Vini, cantine e disciplinari dei vini italiani

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Disciplinari di produzione vini

Disciplinare di produzione dei vini

Denominazione di origine protetta e indicazione geografica protetta

Per denominazione di origine protetta (DOP) dei vini si intende il nome geografico di una zona viticola particolarmente vocata utilizzato per designare un prodotto di qualita' e rinomato, le cui caratteristiche sono connesse essenzialmente o esclusivamente all'ambiente naturale ed ai fattori umani. Costituiscono altresi' una denominazione di origine taluni termini usati tradizionalmente, alle condizioni previste dall'articolo 118-ter, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1234/2007.

Per indicazione geografica protetta (IGP) dei vini si intende il nome geografico di una zona utilizzato per designare il prodotto che ne deriva e che possieda qualita', notorieta' e caratteristiche specifiche attribuibili a tale zona.

Classificazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche

1. Le denominazioni di origine protetta (DOP) con riguardo ai prodotti di cui al presente decreto, si classificano in:
a) denominazioni di origine controllata e garantita (DOCG);
b) denominazioni di origine controllata (DOC).

2. Le DOCG e le DOC sono le menzioni specifiche tradizionali utilizzate dall'Italia per designare i prodotti vitivinicoli DOP, come regolamentati dalla Comunita' europea. Le menzioni «Kontrollierte Ursprungsbezeichnung» e «Kontrollierte und garantierte Ursprungsbezeichnung» possono essere utilizzate per designare rispettivamente i vini DOC e DOCG prodotti nella provincia di Bolzano, di bilinguismo tedesco. Le menzioni «Appellation d'origine contrôlee» e «Appellation d'origine contrôlee et garantie» possono
essere utilizzate per designare rispettivamente i vini DOC e DOCG prodotti nella regione Valle d'Aosta, di bilinguismo francese. Le menzioni «kontrolirano poreklo» e «kontrolirano in garantirano poreklo» possono essere utilizzate per designare rispettivamente i vini DOC e DOCG prodotti nelle provincie di Trieste, Gorizia e Udine, in conformita' alla legge 23 febbraio 2001, n. 38, recante norme a tutela della minoranza linguistica slovena della regione Friuli-Venezia Giulia.

3. Le IGP con riguardo ai prodotti di cui al presente decreto comprendono le indicazioni geografiche tipiche (IGT). L'indicazione geografica tipica costituisce la menzione specifica tradizionale utilizzata dall'Italia per designare i vini IGP come regolamentati dalla Comunita' europea. La menzione «Vin de pays» puo' essere utilizzata per i vini IGT prodotti in Val d'Aosta, di bilinguismo francese, la menzione «Landwein» per i vini IGT prodotti in provincia di Bolzano, di bilinguismo tedesco, e la menzione «deželma oznaka» per i vini IGT prodotti nelle provincie di Trieste, Gorizia e Udine, in conformita' alla richiamata legge 23 febbraio 2001, n. 38. 

4. Le menzioni specifiche tradizionali italiane di cui al presente articolo, anche con le relative sigle DOC, DOCG e IGT, possono essere indicate in etichettatura da sole o congiuntamente alla corrispondente espressione europea.

 N° DENOMINAZIONE VINO  Espressione comunitaria  Menzione tradizionale art. 112, lett. a) del Reg. (UE) 1308/2013  Numero fascicolo Numero e-Bacchus Regione o Provincia Autonoma


1 Aglianico del Taburno DOP DOCG PDO-IT-A0277 CAMPANIA
2 Aglianico del Vulture Superiore DOP DOCG PDO-IT-A0527 BASILICATA
3 Alta Langa DOP DOCG PDO-IT-A1252 PIEMONTE
4 Amarone della Valpolicella DOP DOCG PDO-IT-A0435 VENETO
5 Asti DOP DOCG PDO-IT-A1396 PIEMONTE
Bagnoli Friularo Friularo di Bagnoli DOP DOCG PDO-IT-A0467 VENETO
7 Barbaresco DOP DOCG PDO-IT-A1399 PIEMONTE
8 Barbera d'Asti DOP DOCG PDO-IT-A1398 PIEMONTE
9 Barbera del Monferrato Superiore DOP DOCG PDO-IT-A1397 PIEMONTE
10 Bardolino Superiore DOP DOCG PDO-IT-A0437 VENETO
11 Barolo DOP DOCG PDO-IT-A1389 PIEMONTE
12 Brachetto d'Acqui Acqui DOP DOCG PDO-IT-A1382 PIEMONTE
13 Brunello di Montalcino DOP DOCG PDO-IT-A1199 TOSCANA
14 Cannellino di Frascati DOP DOCG PDO-IT-A0678 LAZIO
15 Carmignano DOP DOCG PDO-IT-A1220 TOSCANA
16 Castel del Monte Bombino Nero DOP DOCG PDO-IT-A0537 PUGLIA
17 Castel del Monte Nero di Troia Riserva DOP DOCG PDO-IT-A0538 PUGLIA
18 Castel del Monte Rosso Riserva DOP DOCG PDO-IT-A0539 PUGLIA
19 Castelli di Jesi Verdicchio Riserva DOP DOCG PDO-IT-A0483 MARCHE
20 Cerasuolo di Vittoria DOP DOCG PDO-IT-A0773 SICILIA
21 Cesanese del Piglio Piglio DOP DOCG PDO-IT-A0680 LAZIO
22 Chianti DOP DOCG PDO-IT-A1228 TOSCANA
23 Chianti Classico DOP DOCG PDO-IT-A1235 TOSCANA
24 Colli Asolani - Prosecco Asolo - Prosecco DOP DOCG PDO-IT-A0514 VENETO
25 Colli Bolognesi Classico Pignoletto DOP DOCG PDO-IT-A0284 EMILIA ROMAGNA
26 Colli di Conegliano DOP DOCG PDO-IT-A0453 VENETO
27 Colli Euganei Fior d'Arancio Fior d'Arancio Colli Euganei DOP DOCG PDO-IT-A0455 VENETO
28 Colli Orientali del Friuli Picolit DOP DOCG PDO-IT-A0938 FRIULI VENEZIA GIULIA
29 Conegliano Valdobbiadene - Prosecco Conegliano - Prosecco Valdobbiadene - Prosecco DOP DOCG PDO-IT-A0515 VENETO
30 Cònero DOP DOCG PDO-IT-A0449 MARCHE
31 Dogliani DOP DOCG PDO-IT-A1330 PIEMONTE
32 Dolcetto di Diano d'Alba Diano d'Alba DOP DOCG PDO-IT-A1324 PIEMONTE
33 Dolcetto di Ovada Superiore Ovada DOP DOCG PDO-IT-A1319 PIEMONTE
34 Elba Aleatico Passito Aleatico Passito dell'Elba DOP DOCG PDO-IT-A1237 TOSCANA
35 Erbaluce di Caluso Caluso DOP DOCG PDO-IT-A1315 PIEMONTE
36 Fiano di Avellino DOP DOCG PDO-IT-A0232 CAMPANIA
37 Franciacorta DOP DOCG PDO-IT-A1034 LOMBARDIA
38 Frascati Superiore DOP DOCG PDO-IT-A0682 LAZIO
39 Gattinara DOP DOCG PDO-IT-A1311 PIEMONTE
40 Gavi Cortese di Gavi DOP DOCG PDO-IT-A1310 PIEMONTE
41 Ghemme DOP DOCG PDO-IT-A1263 PIEMONTE
42 Greco di Tufo DOP DOCG PDO-IT-A0236 CAMPANIA
43 Lison DOP DOCG PDO-IT-A0457 FRIULI VENEZIA GIULIA VENETO
44 Montecucco Sangiovese DOP DOCG PDO-IT-A1246 TOSCANA
45 Montefalco Sagrantino DOP DOCG PDO-IT-A0833 UMBRIA
46 Montello rosso Montello DOP DOCG PDO-IT-A0461 VENETO
47 Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane DOP DOCG PDO-IT-A0876 ABRUZZO
48 Morellino di Scansano DOP DOCG PDO-IT-A1260 TOSCANA
49 Offida DOP DOCG PDO-IT-A0477 MARCHE
50 Oltrepò Pavese metodo classico DOP DOCG PDO-IT-A0958 LOMBARDIA
51 Piave Malanotte Malanotte del Piave DOP DOCG PDO-IT-A0463 VENETO
52 Primitivo di Manduria Dolce Naturale DOP DOCG PDO-IT-A0535 PUGLIA
53 Ramandolo DOP DOCG PDO-IT-A0939 FRIULI VENEZIA GIULIA
54 Recioto della Valpolicella DOP DOCG PDO-IT-A0441 VENETO
55 Recioto di Gambellara DOP DOCG PDO-IT-A0470 VENETO
56 Recioto di Soave DOP DOCG PDO-IT-A0465 VENETO
57 Roero DOP DOCG PDO-IT-A1261 PIEMONTE
58 Romagna Albana DOP DOCG PDO-IT-A0285 EMILIA ROMAGNA
59 Rosazzo DOP DOCG PDO-IT-A0367 FRIULI VENEZIA GIULIA
60 Ruchè di Castagnole Monferrato DOP DOCG PDO-IT-A1258 PIEMONTE
61 Scanzo Moscato di Scanzo DOP DOCG PDO-IT-A0949 LOMBARDIA
62 Sforzato di Valtellina Sfursat di Valtellina DOP DOCG PDO-IT-A1035 LOMBARDIA
63 Soave Superiore DOP DOCG PDO-IT-A0473 VENETO
64 Suvereto DOP DOCG PDO-IT-A1266 TOSCANA
65 Taurasi DOP DOCG PDO-IT-A0237 CAMPANIA
66 Torgiano Rosso Riserva DOP DOCG PDO-IT-A0834 UMBRIA
67 Val di Cornia Rosso Rosso della Val di Cornia DOP DOCG PDO-IT-A1262 TOSCANA
68 Valtellina Superiore DOP DOCG PDO-IT-A1036 LOMBARDIA
69 Verdicchio di Matelica Riserva DOP DOCG PDO-IT-A0480 MARCHE
70 Vermentino di Gallura DOP DOCG PDO-IT-A0903 SARDEGNA
71 Vernaccia di San Gimignano DOP DOCG PDO-IT-A1292 TOSCANA
72 Vernaccia di Serrapetrona DOP DOCG PDO-IT-A0445 MARCHE
73 Vino Nobile di Montepulciano DOP DOCG PDO-IT-A1308 TOSCANA

 

San Gimignano Doc

13.11.2015

DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DELLA DENOMINAZIONE DI
ORIGINE CONTROLLATA DEI VINI  "SAN GIMIGNANO"


Approvato con DM 08.08.1996 GU 198 - 24.08.1996
Modificato con DM 07.08.2003 GU 194 - 22.08.2003
Modificato con DM 21.03.2006 GU 75 - 30.03.2006
Modificato con DM 27.04.2006 GU 106 - 09.05.2006
Modificato con DM 13.07.2011 GU 178 - 02.08.2011
Modificato con DM 30.11.2011 GU 295 - 20.12.2011
Modificato con DM 07.03.2014 Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf
Sezione Qualità e Sicurezza Vini DOP e IGP


Articolo 1
(Denominazione e vini)
1.1 La denominazione di origine controllata "San Gimignano" e' riservata ai vini che rispondono alle
condizioni ed ai requisiti prescritti dal presente disciplinare di produzione, per le seguenti tipologie:
"San Gimignano" rosso, anche con la menzione Riserva;
"San Gimignano" Sangiovese, anche con la menzione Riserva;
"San Gimignano" Cabernet sauvignon, anche con la menzione Riserva;
"San Gimignano" Merlot, anche con la menzione Riserva;
"San Gimignano" Syrah, anche con la menzione Riserva;
"San Gimignano" Pinot nero, anche con la menzione Riserva,
"San Gimignano" rosato,
"San Gimignano" Vinsanto o Vin Santo,
"San Gimignano" Vinsanto Occhio di Pernice o Vin Santo Occhio di Pernice.


Articolo 2
(Base ampelografica)
2.1 I vini a denominazione di origine controllata "San Gimignano" devono essere ottenuti dalle uve
prodotte dai vigneti aventi, nell'ambito aziendale, la seguente composizione ampelografica:
"San Gimignano" rosso e "San Gimignano" rosato:
Sangiovese min: 50%;
possono concorrere le uve dei vitigni Cabernet sauvignon, Merlot, Syrah, Pinot nero da soli o
congiuntamente: massimo 40%; possono concorrere alla produzione di detto vino, le uve di altri
vitigni a bacca rossa, non aromatici, idonei alla coltivazione per la Regione Toscana per un massimo
del 15%.
"San Gimignano" Sangiovese:
Sangiovese min: 85%;
possono concorrere alla produzione di detto vino altri vitigni a bacca rossa, non aromatici, idonei alla
coltivazione per la Regione Toscana per un massimo del 15%.
"San Gimignano" Cabernet sauvignon:
Cabernet sauvignon min: 85%;
possono concorrere alla produzione di detto vino altri vitigni a bacca rossa, non aromatici, idonei alla
coltivazione per la Regione Toscana per un massimo del 15%.
"San Gimignano" Merlot:
Merlot min: 85%;
possono concorrere alla produzione di detto vino altri vitigni a bacca rossa, non aromatici, idonei alla
coltivazione per la Regione Toscana per un massimo del 15%.
"San Gimignano" Syrah:
Syrah min: 85%;
possono concorrere alla produzione di detto vino altri vitigni a bacca rossa, non aromatici, idonei alla
coltivazione per la Regione Toscana per un massimo del 15%.
"San Gimignano" Pinot nero:
Pinot nero min: 85%;
possono concorrere alla produzione di detto vino altri vitigni a bacca rossa, non aromatici, idonei alla
coltivazione per la Regione Toscana per un massimo del 15%.
"San Gimignano" Vinsanto o Vin Santo :
Trebbiano toscano min: 30%;
può concorrere la Malvasia del chianti per un massimo del 50%;
può concorrere la Vernaccia di San Gimignano per un massimo del 20%;
possono concorrere alla produzione di detto vino altri vitigni a bacca bianca, idonei alla coltivazione
per la Regione Toscana per un massimo del 10%.
"San Gimignano" Vinsanto Occhio di Pernice o Vin Santo Occhio di Pernice:
Sangiovese min: 50%;
possono concorrere alla produzione di detto vino altri vitigni idonei alla coltivazione per la Regione
Toscana per un massimo del 50%.
2.2 Si riportano nell'allegato n. 1 i vitigni complementari che possono concorrere alla produzione dei
vini sopra indicati, iscritti nel Registro nazionale delle varietà di vite per uve da vino approvato con
D.M. 7 maggio 2004 (pubblicato sulla G.U. n. 242 del 14 ottobre 2004), e successivi aggiornamenti.


Articolo 3
(Zona di produzione delle uve)
3.1 La zona di produzione delle uve atte alla produzione dei vini a denominazione di origine
controllata "San Gimignano" ricade nella provincia di Siena e comprende i terreni vocati alla qualità
dell'intero territorio amministrativo del Comune di San Gimignano


Articolo 4
(Norme per la viticoltura)
4.1 Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione dei vini a
denominazione di origine controllata "San Gimignano" devono essere quelle normali della zona e,
comunque, atte a conferire alle uve ed ai vini derivati le specifiche caratteristiche di qualità' previste
dal presente disciplinare. I vigneti devono trovarsi su terreni collinari, di buona esposizione e situati
3
ad una altitudine non superiore ai 500 metri s.l.m. Sono da escludere i terreni posti nei fondo valle
scarsamente esposti alla luce solare o scarsamente arieggiati.
4.2 Per i nuovi impianti ed i reimpianti la densità dei ceppi per ettaro non può essere inferiore a
quattromila.
4.3 I sesti di impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di potatura devono essere quelli atti a
conservare le specifiche caratteristiche dell'uva e del vino. E' vietata la forma di allevamento a
"tendone".
4.4 E' vietata ogni pratica di forzatura. E' consentita l'irrigazione di soccorso.
4.5 La produzione massima di uva ad ettaro e il Titolo alcolometrico volumico. naturale. minimo
sono le seguenti:
Tonn. Uva/Ha Titolo alcolometrico vol. nat. minimo
"San Gimignano" rosato 10 11,00%
"San Gimignano" rosso 8 11,50%
"San Gimignano" Sangiovese 8 11,50%
"San Gimignano" Cabernet sauvignon 8 11,50%
"San Gimignano" Merlot 8 11,50%
"San Gimignano" Syrah 8 11,50%
"San Gimignano" Pinot nero 8 11,50%
"San Gimignano" Vinsanto 10 10,00%
"San Gimignano" Vinsanto Occhio di Pernice 10 10,00%
Nelle annate favorevoli, i quantitativi di uva ottenuti e da destinare alla produzione dei vini a
denominazione di origine controllata "San Gimignano" devono essere riportati nei limiti di cui sopra
purché la produzione globale non superi del 20% il limite medesimo, fermo restando il limite resa
uva/vino per i quantitativi di cui trattasi. Per i vigneti in coltura promiscua la produzione massima di
uva ad ettaro deve essere rapportata alla superficie effettivamente impegnata dalla vite.
4.6 L'entrata in piena produzione dei nuovi impianti, è fissata a partire dal 4° anno vegetativo. Al 3°
anno vegetativo è comunque consentita una produzione pari al 60% della produzione massima
prevista.


Articolo 5
(Norme per la vinificazione)
5.1 Le operazioni vinificazione, invecchiamento, imbottigliamento ivi compreso l'appassimento
delle uve, devono essere effettuate nell'ambito del territorio amministrativo delle provincie di Siena e
Firenze. Conformemente all'articolo 8 del Reg. CE n° 607/2009, l'imbottigliamento o il
condizionamento deve avere luogo nella predetta zona geografica delimitata per salvaguardare la
qualità e garantire l'origine. Conformemente all'articolo 8 del Reg. CE n° 607/2009, a salvaguardia
dei diritti precostituiti dei soggetti che tradizionalmente hanno effettuato l'imbottigliamento al di
fuori dell'area sopra delimitata, sono previste autorizzazioni individuali alle condizioni di cui
all'articolo 10 comma 3 e 4 del Decreto Legislativo 8 aprile 2010, n. 61, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 96 del 26.04.2010.
5.2 Rispettando le percentuali previste per i vigneti all'articolo 2, le uve ed i vini "San Gimignano"
sangiovese, "San Gimignano" Cabernet sauvignon, "San Gimignano" Merlot, "San Gimignano"
Syrah e "San Gimignano" Pinot nero, ottenuti singolarmente, possono essere oggetto di
assemblaggio o taglio tra loro per l'ottenimento della tipologia "San Gimignano" rosso. Tale facoltà,
riconosciuta al solo produttore e/o vinificatore delle uve, è consentita alle seguenti condizioni:
a) l'assemblaggio deve essere realizzato prima della richiesta di campionamento per la
certificazione analitica ed organolettica
b) l'assemblaggio deve essere realizzato prima dell'estrazione della partita ottenuta dalle cantine
del produttore/vinificatore
c) l'operazione deve essere seguita dalle necessarie annotazioni sui registri di cantina e deve
esserne data comunicazione agli organismi di controllo preposti
5.3 I vini "San Gimignano" rosso, "San Gimignano" Sangiovese, "San Gimignano" Cabernet
sauvignon, "San Gimignano" Merlot, "San Gimignano" Syrah e "San Gimignano" Pinot nero
possono aver diritto alla menzione riserva se sottoposti ad invecchiamento di almeno 24 mesi di cui
almeno 7 in fusti di legno.
5.4 E' consentito l'arricchimento dei mosti alle condizioni previste dalle normative nazionali e
comunitarie.
5.5 Le diverse tipologie previste all'art. 1 devono essere elaborate in conformità alle norme
comunitarie e nazionali. Le tipologie "San Gimignano" vinsanto e "San Gimignano" vinsanto occhio
di pernice devono essere ottenute da uve appositamente scelte e fatte appassire in locali idonei fino a
raggiungere un contenuto zuccherino del 27%. E' permesso l'impiego della ventilazione forzata o
convogliata con esclusione di impianti di essiccazione. L'ammostamento delle uve per le tipologie
"San Gimignano" vinsanto e "San Gimignano" vinsanto occhio di pernice e' consentito dal 1°
dicembre dell'anno di raccolta delle uve al 31 marzo dell'anno seguente. La fermentazione e la
successiva elaborazione del prodotto dovranno essere effettuate esclusivamente in botti di legno della
capacità massima di 250 litri.
5.6 Per le tipologie "San Gimignano" rosato, "San Gimignano" rosso, "San Gimignano" Sangiovese,
"San Gimignano" Cabernet sauvignon, "San Gimignano" Merlot, "San Gimignano" Syrah e "San
Gimignano" Pinot nero la resa uva/vino consentita è del 70%. Qualora la resa superi tale limite, ma
non il 75%, l'eccedenza non ha diritto alla doc. Oltre detto limite decade il diritto alla denominazione
di origine per tutta la partita.
Per le tipologie "San Gimignano" Vinsanto o Vin Santo e "San Gimignano" Vinsanto Occhio di
Pernice o Vin Santo Occhio di Pernice la resa uva/vino consentita è del 35% riferita al vino giunto al
terzo anno di invecchiamento. Qualora la resa superi tale limite ma non il 38%, l'eccedenza non ha
diritto alla doc. Oltre detto limite decade il diritto alla denominazione di origine per tutta la partita.
5.7 L'immissione al consumo della tipologia "San Gimignano" rosato è consentita a partire dal 1°
gennaio dell'anno successivo alla vendemmia.
L'immissione al consumo delle tipologie "San Gimignano" rosso, "San Gimignano" Sangiovese,
"San Gimignano" Cabernet sauvignon, "San Gimignano" Merlot, "San Gimignano" Syrah, "San
Gimignano" Pinot nero è consentita dal 1° aprile dell'anno successivo alla vendemmia.
L'immissione al consumo dei vini con la menzione riserva, è consentita dal 1° gennaio del terzo anno
successivo alla raccolta delle uve e comunque non prima di un affinamento in bottiglia di almeno tre
mesi.
L'immissione al consumo per i vini a denominazione di origine controllata "San Gimignano"
Vinsanto o Vin Santo e "San Gimignano" Vinsanto Occhio di Pernice o Vin Santo Occhio di
Pernice, non può avvenire prima del 1° novembre del terzo anno successivo a quello di produzione
delle uve.
5.8 I vini "San Gimignano" rosso, "San Gimignano" Sangiovese, "San Gimignano" Cabernet
Sauvignon, "San Gimignano" Merlot, "San Gimignano" Syrah e "San Gimignano" Pinot nero
prodotti prima dell'entrata in vigore del presente disciplinare, se sottoposti ad invecchiamento di
almeno due anni a decorrere dal 1°gennaio successivo alla vendemmia, con almeno 7 mesi di
invecchiamento in legno e 3 mesi di affinamento in bottiglia possono aver diritto alla menzione
riserva.


Articolo 6
(Caratteristiche dei vini al consumo)
6.1 I vini di cui all'articolo1 devono rispondere, all'atto dell'immissione al consumo, alle seguenti
caratteristiche:
"San Gimignano" rosato:
colore: rosato più o meno carico, brillante;
odore: delicato, fresco, fruttato;
sapore: asciutto, fresco, armonico, fruttato;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol;
acidita' totale minima: 4,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 16,0 g/l;
residuo zuccherino massimo: 6,0 g/l.
"San Gimignano" rosso:
colore: rosso rubino più o meno intenso con note violacee tendente al granato con l'invecchiamento;
odore: vinoso, delicato;
sapore: asciutto, armonico, di buon corpo, giustamente tannico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol,
se riserva 12,50% vol;
acidita' totale minima: 4,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 21,0 g/l;
residuo zuccherino massimo: 4,0 g/l.
"San Gimignano" Sangiovese:
colore: rosso rubino più o meno intenso, con riflessi granati dopo lungo invecchiamento;
odore: vinoso, intenso ed elegante;
sapore: secco ed armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol,
se riserva 12,50% vol;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 22,0 g/l;
residuo zuccherino massimo: 4,0 g/l.
"San Gimignano" Cabernet sauvignon:
colore: rosso rubino intenso, con riflessi granati dopo l'invecchiamento;
odore: intenso, caratteristico, speziato;
sapore: pieno ed armonico, asciutto;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol,
se riserva 12,50% vol;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 23,0 g/l;
residuo zuccherino massimo: 4,0 g/l.
"San Gimignano" Merlot:
colore: rosso rubino intenso, tendente al granato con l'invecchiamento;
odore: vinoso con sentore di piccoli frutti;
sapore: secco, armonico e pieno;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol,
se riserva 12,50% vol;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 23,0 g/l;
residuo zuccherino massimo: 4,0 g/l.
"San Gimignano" Pinot nero:
colore: rosso rubino;
odore: intenso, vinoso con possibili note di agrumi;
sapore: secco, pieno, caratteristico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol,
se riserva 12,50% vol;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 21,0 g/l;
residuo zuccherino massimo: 4,0 g/l.
"San Gimignano" Syrah:
colore: rosso vermiglio;
odore: caratteristico, elegante, con note di frutti di bosco;
sapore: secco ed armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol,
se riserva 12,50% vol;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 22,0 g/l;
residuo zuccherino massimo: 4,0 g/l.
"San Gimignano" Vinsanto o Vin Santo :
colore: dal giallo carico al dorato;
odore: etereo, intenso, caratteristico;
sapore: dal secco all'amabile, armonico, vellutato, persistente;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 16,50% vol di cui almeno il 14,50% vol svolti;
acidità totale minima: 4,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 21,0 g/l;
acidità volatile massima: 1,6 g/l;
"San Gimignano" Vinsanto Occhio di
Pernice o Vin Santo Occhio di Pernice:
colore: dal rosa intenso al rosa pallido;
odore: delicato, caldo, caratteristico;
sapore: morbido, rotondo, vellutato;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 16,50% vol di cui almeno il 14,50% vol
svolti;
acidità totale minima: 4,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 25,0 g/l;
acidità volatile massima: 1,6 g/l.
6.2 In relazione al passaggio in recipienti di legno il sapore dei vini può rilevare lieve sentore di
legno.


Articolo 7
(Etichettatura, designazione e presentazione)
7.1 Nell'etichettatura, designazione e presentazione dei vini di cui all'art. 1 e' vietata l'aggiunta di
qualsiasi qualificazione diversa da quelle previste dal presente disciplinare, ivi compresi gli aggettivi
«fine», «scelto», «selezionato», e similari. E' tuttavia consentito l'uso di indicazioni che facciano
riferimento a nomi, ragioni sociali, marchi privati non aventi significato laudativo e non idonei a
trarre in inganno il consumatore.
7.2 Sono consentite le menzioni facoltative previste dalle norme comunitarie, oltre alle menzioni
tradizionali, come quelle del colore, della varietà di vite, del modo di elaborazione e altre, purché
pertinenti ai vini di cui all'articolo 1.
7.3 Nella designazione dei vini a denominazione di origine controllata "San Gimignano" di cui
all'articolo 1 può essere utilizzata la menzione "vigna" a condizione che sia seguita dal relativo
toponimo o nome tradizionale, che la vinificazione e la conservazione del vino avvengano in
recipienti separati e che tale menzione venga riportata sia nella denuncia delle uve, sia nei registri e
nei documenti di accompagnamento e che figuri nell'apposito elenco regionale ai sensi dell'art. 6
comma 8, del decreto legislativo n. 61/2010.
7.4 Nell'etichettatura dei vini di cui all'art.1, l'indicazione dell'annata di produzione delle uve e'
obbligatoria.


Articolo 8
(confezionamento)
8.1 I vini di cui all'art.1 possono essere immessi al consumo soltanto in recipienti di vetro di volume
nominale fino a cinque litri di forma borgognotta o bordolese e di colore scuro ad eccezione della
tipologia "Rosato" e delle due tipologie di "Vinsanto o Vin Santo" per le quali sono consentiti solo
recipienti di capacità da 0,375 a 0,750 litri anche di colore chiaro.
8.2 I sistemi di chiusura consentiti sono quelli previsti dalle norme di legge. Per le tipologie
"Vinsanto o Vin Santo" e per i vini con la menzione riserva e' comunque obbligatorio il tappo raso
bocca di sughero naturale. Limitatamente alle confezioni da litri 0,187 a litri 0,375 e con esclusione
delle tipologie «Vin Santo» e dei vini con menzione riserva, e' ammessa la chiusura con tappo a vite.


Articolo 9
(Legame con l'ambiente geografico)
A) Informazioni sulla zona geografica
1) Fattori naturali rilevanti per il legame
Il territorio di produzione ricade interamente all'interno del Comune di San Gimignano, collocato
nella parte nord-ovest della provincia di Siena, nel cuore della Toscana, a metà strada tra la costa
tirrenica e la dorsale appenninica. E' un territorio collinare collocato tra i 67 ed i 629 m s.l.m., i suoli
sono di origine pliocenica, risalenti a 6,8- 1,8 milioni di anni fa.
I terreni destinati alla produzione della DO San Gimignano, in tutte le tipologie, sono quelli formatisi
sui depositi pliocenici marini e costituiti da sabbie gialle (tufo) ed argille gialle e grigie che risultano,
a loro volta, spesso stratificate su argille più compatte e presenti in profondità. Inoltre sono
terreni fortemente caratterizzati dalla presenza di sabbia dotati di scheletro e scisti argillose, la cui
combinazione crea condizioni favorevoli per la penetrazione delle radici delle piante. Sono
generalmente dotati di sostanza organica grazie anche alle ripetute lavorazioni e avvicendamenti
colturali a cui sono stati sottoposti nel corso dei secoli. La diversa combinazione percentuale tra
sabbia, argilla, sostanza organica e scheletro che caratterizza i singoli suoli è l'elemento pedologico
determinante dal punto di vista viticolo-enologico per l'esaltazione della sapidità e capacità di
invecchiamento, caratteristiche che accomunano le diverse tipologie della D.O San Gimignano.
L'altitudine dei vigneti è compresa tra i 70 ed i 500 m s.l.m, con pendenza ed esposizione variabile a
seconda dei versanti collinari dove gli stessi sono ubicati.
E' un'area caratterizzata da un clima sub-mediterraneo con estati piuttosto siccitose, inverni piuttosto
freddi e piovosità concentrate in due periodi: tardo autunno-inizio inverno e fine inverno-inizio
primavera.
Le temperature sono quelle tipiche della fascia climatica di appartenenza. Le precipitazioni medie
annue si aggirano attorno ai 700 mm, mediamente distribuite in 83 giorni di pioggia e presentano un
minimo relativo in estate e un picco in autunno. La zona beneficia in tutti i periodi dell'anno di una
buona ventilazione. Rari gli episodi di nebbia.
2) Fattori umani rilevanti per il legame
Di fondamentale rilievo sono i fattori umani legati al territorio di produzione, che per consolidata
tradizione hanno contribuito ad ottenere vini rossi a San Gimignano: infatti la presenza della
viticoltura nell'area di San Gimignano risale all'epoca etrusca, di cui si hanno numerose
testimionianze archeologiche. Per secoli la produzione e la vendita del vino ha rappresentato la
principale attività agricola ed economica, e non solo della famosa Vernaccia di San Gimignano ma
anche dei vini rossi e anzi, la produzione di vino rosso è sempre stata superiore a quella del bianco.
Tra il Medioevo e il Rinascimento le vigne di San Gimignano producevano sia vino bianco che
'vermiglio', un rosso corposo già molto stimato.
Antica anche la tradizione della produzione del vinsanto a San Gimignano: si hanno le prime
testimonianze nel 1348, quando un frate francescano cercò di placare le agonie dei malati di peste
con del vino dolce che prese così il nome di 'Vinsanto'.
Le fattorie di San Gimignano da sempre sono note ai commercianti di vini per la qualità ed il
carattere dei vini rossi prodotti. Nel XX secolo l'impegno dei vignaiuoli e il loro spirito di ricerca
hanno dato vita ad una serie di sperimentazioni che hanno portato alla stabile coltivazione sulle
colline sangimignanesi di vitigni rossi internazionali quali merlot, cabernet, sirah e pinot nero oltre
che ampliare le tecniche di vinificazione tradizionali con l'utilizzo di contenitori in legno di diverse
capacità.
Partendo da questa realtà, nel 1996 è stato formulato un primo disciplinare di produzione con
l'intento di dare visibilità e specificità ai vini rossi e al vinsanto prodotti nell'area aggiornando,
quindi, le tecniche di vinificazione, e introducendo l'utilizzo di altri vitigni a bacca rossa,
complementari al Sangiovese, fino a giungere alla realtà odierna descritta dall'attuale disciplinare di
produzione, frutto della tradizione e dell'innovazione che si pone l'obiettivo dell'ottenimento di vini
di qualità sempre superiore.
Il disciplinare prevede ampia libertà nell'utilizzo delle forme di allevamento tradizionali toscane
esclude tutte le forme di allevamento espanse perché incompatibili in ambiente collinare con clima
sub mediterraneo.
Le pratiche relative all'elaborazione dei vini sono quelle tradizionalmente consolidate in zona per la
vinificazione in rosso, rosato e vinsanto, adeguatamente differenziate per tipologia.
B) Informazioni sulla qualità e sulle caratteristiche del prodotto essenzialmente o
esclusivamente attribuibili all'ambiente geografico
La denominazione San Gimignano è riferita a sei tipologie di vino rosso ( anche con la menzione
riserva), una tipologia di vino rosato e due tipologie di vino vinsanto che dal punto di vista analitico
ed organolettico presentano caratteristiche molto evidenti e peculiari descritte all'articolo 6 del
disciplinare che ne permettono una chiara individuazione legata all'ambiente geografico.
In particolare il colore: per i vini rossi rosso rubino più o meno intenso con tendenza al granato con
l'invecchiamento; per il vino rosato colore rosato più o meno carico, per le tipologia San Gimignano
vinsanto dal giallo carico al dorato, per la tipologia"San Gimignano" vinsanto occhio di pernice dal
rosa intenso al rosa pallido. A livello olfattivo si riscontano aromi delicati, intensi e varietali a
seconda della tipologia. Al gusto tutti i vini hanno sapore asciutto e armonico, e per le tipologie
vinsanto morbido e vellutato.
C) Descrizione dell'interazione causale tra gli elementi di cui alla lettera A) e gli elementi di cui
alla lettera B).
Gli uvaggi impiegati sia per la produzione di vino rosso sia di vinsanto e le tecniche di vinificazione
sono state nel tempo gli stessi impiegati nella gran parte delle colline toscane,
tuttavia l'ambiente pedoclimatico particolare di San Gimignano permette la produzione di uve con
specifiche diverse rispetto a quelle dei territori limitrofi, caratteristiche peculiari, come componente
fenolica per i vini rossi e sapidità che vengono poi trasmesse ai vini e che rendono questi unici e
riconoscibili all'interno del panorama dei vini toscani. La diversa combinazione percentuale tra
sabbia, argilla, sostanza organica e scheletro che caratterizza i singoli suoli è l'elemento pedologico
determinante dal punto di vista viticolo-enologico per l'esaltazione della sapidità e capacità di
invecchiamento, caratteristiche che accomunano le diverse tipologie della D.O San Gimignano.
Le fattorie di San Gimignano sono per questo da sempre note ai commercianti di vini per la qualità
ed il carattere dei vini prodotti, sempre in evoluzione tanto che nel XX secolo lo spirito di ricerca dei
vignaiuoli ha dato vita ad una serie di sperimentazioni che hanno portato alla stabile coltivazione
sulle colline sangimignanesi di vitigni rossi internazionali quali merlot, cabernet, sirah e pinot nero
oltre che ampliare le tecniche di vinificazione tradizionali con l'utilizzo di contenitori in legno di
diverse capacità.
Da questa realtà, nel 1996 è stato formulato un primo disciplinare di produzione con l'intento di dare
visibilità e specificità ai vini rossi e al Vin Santo prodotti nell'area aggiornando, quindi, le tecniche
di vinificazione, e introducendo l'utilizzo di altri vitigni a bacca rossa, complementari al
Sangiovese, fino a giungere alla realtà odierna descritta dall'attuale disciplinare di produzione, frutto
della tradizione e dell'innovazione che si pone l'obiettivo dell'ottenimento di vini di qualità sempre
superiore e riconoscibili nell'ambito del panorama dei vini toscani.


Articolo 10
(Riferimenti alla struttura di controllo)
10. 1 Nome e indirizzo dell'organismo di controllo:
Valoritalia s.r.l. - società per la certificazione delle qualità e delle produzioni vitivinicole italiane
Via Piave, 24
00187 - Roma
Tel.: +39 06 45437975
Fax: +39 06 45438908
e-Mail: info@valoritalia.it
10.2 La Società Valoritalia s.r.l - società per la certificazione delle qualità e delle produzioni
vitivinicole italiane - è l'organismo di controllo autorizzato dal Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali, ai sensi dell'articolo 13 del Decreto Legislativo n. 61/2010, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 96 del 26.04.2010, che effettua la verifica annuale del rispetto delle disposizioni
del presente disciplinare, conformemente all'articolo 25, par. 1, 1° capoverso, lettera a) e c), ed
all'articolo 26 del Reg. CE n. 607/2009, per i prodotti beneficianti della DOP, mediante una
metodologia dei controlli combinata (sistematica ed a campione) nell'arco dell'intera filiera
produttiva (viticoltura, elaborazione, confezionamento), conformemente al citato articolo 25, par. 1,
2° capoverso.
10.3 In particolare, tale verifica è espletata nel rispetto di un predeterminato piano dei controlli,
approvato dal Ministero, conforme al modello approvato con il DM 14 giugno 2012, pubblicato in
G.U. n. 150 del 29.06.2012.


Allegato 1 – Vitigni complementari idonei alla produzione del vino a DOC SAN GIMIGNANO
1. Abrusco N.
2. Albana B.
3. Albarola B.
4. Aleatico N.
5. Alicante Bouschet N.
6. Alicante N.
7. Ancellotta N.
8. Ansonica B.
9. Barbera N.
10. Barsaglina N.
11. Biancone B.
12. Bonamico N.
13. Bracciola Nera N.
14. Cabernet Franc N.
15. Cabernet Sauvignon N.
16. Calabrese N.
17. Caloria N.
18. Canaiolo Bianco B.
19. Canaiolo Nero N.
20. Canina Nera N.
21. Carignano N.
22. Carmenere N.
23. Cesanese D'Affile N.
24. Chardonnay B.
25. Ciliegiolo N.
26. Clairette B.
27. Colombana Nera
28. Colorino N.
29. Durella B.
30. Fiano B.
31. Foglia Tonda N.
32. Gamay N.
33. Grechetto B.
34. Greco B.
35. Groppello di Santo Stefano N.
36. Groppello Gentile N.
37. Incrocio Bruni 54 B.
38. Lambrusco Maestri N.
39. Livornese Bianca B.
40. Malbech N.
41. Malvasia Bianca di Candia B.
42. Malvasia Bianca lunga B.
43. Malvasia Istriana B.
44. Malvasia N.
45. Malvasia Nera di Brindisi N.
46. Malvasia Nera di Lecce N.
47. Mammolo N.
48. Manzoni Bianco B.
49. Marsanne B.
50. Mazzese N.
51. Merlot N.
52. Mondeuse N.
53. Montepulciano N.
54. Moscato Bianco B.
55. Muller Thurgau B.
56. Orpicchio B.
57. Petit manseng B.
58. Petit verdot N.
59. Pinot Bianco B.
60. Pinot Grigio G.
61. Pinot Nero N.
62. Pollera Nera N.
63. Prugnolo Gentile N.
64. Pugnitello N.
65. Rebo N.
66. Refosco dal Peduncolo rosso N.
67. Riesling Italico B.
68. Riesling Renano B.
69. Roussane B.
70. Sagrantino N.
71. Sanforte N.
72. Sangiovese N.
73. Sauvignon B.
74. Schiava Gentile N.
75. Semillon B.
76. Syrah N.
77. Tempranillo N.
78. Teroldego N.
79. Traminer Aromatico Rs
80. Trebbiano Toscano B.
81. Verdea B.
82. Verdello B.
83. Verdicchio Bianco B.
84. Vermentino B.
85. Vermentino Nero N.
86. Vernaccia di San Gimignano B.
87. Viogner B.

 


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