutto o parte dei Comuni compresi nelle suddette province

La storia del vitigno "Primitivo" ha inizio alla fine del '700 ad opera di don Filippo Indelicati
che,nell'agro di Goia del Colle (Bari), selezionò in campo questa varietà fra le altre coltivate nel suo
vigneto. L'etimologia della parola rivela la predisposizione di suddetto vitigno alla precocità nella
maturazione.

Prosecco Doc

13.11.2015

Le uve destinate alla produzione del vino a denominazione di origine controllata «Prosecco» devono
essere prodotte nella zona che comprende le province di: Belluno, Gorizia, Padova, Pordenone, Treviso,
Trieste, Udine, Venezia e Vicenza.
I primi documenti in cui si cita un vino Prosecco risalgono alla fine del '600 e descrivono un vino bianco,
delicato, che ha origine sul carso triestino e in particolare nel territorio di Prosecco, evidenziato tutt'ora con
la possibilità di adottare la menzione "Trieste".
In seguito nel '700 e '800, la produzione di questo vino si è spostata e sviluppata prevalentemente nell'area
collinare veneto friulana, come citato dal "Roccolo" nel 1754 "Di Monteberico questo perfetto Prosecco ..."
e confermato, poi, nel 1869 nella "Collezione Ampelografia provinciale Trevigiana", in cui si cita: "fra le
migliori uve bianche per le qualità aromatiche adatte alla produzione di vino dal fine profilo sensoriale".

Vino prodotto in due Regioni


Reggiano Doc

13.11.2015

Le uve destinate alla produzione di vino a denominazione di origine controllata "Reggiano"
Lambrusco devono essere prodotte nel territorio della provincia di Reggio-Emilia con l'esclusione
di quelle zone non idonee alla produzione di un vino che risponda ai requisiti di cui al presente
disciplinare. In particolare la zona di produzione comprende l'intero territorio dei comuni di: Rolo,
Fabbrico, Campagnola, Rio Saliceto, Correggio, San Martino in Rio, Bagnolo in Piano, Novellara,
Cadelbosco Sopra, Castelnovo Sotto, Gualtieri, Guastalla, Reggiolo, Sant'Ilario d'Enza, Reggio
Emilia, Cavriago, Bibbiano, Montecchio, San Polo d'Enza, Canossa, Quattro Castella, Vezzano sul
Crostolo, Albinea, Scandiano, Casalgrande, Rubiera, Viano, Castellarano, Campegine, Poviglio,
Boretto, Gattatico, Brescello, Carpineti e Baiso.

Reno Doc

13.11.2015

La zona di produzione delle uve atte alla produzione dei vini a denominazione di origine controllata
"RENO" ricade nelle province di Modena e Bologna e comprende i terreni vocati alla qualità di
tutto o parte dei territori dei comuni di Imola, Dozza, Castel San Pietro Terme, Castelguelfo,
Medicina, Ozzano dell'Emilia, Castenaso, Budrio, Granarolo dell' Emilia, Bologna, San Lazzaro di
Savena, Bentivoglio, San Giorgio di Piano, San Pietro in Casale, Pieve di Cento, Castelmaggiore,
Argelato, Castello d'Argile, Casalecchio di Reno, Calderara di Reno, Sala Bolognese, Zola Predosa,
Crespellano, Anzola dell'Emilia, San Giovanni in Persiceto, Sant' Agata Bolognese, Crevalcore e
Bazzano, ricadenti nella provincia di Bologna e Ravarino, Nonantola, Castelfranco Emilia, San
Cesario sul Panaro, Savignano sul Panaro, ricadenti nella provincia di Modena.

Riesi Doc

13.11.2015

La zona di produzione delle uve atte alla produzione dei vini a denominazione d'origine controllata
"RIESI" ricade nella Provincia di Caltanissetta e comprende l'intero territorio amministrativo dei
comuni di Butera, Riesi e Mazzarino.

Il vigneto da tempo, nel territorio della DOC Riesi, è una realtà presente ed importante. Lo dimostra
un documento del 1879 dal titolo "Una gita a Riesi" del Prof. Macagno, direttore della Stazione
Agraria di Palermo, invitato ad effettuare una visita a taluni vigneti di Riesi, che presentavano un
deperimento, a seguito di introduzione di barbatelle di Pinot dalla Francia, che fecero pensare alla
fillossera.
In quella circostanza, il Professore osservò lo stato e l'estensione della viticoltura in quella zona e
come fosse accuratamente condotta.

Riviera del Brenta Doc

13.11.2015

La zona di produzione delle uve atta alla produzione dei vini a denominazione di origine controllata
«Riviera del Brenta» comprende le aree viticole del bacino del fiume Brenta ricadenti in provincia
di Venezia e Padova.
La denominazione lega storicamente il suo nome alla "Riviera del Brenta", la zona attraversata dal
fiume Brenta che, per alcuni secoli, è stata la via privilegiata di comunicazione tra le città di Padova
e Venezia.
I primi ritrovamenti storici riguardanti la coltivazione della vite nell'area DOC Riviera del Brenta
risalgono alla civiltà paleo veneta dove antichi recipienti per il vino confermano l'uso del vino nelle
cerimonie religiose e nella vita quotidiana. La vera organizzazione agricola di quest'area si deve far
risalire alla centuriazione di un vasto territorio a est del fiume Brenta per merito dell'esercito dei
"Soldati Contadini" romani.
Gli "Statuti padovani" che raccolgono le disposizioni in materia agricola dal 1225 al 1315,
testimoniano l'esistenza di una fiorente viticoltura nella campagna padovana e veneziana fin dal
XIII secolo

page :  16/35 

 


PROPONI LA NOTIZIA

OkNotizie     

 

Immagini e/o testi possono essere tratti dal web. In nessun caso i testi riportati sostituiscono i documenti ufficiali


 

 


NOVITA

NOVITA

NOVITA

Inizio pagina |Tv15 è un sito amatoriale creato da appassionati dei vini italiani. Pertanto i riferimenti riguardanti le informazioni riportatesono tratte principalmente dal web. Per errori o informazioni incomplete Vi preghiamo di darcene comunicazione per modificarle non appena possibile | Note legali | Powered by CMSimple_XH |